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Lecce-Bologna, le formazioni ufficiali: Zirkzee parte dalla panchina

Serie A

Lecce-Bologna, le formazioni ufficiali: Zirkzee parte dalla panchina

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Lecce

Il lunch match della 14ª giornata di Serie A mette di fronte due delle migliori formazioni del Belpaese. Guidate da due allenatori all’avanguardia e con molti spunti su cui lavorare, anche per il medio futuro. Lecce-Bologna sarà questa, ma anche molto altro. Il Lecce non vince dal 22 settembre, ma le ultime gare non sono state completamente da gettare. Indubbiamente, però, i salentini vogliono ritrovare i tre punti e vogliono farlo con la spinta del bollente pubblico di casa.

Ci proveranno contro una avversario sicuramente non facilissimo: il Bologna è, probabilmente, la rivoluzione di questa stagione ed il momentaneo sesto posto in classifica lo testimonia. Thiago Motta non potrà contare su De Silvestri in difesa, vittima di un infortunio. Mancherà anche Orsolini, ancora alle prese con l’infortunio che lo ha colpito circa una settimana fa.

D’Aversa e Thiago Motta hanno scelto i loro uomini per questo Lecce-Bologna, in scena del Via del Mare con calcio d’inizio previsto per le ore 12:30.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Dorgu; Gonzalez, Ramadani, Oudin; Strefezza, Krstovic, Banda. All. D’Aversa.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Lukumi, Calafiori, Kristiansen; Aebischer, Fabbian; Ndoye, Ferguson, Saelemaekers; Van Hooijdonk. All. Thiago Motta.

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Sarri, vittoria sofferta: “serata difficile, con tante difficoltà”

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Sarri

La Lazio supera 2-0 un ottimo Torino, strappando un sorriso a Maurizio Sarri. Il tecnico dei biancocelesti si dice soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, che si sono messi in gioco molto bene ed hanno portato a casa i tre punti. Questo nonostante gli avversari abbiano fatti una prestazione di livello alto, dando del filo da torcere alla squadra della capitale.

Di seguito trovate le parole di Sarri nel post partita.

PARTITA –  “Era una serata difficile, con tante difficoltà, non ultima quella di affrontare una squadra non semplice. Abbiamo fatto un primo tempo ordinato e nel secondo tempo abbiamo messo la qualità, è stata una partita di alto livello”. 

DIFESA –  “E’ stata una solidità di squadra. La difesa è stata messa sotto pressione poco se non con palloni sporchi. La squadra ha permesso questa solidità. Dopo il primo gol i ragazzi si sono sciolti anche dal punto di vista competitivo”.

FISICITÀ – “Questa caratteristica ce l’ha anche Kamada. Poi non porta la fisicità di Vecino però oggi c’era un tentativo di trovare un centrocampo che desse maggiore solidità alla squadra. Quando la squadra funziona diventa più semplice dare i meriti a qualcuno. Penso che con l’atteggiamento di oggi chiunque avesse giocato la squadra sarebbe stata solida. Sono contento di Vecino e dell’esordio di Rovella dal primo minuto perchè ha fatto una partita di alto livello. Sta trovando la condizione giusta e si stanno vedendo i frutti di questa crescita di condizione”.

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Juric dopo la sconfitta con la Lazio: “Siamo stati sfortunati”

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Juric Torino

Una sconfitta con la Lazio che, secondo Ivan Juric, tecnico del Torino, i suoi ragazzi non meritavano. Nel corso del post partita si è mostrato lievemente risentito, ma anche contento del lavoro e dei miglioramenti che hanno portato i suoi ragazzi, soprattutto sul piano del gioco. Particolare elogio per Bellanova, che sta mostrando una crescita netta rispetto alle passate stagioni.

Di seguito, ecco le parole di Juric a Sky Sport.

PARTITA “Nel primo tempo ho visto un grande Torino, una delle migliori squadre da quando sono qua. Siamo stati davvero sfortunati, abbiamo talmente dominato che è quasi impossibile averla persa. Non posso dire niente ai ragazzi dopo una gara così, poi il calcio è così e dispiace. C’è consapevolezza di essere una squadra forte, abbiamo idee e pressiamo a tutto campo”.

GOL“Oggi abbiamo fatto una partita eccellente contro una grande squadra. Se c’è una pecca è non aver fatto gol per quanto abbiamo creato. Speriamo che la fortuna possa girare, andiamo avanti su questa squadra sperando di poter trovare ancora più gol”.

PERCORSO – “Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Quando sono arrivato c’era una situazione devastante, siamo riusciti a costruire una squadra che oggi gioca così piena di giovani di talento. C’è la volontà di fare di più, il mio desiderio è quello che possiamo fare molto di più. In queste ultime partite possiamo fare un ulteriore step, oggi mi sono divertito a vedere la mia squadra giocare. Vogliamo continuare così”.

