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Salvezza temporanea

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Salvezza temporanea

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Nonostante la prematurità dell’incontro, Lecce-Hellas Verona rappresentava già uno snodo salvezza importante: con la pausa nazionali davanti, il match era la chiave per aumentare il morale di squadra tanto da prepararsi al filotto di partite fino a Dicembre. Ne è uscito meglio il Verona, non solo dal punto di vista del risultato ma anche del gioco, con un Lecce ancora immaturo per la categoria: i salentini devono quanto prima comprendere il salto di categoria effettuato per non rischiare di perdere terreno ancor prima di iniziare la lotta salvezza. Tra due settimane, la sfida dell’Olimpico contro il Torino sarà già un vero e proprio test match, aspettando buone nuove dall’ultimo giorno di mercato.

LA PARTITA

Foto tratta dal profilo instagram di Amir Rrahmani (@amir_rrahmani13)

Pensando a quanto di buono visto a San Siro, Fabio Liverani decide di affidarsi allo stesso schema di gioco, togliendo una punta per aumentare i movimenti in transizione offensiva. Nel tridente, con Lapadula ci sono Filippo Falco e Marco Mancosu, ovazionato ad inizio partita salvo poi esser criticato nel finale. A centrocampo esordio per Evgen Shakhov, assieme ai confermatissimi Majer e Tachtsidis. Nelle file dell’Hellas invece 3-4-1-2 con lo scozzese Henderson a fare da trequartista alle spalle della coppia italiana Tutino-Zaccagni, giovani e con prospettiva. Sin dai primi momenti è chiaro che saranno gli ospiti a fare la partita: la difesa a tre, capitanata dal classe 2000 Marash Kumbulla, è solida ed ama ripartire palla al piede, con Miguel Veloso bravo a sfruttare gli inserimenti degli esterni Faraoni e Lazovic. Apprezzabili anche gli spostamenti di Mattia Zaccagni, bravo ad indietreggiare per fraseggiare con i centrocampisti o a chiamare gli esterni all’uno-due per creare occasioni da gol. Il Lecce è invece lento, con un centrocampo fisico che ha stentato a fare filtro e che non trova la profondità necessaria per creare pericoli: l’uomo più pericoloso di Milano, Falco, è isolato su un lato del campo e non riesce ad entrare nel vivo del gioco per mettere in moto Lapadula, concentrato nella lotta maschia con i centrali avversari e quasi mai pericoloso davanti al portiere. Quando Liverani prova a cambiare spartito, è la poca profondità della rosa a mettere in risalto i problemi: La Mantia per Shakhov è una mossa coraggiosa ma fa perdere alcuni riferimenti lì dietro, tanto che il Verona va avanti con il neo entrato Matteo Pessina, bravo per l’appunto a sfruttare gli spazi vuoti per inserirsi dopo un’interessante azione sulla sinistra scaturita dal taglio fuori di Zaccagni. Tutto il Via del Mare si spegne, in pieno recupero, sul piatto destro di Mancosu, neutralizzato in calcio d’angolo dal portiere Silvestri in pieno recupero.

GIUDIZI PARZIALI

Tirando le prime somme, ad oggi il Verona appare più avanti rispetto al Lecce sotto tanti punti di vista, sia di gruppo che di gioco, con la squadra che ha saputo sin dall’inizio incarnare lo spirito e le idee del suo allenatore. Il cammino sarà duro, ma riuscire a cementare in tempi così una squadra fondamentalmente nuova e piena di ragazzi provenienti da campionati differenti è sembrato più semplice di quanto si possa pensare. Il Lecce invece spera nel lavoro e nell’ultimo giorno di mercato: chiuso Imbula, che dovrà per forza di cose far cambiare ritmo al centrocampo, si aspettano le ultime ore per provare a prendere una punta centrale d’esperienza capace di prendere in mano la squadra nei momenti complicati. Senza ciò il cammino di Liverani e del suo team sarà di certo più complicato del previsto.

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Calciomercato

La Rassegna Social del Diez – Enzo al Chelsea, impresa Cremonese!

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Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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Coppa Italia

Barak si gode la vittoria della sua Fiorentina: “Siamo stati bravi, contava solo vincere”

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Barak

La Fiorentina supera il Torino per 2-1 e accede alle semifinali della Coppa Italia. Nel post partita, ai microfoni di Mediaset, il centrocampista dei viola Antonin Barak ha espresso tutta la sua soddisfazione per il passaggio del turno:

LA PARTITA “Abbiamo fatto molto bene. Queste sono partite secche e vanno vinte. La prestazione non conta, siamo stati bravi. Peccato solo per il gol subito ma siamo contenti di essere in semifinale”.

AMRABAT “Non voglio parlarne, sono cose di spogliatoio e non sarebbe giusto. Lui è un grande professionista ed un giocatore molto importante per noi”.

