Allo stadio Via del Mare è andato in scena uno scontro salvezza di fuoco. Vincere per scacciare la paura è l’ordine di Lecce e Spal, le quali seppur condizionate da un momento diverso, cercano i punti necessari per sfuggire dall’incubo B. I padroni di casa, reduci dal poker al Toro oltre che al successo al San Paolo di Napoli, cercavano lo stacco decisivo per salutare gli ultimi posti della classifica. La situazione della Spal d’altro canto, riflette il momento di una barca prossima ad affondare, ultima a 15 punti, cercano nuova linfa con Di Biagio, il quale ha sostituito Semplici esonerato.

MATCH COMBATTUTO, MA CONCRETIZZA SOLO IL LECCE

L’apporto del nuovo tecnico si distingue nei movimenti della Spal, che ispirata dai nuovi diktat, tenta di dettare il gioco a discapito di un Lecce troppo attendista. Nonostante ciò la caparbietà dei salentini trova il gol al minuto 41′ grazie a Mancosu, abile a trasformare un calcio di rigore per fallo di Bonifazi. La risposta dei padroni di casa arriva ad inizio ripresa con Petagna, spesso accostato all’addio, ma condottiero dei ferraresi con un gol su palla inattiva.

Il finale di match ha mostrato un atteggiamento gagliardo da parte di entrambe le compagini che, spinte dal desiderio di strappare punti importanti non si limitano ad un gioco statico. Tale attitudine premia ancora il Lecce: al minuto 66′ Majer trova la prima rete in Serie A dopo una bella azione corale. La reazione degli ospiti non tarda ad arrivare, dapprima con Castro e successivamente con Di Francesco, ma il Lecce regge l’urto e timbra la terza vittoria consecutiva.