BELLANOVA“È un ragazzo aperto e disponibile a migliorare, un ragazzo semplice e felice, vuole imparare e crescere. Oggi è stato bravo anche in fase difensiva, facendo partite di questo tipo ce ne sono pochi in questo ruolo. Deve continuare così, oggi ha fatto una partita strepitosa. Siamo molto contenti di lui”.

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Inter, la situazione infortuni: Acerbi vicino al rientro

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Acerbi

La cavalcata dell’Inter di Simone Inzaghi è nel momento clou, proprio per questo l’allenatore fa particolare attenzione alla situazione infortuni, che al momento vede ben tre giocatori fermi ai box. Visto l’impegno su due fronti della squadra, per l’allenatore è senza dubbio essenziale avere a disposizione il maggior numero di pedine possibili, così da poterle gestire. L’unico che non rivedremo sicuramente in questa stagione è Juan Cuadrado. L’esterno colombiano, l’acquisto più discusso della sessione di mercato estiva, non è riuscito ad entrare nelle grazie dei suoi tifosi, sia per il suo passato, sia per tutti gli infortuni che l’hanno spesso tenuto fuori dal campo. L’ultimo di questi, ne ha concluso la stagione.

Diverse invece le situazioni che riguardano due titolarissimi dell’Inter. Il primo è Marcus Thuram, uscito anzitempo dal match contro l’Atletico Madrid, lasciando il posto all’uomo del gol vittoria, Marko Arnautovic. Il francese dovrà stare ai box due settimane, il suo recupero non sarà forzato anche perchè in attacco la squadra, tolti i due titolarissimi, non sembra particolarmente efficace. Il secondo è invece Francesco Acerbi, la cui situazione è però molto più leggera. Il suo rientro è quasi effettivo, sono ampie le possibilità che possa essere convocato per il match contro il Lecce.

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Torino-Lazio 0-2, le pagelle: Luis Alberto il solito mago, Bellanova macina km e crea pericoli

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Luis Alberto Lazio

TORINO-LAZIO 0-2, LE PAGELLE – Non solo Europa League e Conference League, questa sera c’è spazio anche per la Serie A. Allo stadio Olimpico “Grande Torino” scendono in campo Torino e Lazio per recuperare il match della ventunesima giornata. Le due squadre sono divise da un punto, quella di Juric è a quota 36, mentre i biancocelesti a 37, ed entrambe vogliono vincere per avvicinarsi alla zona che garantisce un posto nelle coppe continentali il prossimo anno.

Il primo tempo finisce a reti bianche: il Torino crea le migliori occasioni, ma non le sfrutta a dovere per sbloccare il match. La Lazio invece è meno convincente e non riesce a imporre il proprio gioco. La squadra di Maurizio Sarri si fa vedere poco dalle parti di Milinkovic e senza creare pericoli degni di nota.

La Lazio apre le marcature e chiude la partita ad inizio secondo tempo con un uno-due micidiale, impreziosito da Luis Alberto. Nel vantaggio bluceleste lo spagnolo riesce a servire Guendouzi con un filtrante. Il francese calcia ad incrociare con il sinistro e batte Milinkovic. Nel secondo gol c’è ancora lo zampino del numero 10, che tocca il pallone per Cataldi. Il mediano lascia partire un bellissimo piazzato che da un bacio al palo e si insacca.

Al triplice fischio dell’arbitro dell’incontro La Penna, è la Lazio che festeggia. La squadra di Sarri vince 2-0 in casa del Torino e si porta al settimo posto, a un punto dai cugini romanisti. 

 

LE PAGELLE DEL TORINO

Milinkovic 5.5: nel primo tempo è uno spettatore non pagante. Poche volte deve sporcarsi i guantoni e non viene mai messo in difficoltà. Nei primi minuti della ripresa, subisce due gol, ma non può fare molto su entrambi. Nel primo la palla gli passa sotto il corpo, nel secondo il tiro è ben piazzato.

Djidji 6: sbaglia poco ed è attento. Non lascia spazio alla velocità e all’estro di Felipe Anderson. ( dal 75′ Tameze s.v.)

Lovato 5.5: Immobile è un avversario pericoloso, ma il capitano della Lazio ha trovato di fronte un centrale roccioso e in grado di limitare le proprie qualità. Il difensore granata è sempre attento e gioca senza sbavature. Un po’ più impreciso nel secondo tempo in fase di copertura. Viene ammonito a 20 minuti dalla fine.

Masina 6: nel nuovo ruolo da braccetto si sta dimostrando sempre più convincente, ma c’è anche da dire che Isaksen fa molto poco. Sfiora il gol di testa da calcio d’angolo sul tramonto del primo tempo ( dal 85′ Pellegri s.v.)

Bellanova 6.5: il solito treno sulla fascia, che macina chilometri e che crea pericoli una volta arrivato nei pressi dell’area avversaria. L’ottimo periodo che sta vivendo gli da ragione e infatti è uno dei granata più attivi in campo. Cura molto bene anche la fase difensiva.

