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A Lille sta tornando la magia

La Ligue 1 non è di certo considerata il campionato più competitivo o blasonato del mondo, per merito soprattutto di un livello tecnico generale non di grande caratura ma anche dalla mancata presenza di veri e propri top player, Psg a parte, all’interno della divisione. Quello che però sicuramente non si può obiettare ai francesi è la loro grandissima capacità di saper scommettere e far esordire i giovani nei momenti più opportuni. Una mentalità radicata quella dei transalpini, che, attraverso un progetto serio, lungimirante e ben organizzato, ha permesso ai galletti di far crescere moltissimi giocatori fino a farli a diventare valori aggiunti delle loro squadre e delle rispettive nazionali. Basti pensare all’astro nascente del calcio mondiale Kylian Mbappé, sempre più stella di Parigi , con il quale sta mostrando tutto il suo talento, fatto esordire dal Monaco neanche diciottenne, dove già aveva fatto capire il suo intero potenziale. All’ombra della Tour Eiffel si stanno mettendo in mostra molti altri giocatori del domani, pronti a prendersi le luci della ribalta come Areola, Kimpembé e Rabiot, non più giovanissimo ma da sempre cardine della squadra di Tuchel.
Oltre ad essi vanno ricordati anche coloro che il grande passo lo hanno compiuto all’estero come Ousmane Dembelé, attualmente in force al Barcellona con cui sta stupendo tutti per la sua crescita e maturità calcistica, partito dalle file del Rennes ed esordiente nel campionato francese alla tenera età di diciotto anni. Tanti sono come loro e molti ancora vogliono diventarlo. Tra questi non si può non citare Nicolas Pépé, talentino del Lille che sta incantando moltissimo in Francia grazie alle sue doti tecniche e fisiche di primo livello. Dopo una stagione dall’ottimo rendimento come quella passata questo anno doveva essere quello della consacrazione, quello con cui farsi conoscere e fino ad ora ci sta riuscendo.

CORSI E RICORSI STORICI

Il buon Giovanbattista Vico lo ha sempre detto, confermato e ribadito: la storia tende a ripetersi così come tutti i suoi atti più costitutivi. Ebbene sì anche questa teoria filosofica sembra toccare da vicino il mondo del calcio. Basti pensare d’altronde al fatto che fino a qualche anno fa, sulla fascia che ora calca il giovane Pépé, ci si trovava un certo Eden Hazard, destinato a diventare uno dei calciatori più forti della sua generazione, che è riuscito a riportare in Alta Francia un titolo che mancava da ben cinquatasette anni, guadagnandosi fama e rispetto in tutta Europa fino all’affermazione definitiva con la maglia del Chelsea. A Lille il diavolo rosso ci è cresciuto, sia come uomo che come giocatore, visti i cinque anni di permanenza nella squadra francese che lo aveva lanciato nel grande calcio alla tenera età di diciassette anni. Oggi Nicolas Pépé sta provando a seguire il percorso di Hazard, con la voglia di prendersi il Lille e di tornare vincere . Fino ad ora le prestazioni ed i gol sono dalla sua parte, già cinque nelle prime otto uscite stagionali da aggiungere alle quattordici messe a segno nell’anno passato. L’ivoriano si è formato nell’Angers, arrivando alla sua squadra attuale all’età di ventidue anni, in piena crescita ma con molto da dimostrare. Dopo l’ottimo impatto avuto sin da subito, in quest’annata Pépé dovrà confermarsi sui livelli messo in mostra precedentemente, anche grazie a un modo di giocare e ad una squadra, composta da giovani, che riesce a farlo rendere al meglio, sfruttando al massimo le sue potenzialità. Il 4-2-3-1 proposto da Cristophe Galtier mette in risalto al meglio la sua capacità di destreggiarsi nello stretto ma soprattutto la sua grande rapidità, con cui semina avversari in mezzo al campo di continuo, per creare e continue e importanti occasioni da gol per i suoi compagni. Proprio questi ultimi inoltre stanno avendo un ruolo fondamentale nella sua crescita, grazie alla grande intesa creatasi con altri come prospetti come Xeka, Bamba e Ikone che hanno portato il Lille al secondo posto e che stanno facendo sognare tutti i tifosi biancorossi.

L’INIZIO DELLA SCALATA

Al tempo d’oggi è difficile trovare un giocatore tutto sommato giovane che riesca ad abbinare alla sua prestanza fisica doti ed abilità tecniche che gli permettano di eccellere in diversi ambiti del gioco, e per questo vengono trattati come diamanti grezzi. Nicolas Pépé non può che far parte di questa particolare quanto formidabile cerchia di giocatori. Il classe 95 riesce a coordinare il suo metro e ottantantrè con una qualità di tutto rispetto, in grado di fargli spesso compiere giocate decisive. La posizione che predilige è quello di esterno a destra, all’occorrenza prima punta, ma può svariare liberamente su tutta la trequarti offensiva, grazie alla sua duttilità, che lo rende un jolly fondamentale nello scacchiere della squadra. Il suo marchio di fabbrica , essendo un mancino che gioca a destra, non può che essere il tiro a giro con il quale ha trafitto più volte i portieri della Ligue One. Oltre a ciò non è passato inosservato neanche il grande tempismo dei suoi inserimenti, condito dalla capacità di giocare nello stretto e di trattare il pallone in maniera sublime , tanto da mandare spesso in porta i suoi compagni, visti i ben quattro assist siglati fin qui in otto partite.

Le sue qualità e il suo talento stanno piano piano emergendo sempre più e i risultati sono chiari agli occhi di tutti. La sua tecnica incanta in maniera fantastica i suoi tifosi, fino a portarli in una dimensione di magia, che non si vedeva in quel di Lille proprio dai tempi di Hazard. Una città intera spera di ritrovare lo smalto perduto ma soprattutto di vedersi scoppiare in casa un possibile campione del futuro e il tutto non può interrompersi sul più bello.

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