Dove trovarci
Le Ultime

Ligue 1 review: cos’è successo in Francia nel weekend

Da una settima giornata poco scontata per risultati, equilibrio e spettacolo, la classifica si rivela un inganno ma potrà già emettere qualche sentenza la prossima settimana, prima della seconda pausa nazionali. Il Paris Saint-Germain si conferma capolista assoluta grazie ad una vittoria sofferta, mentre dietro sono le sorprese della Loira, con progetti di crescita solidi quanto i loro bellissimi castelli, a monopolizzare l’inseguimento alla corazzata di Thomas Tuchel. Si fermano invece tutte le altre, con il Lione che prosegue una crisi di punti ed identità.

SCONFIGGERE LA SOLIDITÀ

Battere chiunque, in qualsiasi condizione, sembra essere diventato il mantra del Paris Saint-Germain in questo campionato: ad esclusione del tonfo casalingo contro il Reims, frutto di una squadra inebriata dalle vittorie contro il Real Madrid ed il Lione, le tre vittorie per 1-0 in campionato non devono essere lette come un passo indietro ma bensì come il raggiungimento della maturità sperata, dove alle volte vincere è più importante che farlo con stile. Il ritorno di Neymar, autore di tutti e tre i gol, ha di certo aiutato lo sviluppo di tale capacità, perché la squadra gioca per e con il brasiliano sapendo che potrà cambiare un match in qualsiasi momento. Il Bordeaux di Paulo Sousa ha di certo facilitato le cose nel secondo tempo: dopo un primo parziale giocato sul non prenderle, con un blocco a cinque capace di bloccare le linee di passaggio avversarie e due mediani stretti, ci si aspettava qualcosa in più nel secondo tempo alla Matmut Atlantic, con i girondini che hanno continuato il loro gioco di rimessa senza impensierire più di tanto i parigini se non con una conclusione del giovane coreano Ui Jo Hwang.

Per Paulo Sousa onori ed oneri: il portoghese è riuscito, in poco tempo, a quadrare una squadra disorganizzata ed in piena crisi, dove ognuno conosce il proprio ruolo e sa come agire a seconda dell’impegno e di quello che chiede l’allenatore. Per evitare di essere semplicemente una squadra da metà classifica, bisognerà però utilizzare al meglio la tanta qualità a disposizione: Kwateng, Tchouameni, Kalu, Hwang, Adli hanno certamente le caratteristiche per giocare a viso aperto con chiunque. Nonostante il turnover, ottimo Paris Saint-Germain, con l’impressione che Neymar e Mbappé vogliano tornare a giocare insieme il prima possibile.

CASTELLI, MA NON DI SABBIA

Dietro ai parigini, si staglia il duo della Loira Angers-Nantes, regione ultimamente più conosciuta per i bellissimi castelli che non per i trionfi sportivi. Lo storico Nantes, un tempo spauracchio di Champions League alla Beaujoire, è una squadra divisa in due tronconi: una difesa ferrea e d’esperienza, tutorata da un centrocampo solido ed equilibratore, ed una trequarti viva e molto mobile. Contro il Lione, in una partita complicata, i canarini trionfano grazie ad un autogol su tackle di Marçal, che nel tentativo di fermare il vivo Moutoussamy, lanciato verso la porta, alza un campanile doloroso per Lopes. La squadra di Sylvinho aveva iniziato bene, con un primo tempo attivo dove la commistione Traoré-Depay poteva portare al gol. Troppo poco per poi spegnersi subito dopo il gol, lasciando di fatto partita e risultato agli avversari.

Viso diverso per l’altra seconda, l’Angers di Stéphane Moulin, che in settimana aveva calmato gli animi senza disdegnare la posizione in classifica, giusto premio per tutti gli anni di lavoro fatto. I suoi uomini sembrano però sottovalutare l’Amiens, che in maniera fulminea fa 0-1 con Stiven Mendoza. Ma cambiare il proprio status significa anche riuscire a pareggiare match difficili contro squadre affamate di punti salvezza ed una sorte beffarda che per 80 minuti aveva privato gli angevini del gol nonostante le numerose azioni. Ci penserà Rachid Alioui, con un pregevole destro da fuori, a pareggiare la contesa.

PAREGGI ROBOANTI

Due match, due pareggi, due partita gradevolissime da guardare che mettono a nudo quanto di buono abbia fatto la Ligue 1 per progredire dal punto di vista dello spettacolo: Marsiglia-Rennes e Nizza-Lille, entrambe 1-1, nascondono dentro di esse occasioni mancate e sostanziali equilibri tra le squadre. Il Marsiglia di Villas Boas inizia a rilento, con un primo tempo sottotono dove regna l’impossibilità di raggiungere il centravanti Benedetto, mentre il Rennes è solido e sa ben ripartire sulle fasce con Hamari Traoré e Faitout Maouassa, coadiuvato dai tre centrocampisti Eduardo Camavinga (classe 2002, tocchi e movimenti da campione vero), Jonas Martin e Benjamin Bourigeaud. Il gol però giunge su sgroppata di un centrale difensivo, Damien Da Silva, con movimento a tagliare di Mbaye Niang, sempre più vera prima punta dei rossoneri, e deviazione sfortunata del difensore Hiroki Sakai. Nel secondo tempo l’intensità cambia, soprattutto dopo il pareggio di Caleta-Car su sviluppi di calcio d’angolo. Ciò nonostante, con un settore destro rinsavito grazie a Valentin Rongier, Bouna Sarr ed i tocchi di Dario Benedetto, il gol stenta ad arrivare ed è l’infinito Steve Mandanda a dover salvare i suoi con un doppio intervento miracoloso.

L’altro pareggio arriva dall’Allianz Riviera di Nizza, con il pareggio tra Nizza e Lille, due delle squadre col miglior calcio di inizio stagione. In un match equilibrato le squadre hanno provato ad utilizzare le proprie armi: il Nizza l’equilibrio di Wylan Cyprien, la rapidità di Youcef Atal e la qualità di Kasper Dolberg sia in fase di sponda che di conclusione a rete, con un pregevole scavetto per il temporaneo 1-0. Il Lille, dal canto suo, ha provato ad utilizzare le ripartenze fulminanti con Luiz Araujo (autore di un gol fantastico), Jonathan Bamba e Victor Osimhen, a secco di gol in questa giornata. L’1-1 finale è giusto e lascia tutto in sospeso non lontani dalle posizioni Champions League.

LE ALTRE

Negli altri incontri, importanti le vittorie di Saint-Étienne, 0-1 al Costières di Nîmes, con il rischio esonero per Printant che si allontana, e Dijon, corsaro 1-2 a Reims. Lo Strasburgo si difende bene contro il Montpellier, con il portiere Mats Sels migliore in campo, e colpisce con Ludovic Ajorque, che incorna di testa da vero centravanti. Il Monaco prosegue la risalita con una roboante vittoria contro il Brest (4-1): la cerniera di centrocampo Bakayoko-Fabregas-Golovin, unita alla spinta sulle fasce di Fodé Ballo-Touré e Gelson Martins, sembrano intuizioni che garantiranno ai monegaschi un rapido ritorno ai piani alti. Senza dimenticare la qualità offensiva di Ben Yedder e Slimani, uno dei migliori binomi d’attacco del campionato.

CLASSIFICA

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in Calcio Internazionale