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Liga review: cos'è successo nel week end

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Liga review: cos’è successo nel week end

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Nove goal e cinque assist in appena nove gare giocate: quella di quest’anno sta diventando sempre di più una Liga targata Lionel Messi per il Barcellona di Valverde, nonostante all’alba della stagione la classifica fosse caratterizzata da ben altri protagonisti. É la necessità estrema di primeggiare, quella che lo stesso Benzema sta mostrando in questi primi mesi con il Real Madrid sulle proprie spalle, che riporta Barcellona e Real Madrid, nonostante il Clasico ancora da giocare, sulla vetta della Liga nel giorno del Pallone d’Oro, con buona pace delle concorrenti.

SEMPRE LUI, SEMPRE LORO

Come non cominciare dunque da chi la classifica la tiranneggia anche quando gioca al Wanda Metropolitano? Il Barcellona esce intatto dalla trasferta insidiosissima nella tana del Cholo grazie al goal – l’ennesimo – di Leo Messi e a una comunione di intenti che poco ha a che fare con la gestione tattica di Valverde, ma che ha tutto a che vedere con gli obbiettivi che la squadra si è data a inizio stagione: provare a tornare a vincere tutto.

Fonte immagine: profilo FB @LaLiga

Dietro, a pari punti e in attesa del Clasico del 18, il Real Madrid del Pichichi Karim Benzema e del capitano Sergio Ramos. Con la vittoria ottenuta in casa dell’Alaves, 18 punti in classifica e una stagione da considerare positiva, grazie ai goal di Carvajal e del numero quattro andaluso, Zidane tallona il Barça e rimane in scia nel week end che apre il mese di dicembre.

VITTORIE IMPORTANTI

Se l’Atletico di Simeone stecca nel giorno della trecentesima partita di Koke in Liga, Siviglia, Real Sociedad e Bilbao proseguono la propria corsa posizionandosi tra il terzo e il quinto posto a distanza ravvicinata dalle grandi della penisola iberica. Il Siviglia, terzo a quota 30 punti, vince 1-0 contro il Leganes con goal di Diego Carlos all’ora di gioco, mentre Sociedad e Bilbao seguono appaiate a quota ventisei grazie all vittorie contro Espanyol e Granada. Da segnalare la grandissima partita di Ødegaard: il norvegese di proprietà del Real Madrid è tornato in Spagna rinvigorito dall’esperienza in Olanda e nella gara contro l’Espanyol ha siglato il terzo goal della sua stagione, condendo la prestazione anche con un assist, il terzo da fine agosto. Numeri che restituiscono un campioncino che si stava perdendo tra i labirinti del proprio talento? É ancora molto presto per dirlo, ma non è da nascondere un certo sollievo nel rivederlo giocare a questi livelli.

Fonte immagine: profilo FB @LaLiga

L’ALTRA SQUADRA DI MADRID

Il Getafe è storicamente “L’altra squadra di Madrid”.  Facente parte dell’area metropolitana della capitale spagnola, la squadra allenata José Bordalas è oggi una delle tre squadre in Liga imbattute nelle ultime cinque giornate. Insieme a Siviglia e Bilbao, la squadra biancazzurra si siede al settimo posto grazie a due pareggi e tre vittorie nelle ultime cinque di campionato, conquistando i 24 punti che valgono la lotta per l’Europa. Rimanendo però a Madrid e spostandoci più verso l’area Colchonera, troviamo un Simeone indispettito per quanto successo al Wanda: i fischi ricevuti dal pubblico per la sostituzione di Joao Felix (che per la cronaca è rientrato in panchina borbottando) non sono piaciuti al tecnico argentino e data la situazione attuale della squadra, pensare a una sua permanenza a fine stagione inizia a divenire complicato.

Fonte immagine: profilo FB @LaLiga

DAI DICIOTTO AI VENTIQUATTRO

Getafe in testa (24 punti) Alaves in coda (18 punti): questi gli estremi della speciale classifica che si sta venendo a formare alle spalle dei sei purosangue che si contendono la Champions, con all’interno Valencia (23 punti), Osasuna (22 punti), Granada (21 punti), Levante (20 punti), Betis (19 punti), Valladolid (18 punti) e Villarreal (18 punti). Un altro campionato che racchiude nobiltà e borghesia del calcio spagnolo, la prima composta da Valencia e Villarreal, la seconda dalle altre che si contendono un posto al tavolo dei grandi, sperando in un passo falso di chi oggi siede ai piedi del trono. Le sfide della prossima giornata vedranno alcuni scontri diretti nella speciale classifica: Levante – Valencia e Granada – Alaves caratterizzeranno il prossimo week end, mentre al Valladolid e al Betis l’improbo compito di accorciare la classifica contro Real Sociedad e Bilbao.

