L’Atletico Madrid è ad oggi la favorita numero uno per la vittoria della Liga, complici un ottimo stato di forma e i numerosi passi falsi di Real Madrid e Barcellona. Lo scontro di questa sera contro i blancos potrebbe già significare fuga. I colchoneros hanno saputo reinventarsi, approfittando dell’occasione più ghiotta del mercato estivo: Luis Suarez. L’uruguagio, nonostante un’estate travagliata che lo ha visto al centro di numerose polemiche, si è preso la sua nuova squadra, ed è pronto a trascinarla verso la vittoria finale.

Il Pistolero ha saputo inserirsi nella sua nuova realtà da vero professionista, mostrando una forma invidiabile fin dall’esordio, in cui ha messo a segno due gol e un assist in poco più di venti minuti. È peraltro diventato il primo calciatore dell’Atletico Madrid in grado di segnare e fare assist al debutto nel ventunesimo secolo.

 

Fonte: FootGoal.pro

Luisito è un attaccante molto versatile, in grado di segnare ma anche di giocare per la squadra. Può pertanto essere il finalizzatore della manovra e al contempo giocare al fianco di un’altra punta, svariare sul fronte offensivo, collegando i reparti. Tale posizione è stata ricoperta con successo nel suo passato a Liverpool, quando Brendan Rodgers gli ha affiancato Daniel Sturridge.

Questa caratteristica è stata fin da subito evidenziata dal suo nuovo allenatore, il Cholo Simeone, che ha affermato:

“Suarez è entrato per fare ciò che sa fare, giocare per la squadra. Non mi riferisco ai gol, quanto all’assist a Marcos Llorente e ai movimenti senza palla. È stato molto bravo nel collegare i reparti e ci permette di creare molte buone combinazioni davanti”

Lo scacchiere iniziale rojiblanco prevede l’uruguagio al fianco di Joao Felix. Il numero nove gioca prevalentemente spalle alla porta, tenendo impegnati i difensori avversari e consentendo al suo compagno di reparto di attaccare la profondità.

Nonostante la differenza nel posizionamento in campo, Suarez può considerarsi il vero sostituto di Griezmann. La figura del Petit Diable andava ben oltre l’apporto tecnico: caricava i suoi compagni nei momenti più difficili, dentro e fuori dal campo. Se una tale responsabilità non poteva cadere interamente sul giovane portoghese, Luisito ha ampiamente dimostrato di avere la caratura e il carism per ereditare il peso specifico lasciato dal francese che ora milita nel Barcellona. Egli infatti incarna a pieno lo stile colchonero con la sua garra, che lo ha reso uno dei nove più rappresentativi e decisivi al mondo.

Questa sera il popolo Atleti aspetta dal Pistolero la consacrazione definitiva, da fenomeno a leader. Lui che si trova a giocare per la prima volta un derby di Madrid, ma che, nonostante ciò, ha già timbrato il cartellino 11 volte contro gli attuali cugini. È infatti il nono marcatore all-time della storia del Clasico.

Nonostante una forma non ottimale a causa dei residui del Covid, i merengues sanno che l’avversario sa essere decisivo nei momenti più difficili. Un esempio è dato dal primo Clasico giocato da Suarez al Camp Nou in maglia blaugrana, in cui un suo gol ha consegnato la Liga al Barça, spianando la strada verso il Triplete.

Fonte: Marca

Il nuovo acquisto dell’Atleti ha colpito più volte anche al Bernabeu, nella vittoria per 0-3 in Copa del Rey o nello storico 0-4 in Liga a fine 2015, con il Barcellona privo di Messi. In entrambe le occasioni, il nove ha messo a segno una doppietta. Tuttavia, la sua miglior prestazione contro il Real risale al 28 ottobre 2018, in cui segna tre gol e spazza vialetteralmente da solo la squadra allora allenata da Lopetegui.

Fonte: Ovaciòn

Oggi, Luisito e i suoi compagni sono attesi ad una partita che può significare una stagione. Una vittoria porterebbe l’Atletico Madrid a +9 dai cugini, nonostante una partita da recuperare, e avvicinerebbe un titolo che manca dal 2014. È la sua sfida personale, nei confronti dei rivali di sempre e di chi l’ha etichettato come finito troppo presto e che, vista la situazione, lo sta sicuramente rimpiangendo.

Fonte immagine in evidenza: SportsDesk