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Legia Varsavia-Napoli, le pagelle dei partenopei

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Legia Varsavia-Napoli, le pagelle dei partenopei

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Legia Varsavia-Napoli, le pagelle dei partenopei

È terminata la partita Legia Varsavia-Napoli di UEFA Europa League. Andiamo ad analizzare le prestazioni dei singoli, che hanno contribuito al rotondo successo sul campo del Legia Varsavia.

LEGIA VARSAVIA-NAPOLI, LE PAGELLE PARTENOPEE

Ecco le pagelle di Legia Varsavia-Napoli:

MERET 6.5: Non può fare nulla in occasione del gol del Legia Varsavia, ma, complessivamente, non è tanto impegnato nelle parate e non compie disattenzioni. Ottima partita dell’ex portiere di Spal e Udinese.

DI LORENZO 6.5: Sono tante le azioni propositive in cui è partecipe e che culminano spesso con un ottimo scarico in profondità del pallone per l’esterno alto sulla sua fascia. Molto attento anche in fase difensiva, questi non commette errori.

RRAHMANI 6: Qualche imprecisione, ma dobbiamo proprio trovare il pelo nell’uovo. La sua partita si può definire buona nel complesso, soprattutto offensivamente! Sale spesso sui calci d’angolo, senza, però, trovare la via del gol.

KOULIBALY 6.5: Come in ogni sua partita, si sacrifica molto per la squadra, costituendo il primo baluardo, in fase d’impostazione, e l’ultimo baluardo a protezione della sua difesa. Ennesima conferma della grande stagione, disputata sin qui dal senegalese alla corte di Luciano Spalletti.

JUAN JESUS 6.5: Che sorpresa! Alla prima da titolare stupisce, soprattutto davanti. Dietro non brilla, ma in fase offensiva propone molte azioni con palloni in profondità verso Elmas. La prestazione del brasiliano è ben augurante!

ANGUISSA 7-: Sempre il solito AnguissaLotta su tutti i palloni possibili ed immaginabili, manca sempre di quel pizzico di precisione in più quando va al tiro, ma in fase di marcatura non gli si può dire nulla. Gran partita.

DEMME 6: Si nota meno di Anguissa, ma si rende autore comunque di una buona partita, all’insegna della quantità al servizio della squadra. Da rivedere nella qualità, esegue, comunque, un match più che dignitoso.

ELMAS 6.5: Si propone spesso davanti, è vero che si fa ammonire, ma questo ragazzo ha tanto talento e si vede! Merita più spazio anche in campionato. Al momento deve “accontentarsi” dell’Europa League, dove si fa notare, e non poco!

ZIELINSKI 7-: Subito parte male con tante sbavature negli appoggi nevralgici. Ma poi mette in mostra le sue qualità, comandando il centrocampo azzurro e trovando anche la via del gol su calcio di rigore. Ottima partita.

LOZANO 7: Ha solo bisogno di continuità questo ragazzo. Protagonista di tante azioni e tanti dribbling, imbecca anche la via del gol su un “uno-due” stupendo al 79’. Il messicano c’è.

PETAGNA 6: È il meno incisivo dei suoi, ma ci prova. Grazie al suo fisico, si piazza spesso spalle alla porta, cercando di cedere la palla agli esterni d’attacco. Il compito gli riesce bene; tuttavia, all’appello manca il gol.

POLITANO 6.5 (65’): Malgrado sia subentrato al posto di Elmas, questi entra bene in gara, facendo sempre la differenza. Soprattutto quando rientra sul suo piede preferito.

LOBOTKA 6 (65’): Esegue ciò che deve eseguire. Non fa troppo, ma fa ciò che gli permette di acquisire la sufficienza: ripiegare ottimamente a protezione della difesa.

MERTENS 6+ (73’): Non si vede troppo, ma quel tanto che basta per realizzare la rete del 2-1, su calcio di rigore.

ZANOLI 6+ (82’): Gioca solo uno scampolo di partita e impressiona. Punta spesso l’uomo, e quasi sempre prova l’uno contro uno. La passerella finale fa ben sperare per il futuro.

OUNAS 7 (83’): Chapeau per Adam Ounas! Entra, fa impazzire la difesa polacca e poi conferma il tutto con la ciliegina sulla torta: gol spettacolare con un tiro al volo. Si era visto anche a Crotone, nel girone di ritorno dello scorso campionato, che il calciatore è dotato di molte qualità e grande tecnica; adesso deve confermarsi a Napoli, compiendo il definitivo salto di qualità, perché la consacrazione da campione non è da tutti.

Immagine in evidenza presa da Wikimedia Commons con diritti Google Creative Commons

 

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Le ufficiali del derby di Manchester: ten Hag schiera Evans in difesa

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Ten Hag

Alle ore 16.30 va in scena Manchester City-Manchester United, uno dei derby più accesi e sentiti d’Inghilterra. Due squadre in altitudini di classifica molto diverse, ma che offriranno comunque uno spettacolo degno della sua storia ed importanza.

Il City di Guardiola cerca i tre punti per inseguire il Liverpool, che mantiene dai citizens 4 punti di distacco e vanta il primato in classifica.

Lo United si ritrova invece in una situazione sicuramente più complessa rispetto ai rivali, sia dal punto di vista della classifica (ad oggi sesti a più di 10 punti dal quarto posto), e con uno spogliatoio fragile ed in evidente difficoltà.

Nonostante ciò, il derby di oggi promette comunque grandi colpi di scena, anche e sopratutto per via del delicato momento del campionato e per la grande esigenza delle due compagini di agguantare i tre punti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Dias, Ake; Rodri, de Bruyne; Bernardo, Foden, Doku; Haaland. Allenatore: Guardiola.

MANCHESTER UNITED (4-3-3): Onana; Dalot, Varane, Lindelof, Evans; McTominay, Casemiro, Bruno Fernandes; Mainoo, Rashford, Garnacho. Allenatore: ten Hag.

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Podolski incorona l’Inter: “Livello altissimo, può succedere di tutto”

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Podolski

Lukas Podolski ha saputo reinventarsi. A 38 anni, dopo aver dato l’addio al calcio, non si è ributtato solo nel suo mondo d’origine, ma ha voluto anche investire in qualcosa di nuovo. Nello specifico, ha creato in Germania la catena Mangal Doener, una catena di ristorazione che cucina kebab, quello che lui definisce il cibo della sua infanzia.

Ma la splendida stagione che sta mettendo in mostra l’Inter, in questo momento, è stata l’occasione per tornare a parlare della sua squadra. Podolski, infatti, ha vissuto sei mesi con la maglia nerazzurra nel gennaio 2015. Non ha lasciato ottimi ricordi sul campo…ma fuori dal rettangolo di gioco, quasi tutti si ricordano di lui. Ha parlato, dunque, a La Gazzetta dello Sport, raccontandosi. Di seguito trovate le parole di Podolski sul suo presente e sull’Inter.

KEBAB – “Scegliere un settore in cui investire è come scegliere un club, io mi sono buttato sul cibo della mia adolescenza”.

INTER“Certo. La guardo spesso, soprattutto in Champions, e mi pare che quest’anno abbia raggiunto un livello altissimo. Al momento, sono tra i migliori in Europa, ma devono essere bravi a prolungare questa fase di exploit per raggiungere il maggior numero di traguardi possibile. Trionfo in Champions? Magari i nerazzurri partono dietro City e Real, però può succedere di tutto. L’importante è non abbassare mai la guardia, perché anche i piccoli club possono rivelarsi insidiosi”.

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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