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Spagna, El Clásico de "LaLiga" diventa uno spettacolo innovativo

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Spagna, El Clásico de “LaLiga” diventa uno spettacolo innovativo

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Barcellona Real

La Liga spagnola e Movistar, hanno progettato una novità audiovisiva con l’ausilio di Mediapro. L’obiettivo è quello di far vivere agli spettatori le partite attraverso una grandiosa esperienza multischermo. In questo modo i tifosi di Barcellona e Real Madrid, in occasione del Clásico di domenica scorsa, hanno potuto guardare il match in modo alternativo. La partita, è stata visibile da diverse prospettive tramite una narrazione in linea con i colori delle due squadre, uniti a dati e statistiche in tempo reale dei calciatori forniti da Mediacoach.

 

UN’EVOLUZIONE TOTALE

Tra il primo Clásico di Liga del 17 febbraio 1929 tra Barcellona e Real (1-2) e l’ultimo disputato settimana scorsa al Camp Nou (1-2), l’unica cosa a non essere cambiata è il risultato. Nelle 183 volte che le due squadre si sono sfidate c’è stata un’evoluzione radicale. Dalla classica immagine in bianco e nero di quasi un secolo fa, si è passati a una produzione 4K-HDR con replay a 360°. Tutti i dettagli del match sono ripresi da telecamere posizionate su gru, droni ed elicotteri. La rivoluzione tecnologica recentemente introdotta è in grado di fornire ben quattro segnali su un unico schermo diviso, arricchita da analisi dei dati di gioco di Mediacoach, lo strumento di analisi video della Liga spagnola.

 

L’ATTENZIONE AL CAMBIAMENTO

Un pubblico di 650 milioni di spettatori in tutto il mondo ha visto l’ultimo Clásico attraverso 83 emittenti internazionali. Si tratta di numeri grandiosi che richiedono un’attenzione sempre maggiore verso il prodotto televisivo offerto agli spettatori. Il capo della produzione televisiva della Liga spagnola Sergio Sánchez ha commentato in questo modo l’evoluzione in atto:

“In Liga siamo consapevoli che il modo in cui si consuma il calcio sta cambiando. Per questo motivo, abbiamo incorporato questa novità audiovisiva nelle trasmissioni televisive che consente allo spettatore di disporre di quattro telecamere diverse per guardare la partita da diverse angolazioni e godere di un valore aggiunto in parallelo. Grazie a questo segnale, allo spettatore vengono offerte più risorse rispetto a una trasmissione lineare convenzionale“.

In questo modo il match diventa un vero e proprio film, nonché modello di esempio straordinario per i broadcaster italiani, che osservano con attenzione i cambiamenti in atto e cercano delle nuove soluzioni ad hoc da portare nelle case dei tifosi italiani.

 

Fonte immagine copertina: diritto Google creative Commons

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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Di Maria si lamenta ancora con gli arbitri: rischio squalifica

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Angel Di Maria, attaccante del Benfica si appresta a rinnovare il contratto con i portoghesi

DI MARIA – Le polemiche arbitrali sono all’ordine del giorno in Serie A, ma non solo. L’Associazione degli Arbitri portoghesi (APAF) ha avviato un procedimento disciplinare contro Angel Di Maria. Le azioni dell’argentino sono state al centro dell’attenzione dopo le sue critiche alla squadra arbitrale guidata da Fabio Verissimo. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sconfitta 2-1 del Benfica contro lo Sporting nella semifinale di andata della Coppa del Portogallo. Le dichiarazioni di Di Maria hanno suscitato polemiche e ora l’APAF si prepara ad affrontare la questione in modo disciplinare.

POLEMICA – “Quello che è successo ieri sera è stato visibile a tutti. Continueremo a lavorare per raggiungere i nostri obiettivi. Soli contro tutti”.

Di Maria ha espresso il suo dissenso per una rete annullata al 76′ per presunto fuorigioco di Tengstedt, chiedendo spiegazioni all’arbitro al termine del match. È la seconda volta in meno di un mese che l’Associazione degli Arbitri portoghesi indaga sul Fideo, aumentando le sue possibilità di una possibile squalifica. Di Maria è tornato al Benfica dopo quattordici anni e ha già segnato quattordici gol. Inoltre, ha fornito nove assist cruciali che hanno contribuito al successo del club di Lisbona in varie competizioni, sia a livello nazionale che europeo.

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Il retroscena di Singo: “Mi volevano Inter, Milan e Atalanta”

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Monaco-PSG, Kylian Mbappé, Wilfried Singo, Ligue 1, Champions League

IL RETROSCENA DI SINGO – Dopo ben 4 stagioni nel calcio italiano, trascorse indossando la maglia del Torino, la scorsa estate ha rappresentato un grosso cambiamento per Wilfried Singo, trasferitosi in Ligue 1 al Monaco. Per l’ex laterale granata, quella in corso si sta rivelando un’annata piena di soddisfazioni, sia con il proprio club, con cui insegue la qualificazione alla prossima Champions League, che con la propria nazionale. Giocando nella Costa d’Avorio, infatti, Singo si è laureato campione d’Africa poco meno di un mese fa, al termine di un torneo pieno di sorprese. In un’intervista a Marca, il terzino ivoriano ha rivelato alcuni aneddoti di mercato risalenti alla scorsa estate.

IL RETROSCENA DI SINGO

SCELTA DIFFICILE – “C’erano diversi club italiani interessati a me, tra cui Inter, Milan ed Atalanta, ma alla fine ho preferito andare al Monaco. Ho maturato questa decisione consultandomi con il mio agente Maxime Nana e col mio amico Nicolas Nkoulou. Anche lui ha giocato qui a inizio carriera, e me ne ha parlato come un posto dove poter crescere e migliorare. Sono felice di essere in un club che da fiducia ai giovani e con infrastrutture di alto livello”.

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