Linetty 5.5: come il compagno di reparto deve giocare una buona parte della propria partita stando attento ai contrasti, il cartellino giallo è un peso che ha sulle spalle e con cui deve convincerci (dal 75′ Gineitis s.v.).

Ilic 5.5: prende un giallo, rimediando ad un suo errore in impostazione che poteva mandare la Lazio verso la porta, e il cartellino condiziona la sua partita. In occasione del gol della Lazio non tiene bene Guendouzi (dal 54′ Ricci 5.5: non riesce a cambiare la partita. È un regista, ma si inserisce spesso in area, senza però ottenere il risultato sperato).

Lazaro 5.5: mette in difficoltà Marusic con la sua scaltrezza e con un po’ di imprevedibilità. Nel primo gol della Lazio è un po’ in ritardo in copertura.

Vlasic 6: gli capita qualche possibilità per sbloccare la partita, ma non riesce a sfruttare le occasioni che ha a disposizione. Quando ha la palla tra i piedi è sempre prezioso e la nasconde più volte a Cataldi, mandandolo spesso fuori tempo.

Sanabria 5.5: ha la prima occasione del match, ma il suo tiro in girata si stampa sul palo. Gioca un primo tempo di qualità e scende nella fase di manovra. Nella seconda frazione si spegne completamente

Zapata 6: non resta mai fermo, si allarga e si accentra, scende ad aiutare e attacca l’area con decisione. Fa espellere Gila sfruttando al meglio le proprie qualità. Non trova però la via del gol, la strada più importante per portare a casa punti.

All. Juric 5.5: nel primo tempo è il Torino che attacca con più decisione e crea di più. Gli esterni vengono cercati con continuazione ed è da lì che arrivano i pericoli maggiori. Nella seconda frazione la squadra granata ha una faccia diversa, subisce 2 gol in pochi minuti e lascia il gioco alla Lazio inizialmente, questa mossa la paga a caro prezzo.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Provedel 6: non compie molti interventi, ma fa una grande e decisiva parata sul tiro di Vlasic nel primo tempo.

Marusic 6: festeggia la duecentesima partita in Serie A con una vittoria. Fa fatica nel limitare Lazaro nel primo tempo, nella seconda frazione viene spostato a sinistra e concede meno a Bellanova rispetto al suo predecessore.

Romagnoli 6.5: è in totale controllo della situazione, anche quando il Torino attacca a ripetizione. È sempre posizionato bene e fa buona guardia alla porta di Provedel.

Gila 5.5: fino al 78′ gioca una partita ordinata e tiene bene Zapata. Poi però prende il cartellino rosso, proprio nel tentativo di fermare il colombiano. Questo cambia il suo giudizio e mette in difficoltà la propria squadra nel finale.

Hysaj 5: soffre un grandissimo Bellanova, difficile da contenere sulla velocità. Si fa vedere anche in fase d’attacco, ma non incide e i suoi cross sono quasi sempre imperfetti (dal 45′ Lazzari 6: è ordinato e bravo dietro. In fase offensiva si nota molto meno).

Guendouzi 7: gioca una partita di sostanza ed è forse il più grintoso dei suoi. Sblocca la partita con un bell’inserimento e un grande sinistro sul secondo palo. Entra anche nell’azione del secondo gol mettendo un cross basso all’indietro per Luis Alberto.

Cataldi 6.5: non riesce a tenere Vlasic tra le linee e spesso viene fregato dal trequartista granata. Il gol è un capolavoro, meglio di così non può calciare.

Luis Alberto 7: non appare spesso nel primo tempo, ma quando si mette in mostra è sempre prezioso. Nel secondo tempo la musica cambia ed è lui il direttore d’orchestra. Serve Guendouzi con un ottimo e decisivo passaggio filtrante(dal 79′ Casale s.v.)

Isaksen 5: non la sua miglior partita con la maglia biancoceleste. Non impensierisce e non brilla. (dal 74′ Pedro s.v.).

Immobile 5.5: non riesce a mettersi in mostra. Gioca il tempo in cui la Lazio è più in difficoltà e in cui poche volte oltrepassa la trequarti del Torino. Lui scende ad aiutare e a provare a dare una scossa. (dal 55′ Castellanos 6: entra nel vivo del gioco, ma non gli capitano grandi occasioni per fare gol).

Felipe Anderson 5.5: si accende a tratti. Nella prima frazione è vittima anche lui delle difficoltà generali della Lazio. Poi cambia volto  ed è un po’ più partecipe.

All. Sarri 6.5: il primo tempo denota le difficoltà della Lazio nell’affrontare i Torino. I granata sono più attivi, i biancocelesti non riescono ad imporre il proprio gioco. Nel secondo tempo è una squadra completamente diversa, il ritmo si alza e i suoi uomini sono più decisi nell’attaccare, infatti arrivano subito due gol.

 

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