 

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Zaniolo scrive una lettera ai tifosi: “Mi metto a completa disposizione della Roma”

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Il trend topic del periodo, in casa Roma, si chiama ovviamente Nicolò Zaniolo. L’ex Primavera dell’Inter ha chiesto la cessione e dopo una serie di note vicissitudini è in collisione con il club capitolino che lo ha escluso dal progetto tecnico. Per porre rimedio ad una situazione apparentemente irreparabile, Zaniolo ha scritto una lettera alla redazione dell’ANSA.

LE LETTERA

“Sono state dette e scritte molte cose che mi riguardano in queste ultime settimane e parecchie non sono veritiere. Sono arrivato a Roma da sconosciuto e Roma e i romanisti mi hanno accolto come uno di loro. Mi hanno trasmesso fiducia, coraggio e affetto nei momenti terribili e bui degli infortuni. A Tirana, con quel gol, sentivo di aver ricambiato tutto ciò che avevo ricevuto, contribuendo a regalare una gioia indimenticabile a tutti i romanisti.

A 23 anni ho vissuto esperienze che molti miei colleghi non vivono in un’intera carriera: cadere, rialzarsi, cadere di nuovo, rialzarsi ancora, vincere. In questi ultimi mesi ho attraversato un periodo delicato, in cui risultava difficile capire quale sarebbe stato il mio futuro professionale. Mi sono però sempre impegnato sul campo e in allenamento con la massima professionalità”, ha aggiunto il giocatore.

Zaniolo è stato anche vittima di minacce da parte di presunti tifosi: “Per la prima volta in questi giorni ho avuto paura, per me e per la mia famiglia, e mi sono sentito abbandonato. Non mi era mai successo e mi sono spaventato molto. Il futuro è nelle nostre mani: io tendo la mia e mi metto a completa disposizione della famiglia della Roma“.

 

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Corvino: “Cessioni? A Lecce rimane chi lo considera un onore”

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Janitzek

Nella mattinata di oggi, ha parlato, in conferenza stampa, il responsabile dell’area tecnica del Lecce Pantaleo Corvino. Tra le dichiarazioni rilasciate spicca il calciomercato, tra entrate e uscite. Il dirigente sportivo dei salentini, inoltre, ha commentato la “complicata” finestra invernale dei club di Serie A.

Le parole di Corvino

SERIE A –Questa è l’occasione di fare il punto della situazione. La sessione invernale, inutile negarlo, è la più complicata: in 30 giorni bisogna riparare per continuare a far bene nel campionato di A che si sta dimostrando ricco di insidie. Basti pensare che il Milan campione d’Italia è in crisi, l’Udinese non ha vinto per dieci gare di fila. Quindici punti in altrettante partite da matricola nella prima parte di stagione: c’era tanto scetticismo attorno a noi. Un punto a partita in media: aspettative sicuramente al di là di ciò che si pronosticava. Oggi, a fine mercato, abbiamo venti punti in venti gare: la nostra media è rimasta intatta. I numeri parlano chiaro: abbiamo un esterno che ha fatto già sei gol e due prime punte che, in totale, ne hanno segnati sette. Fossero giocatori di altre squadre, si avrebbe una risonanza differente“.

MERCATO LECCE – “Abbiamo mantenuto l’ossatura di questa squadra: molti calciatori sono finiti nel mirino di diversi club, ma da parte nostra abbiamo deciso di tenere il meglio. Questo è un aspetto assolutamente positivo. Tra le criticità, sicuramente, vi è il fatto di dover tenere conto di coloro che giocano poco: i cinque partenti ci hanno chiesto, a tempo debito, di trovare spazio altrove e abbiamo così deciso di accontentarli. Non volevamo tarpare le ali a nessuno. A Lecce rimane chi lo considera un onore“.

ACQUISTI –Mancava un centrocampista offensivo e abbiamo immediatamente preso Maleh al primo giorno di mercato, ci mancava un’alternativa a un terzino destro e abbiamo investito su Cassandro. Negli ultimi giorni di mercato abbiamo inoltre preso Romagnoli e Ceccaroni. Abbiamo fatto del nostro meglio: forse potevamo fare di più o di meno, ma adesso bisogna avere fiducia nei confronti di una squadra che, lo ripeto, ha fatto 20 punti in altrettante partite. Competiamo con squadre che da anni conoscono le difficoltà della A“.

HJULMAND E STREFEZZA –Hjulmand è in scadenza nel 2025 perché abbiamo diritto unilaterale di prolungare. Stesso discorso per Strefezza“.

FALCONE –Noi siamo leali con tutti: per rendere questo club sostenibile bisogna fare i conti con l’indice di liquidità. Non solo noi, ma anche altre società. Spendere due milioni federalmente non era possibile“.

TUIA –Ho fatto una premessa: era necessario che ci fosse anche una richiesta a tempo debito da parte di altre società interessate. Tuia ha manifestato la volontà di andare via nella giornata di sabato. Se abbiamo un’emergenza in quel reparto e ci viene chiesto di andare via, dobbiamo avere il tempo di rimediare. Nella vita c’è sempre chi è burattino e chi burattinaio“.

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