Fonte immagine: profilo FB @LaLiga

GLI ULTIMI SARANNO…ULTIMI

Leganes, Espanyol e Celta. Leganes, Espanyol e Mallorca. Leganes, Espanyol e Eibar. Se Eibar, Mallorca e Celta Vigo faranno la guerra fino alla fine per evitare il terzultimo posto della graduatoria, Espanyol e Leganes sembrano aver già deposto le armi. Nessuna vittoria per entrambe nelle ultime cinque gare, rispettivamente nove (Espanyol) e sei (Leganes) punti conquistati, con ventotto e venticinque goal subiti a fronte di soli 18 segnati, sommando i due attacchi. Un calvario iniziato all’alba della Liga e proseguito fino a questo momento, dove il fato delle due squadre sembra scritto a meno di miracoli inattesi: in Catalunya la passione resta forte ma il difficile posizionamento sta mettendo a dura prova i tifosi della seconda squadra di Barcellona, mentre a Madrid l’altra “altra” squadra della capitale sembra già programmare il futuro.

Fonte immagine di copertina: profilo FB @LaLiga

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Tare incorona Inzaghi: “È simile ad un altro grandissimo allenatore”

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Igli Tare Lazio

L’ex direttore sportivo della Lazio, Igli Tare ha parlato ai microfoni di Radio Deejay, affrontando diversi temi. Tra questi, emergono le sue parole riguardanti il profilo di Simone Inzaghi, allenatore che ha avuto alla Lazio durante la sua lunga epopea da dirigente. Con i biancocelesti, l’attuale tecnico dell’Inter ha scritto pagine importanti della loro storia, conquistando tre coppe in cinque anni: una Coppa Italia nel 2018-2019 e due Supercoppe italiane nel 2017 e nel 2019. Inoltre, grazie al suo passato da giocatore con la Lazio, dove aveva già vinto sul campo le due predette competizioni nazionali, è diventato l’unico biancoceleste a vincere entrambi i trofei sia da calciatore che da tecnico. Senza dimenticare lo scudetto del 2000, che ha caratterizzato l’apoteosi della sua avventura laziale.

E proprio partendo dal suo passato nel calcio giocato Tare ha espresso un parere sull’attuale allenatore dell’Inter, per cui ha riservato un paragone di tutto rispetto: quello con Pep Guardiola. Di seguito, riveliamo le parole dell’ex DS della Lazio.

TARE SU INZAGHI: LE SUE DICHIARAZIONI

GUARDIOLA E INZAGHI –Già da giocatore si intravedeva qualcosa di speciale, lo stesso si poteva asserire su Guardiola: avevano qualcosa in più. Simone inganna apparentemente: è sempre solare, ma, in realtà, è molto profondo e cura ogni piccolo particolare. Lui parte dal primo minuto della mattina e arriva fino all’ultimo della sera, curando tutto in modo maniacale. Ha qualcosa in più rispetto agli altri nell’instaurare un rapporto con la squadra e a livello individuale”

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ESCLUSIVA – Cannavaro può tornare ad allenare: c’è la chiamata, trattativa intavolata

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Cannavaro

Fabio Cannavaro può concretamente tornare ad allenare una squadra di calcio, ma questa volta si tratterebbe di una nazionale. Dopo l’ultima esperienza a Benevento, il campione del mondo 2006 ha ricevuto la chiamata della Corea del Sud, la cui selezione ha da poco esonerato Jurgen Klinsmann. La squadra di Heung-Min Son e Kim Min-Jae (che ha vinto lo scudetto col Napoli) viene dalla sconfitta in semifinale in Coppa d’Asia per mano della Giordania ed è pronta al grande cambiamento in vista delle qualificazioni mondiali per il 2026.

Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, Cannavaro sta prendendo in considerazione la proposta della nazionale asiatica e sarebbe pronto a chiamare con sé i collaboratori che tanto lo hanno aiutato nelle precedenti esperienze in Cina, tra cui Francesco Troise, assistente tecnico, e Franco Cotugno, preparatore dei portieri.

Per quanto concerne le tempistiche, la trattativa è ancora agli albori. Il Pallone d’oro 2006 dovrà conciliare i suoi pensieri futuri con il ruolo di testimonial della Nazionale azzurra durante le due amichevoli in USA di marzo. Anche per questo possiamo confermare che Cannavaro non siederà già sulla panchina della Corea del Sud per le due partite di qualificazione ai Mondiali 2026 del 21 e 26 marzo contro la Thailandia.

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[VIDEO] – Bruttissimo fallo di IShowSpeed sull’ex Milan Kakà

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Kakà

Scene da rimanere attoniti in arrivo dal Qatar, con protagonista in negativo IShowSpeed. Lo streamer americano ha preso parte a una partita di beneficienza insieme a tanti campioni e personaggi illustri del mondo del web. L’evento ha preso il nome di “Match for Hope“, il cui obiettivo è quello di raccogliere fondi per bambini che non hanno accesso a scuole e all’educazione. Tra i calciatori che hanno preso parte alla partita troviamo due vincitori della Coppa del Mondo come Roberto Carlos e David Villa, le leggende del Chelsea Hazard e Drogba, e per chiudere, il Pallone d’Oro del 2007 Ricardo Kakà.

ISHOWSPEED ENTRA MALISSIMO SU KAKA – IL VIDEO DEL TACKLE

Minuto 27 del primo tempo, la palla rotola tra i piedi di Kakà, che la porta avanti molto lentamente verso la trequarti avversaria. IShowSpeed prende la rincorsa dalla metà del cerchio di centrocampo opposta rispetto quella da dove era passata la palla qualche istante prima, raggiugendo velocemente la posizione dell’ex 22 del Milan. A quel punto lo streamer si esibisce in una scivolata completamente sulla gamba di Kakà, che carambola a terra per fortuna senza conseguenze.

Divenuto famoso per la sua ossessione per Cristiano Ronaldo, IShowSpeed ha disputato la partita con la 7, il numero della leggenda portoghese. Certo che il gesto molto poco apprezzabile non ha reso onore al suo idolo.

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Benzema si lega all’Al Ittihad: “Io in Europa? Tanti bugiardi”

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Benzema

Benzema ha giocato la seconda partita ufficiale con la maglia dell’Al Ittihad nel 2024. Il centravanti francese non ha di certo reso indimenticabile il suo match, realizzando al 25′ l’autogol che aveva portato in vantaggio gli avversari. Alla fine i suoi compagni di squadra sono riusciti a ribaltarla, portando il punteggio sul 2-1 finale, che considerando anche lo 0-0 dell’andata, ha permesso all’Al Ittihad di passare il turno.

La partita in questione era infatti il ritorno degli ottavi della Champions League asiatica, disputati dagli arabi contro gli uzbeki del Navbahor Namangan. Decisiva la rete di Hamdallah al tramonto del primo tempo, e il secondo autogol di giornata, quello di Tabatadze.

BENZEMA TORNA IN CAMPO CON L’AL ITTIHAD – LE PAROLE DELL’EX PALLONE D’ORO

Che bisognasse riequilibrare i rapporti tra Benzema e l’Al Ittihad era chiaro. Dopo il lungo periodo che lo ha tenuto lontano dai compagni, facendo venire a galla anche una sua presunta sparizione, l’ex Real Madrid ha speso parole per chiarire quale sarà il suo futuro. Benzema ha anche parlato del rapporto con Gallardo, che secondo i media era uno dei responsabili del malessere del francese verso l’Al Ittihad e l’Arabia.

Di seguito le sue parole.

SUL RITORNO IN EUROPA –Sono tornato e ora sto meglio. La storia della mia partenza non è vera e sono felice in Arabia Saudita. Non ho problemi con Gallardo, tutti quelli che dicono che voglio tornare in Europa sono bugiardi. Sono molto felice ad Al Ittihad. Da parte mia non ho problemi con nessuno. Chiedete all’allenatore della mia assenza, io ero pronto per lo stage a Dubai“.

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