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L’Inter non sbaglia il derby: 3-0 e finale! – Un caffè col Diez

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La colazione, si sa, è il momento migliore per informarsi su quanto successo nella giornata precedente ed in quella che verrà. Ecco allora che, tra una tazza di latte ed una brioche, nella rubrica “un caffè col Diez” andremo a riassumervi quanto successo ieri, presentandovi anche quello che accadrà oggi.

IL MILAN STECCA, L’INTER NO

Nel 232esimo derby tra Milan ed Inter, sono i nerazzurri ad assicurarsi un posto per la finale di Coppa Italia all’Olimpico. Dopo lo scialbo 0-0 dell’andata, il match si apre subito con la prima emozione sponda Inter, grazie al vantaggio firmato da Lautaro al 4′ con un grande destro di prima intenzione che non lascia scampo a Maignan.

Il Milan reagisce dopo i primi minuti in apnea, ed inizia a trovare vari sbocchi in avanti. Prima con Leao, che in un paio di occasioni scappa via a Skriniar ma calcia troppo su Handanovic, poi con Saelemaekers che con un tiro da fuori a botta sicura impegna l’estremo difensore.

Dopo il momento favorevole agli uomini di Pioli però, l’Inter si dimostra mortifera in avanti. Al 40′ i nerazzurri conducono un contropiede da manuale, con l’asse argentino Correa-Lautaro che si intende alla perfezione, ed il 10 a tu per tu con Maignan rimane glaciale e lo supera con un pallonetto morbidissimo,

Dopo il riposo, il Milan alza ancora i giri del motore trovando anche il gol al 67′ con Bennacer, ma la revisione al VAR strozza in gola l’urlo di gioia della Sud, annullando la rete per la posizione di Kalulu. Il francese infatti si trovava, presumibilmente, sulla traiettoria del tiro, ma i dubbi sulla decisione presa rimangono molti.

In seguito a questa botta emotiva, il Milan deve far conti anche con la fatica spesa nel tentativo di recuperare una gara già di per sé complicata, e la perdita di lucidità spalanca le porte all’Inter per il 3-0 firmato Gosens, che trova la sua prima marcatura in nerazzurro.

Gli uomini di Inzaghi sono i primi finalisti di Coppa, in attesa di capire chi sarà il prossimo avversario che si contenderà il trofeo con i Campioni d’Italia.

LA VIOLA CERCA IL COLPACCIO ALLO STADIUM

L’altra sfida valevole come semifinale di ritorno di Coppa Italia è un altro classico che il calcio italiano può proporci, ovvero Juventus-Fiorentina. Al Franchi la Dea Bendata si è sbilanciata a favore dei bianconeri, visto il rocambolesco autogol di Venuti allo scadere, ma a Torino la partita rimane aperta.

Chi sicuramente avrà da togliersi qualche sassolino, sarà senza dubbio Dusan Vlahovic. Il ritorno in patria infatti è stato al di sotto delle aspettative, considerando la rovente accoglienza che i suoi ex tifosi gli hanno riservato. Il serbo è stato bersagliato da fischi e cori per tutta la durata del match, dopo la coreografia da brividi della Fiesole, per ricordare che i traditori a Firenze non sono mai i benvenuti.

L’attuale numero 7 bianconero dovrebbe fare reparto assieme a Dybala e Morata, cosi da avere una Juventus a trazione anteriore. I dubbi che rimangono ad Allegri riguardano però il centrocampo; Arthur è fase di recupero ma non al meglio, con il tecnico livornese che si trova costretto nuovamente a proporre il tandem ZakariaRabiot.

Dall’altra parte invece, Italiano sembra orientato a giocarsi la carta Cabral dal 1′, per poi alternarlo con Piatek a gara in corso. Durante l’andata l’esperimento con il pistolero titolare non ha dato i risultati sperati, e considerato il buon periodo del brasiliano l’ex tecnico dello Spezia vuole affidarsi a lui per cercare l’impresa allo Stadium.

Tra rigori, scudetti vinti con molte polemiche e “sgarbi di mercato“, Juventus-Fiorentina non sarà mai una partita come le altre. Una rivalità storica contornata da scontri e tafferugli tra le tifoserie, a confermare come questo “derby acquisito” sia una gara a sé. Allo Stadium è tutto pronto, con la Juventus che in casa ha perso solo una delle ultime 25 partite in Coppa Italia. L’avversario di quella gara? Proprio la Fiorentina, che grazie alla doppietta di Salah riuscì ad espugnare Torino, cosa che i numerosi tifosi ospiti si augurano di fare anche questa sera, contro un Allegri che venderà cara la pelle.

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Calcio Internazionale

Qatar 2022, la smentita degli organizzatori sui divieti per gli ospiti

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Nel pomeriggio della giornata di oggi era stata pubblicata in rete una grafica con le regole da seguire durante il Mondiale in Qatar. Queste riguardavano forti restrizioni per quanto riguarda religione, abbigliamento, alcol e altri ambiti toccati dalla cultura araba. Gli organizzatori del Mondiale in Qatar però hanno prontamente smentito questi divieti molto stringenti con il seguente comunicato:

“La grafica “Qatar Welcomes you” circolante sui social media non deriva da nostre comunicazioni ufficiali e contiene informazioni errate. Necessitiamo fortemente che i tifosi si affidino prettamente alle comunicazioni ufficiali degli organizzatori del torneo per i consigli sull’itinerario per la Coppa del Mondo FIFA 2022. Supreme Committee for Delivery & Legacy, FIFA World Cup 2022 e la FIFA a breve pubblicheranno a breve un’ampia guida ai fan che confuterà molte delle informazioni messe in circolazione.

Gli organizzatori del torneo sono stati chiari fin da subito ribadendo che chiunque è il benvenuto per visitare il Qatar e gustarsi la Coppa del Mondo FIFA 2022. Il Qatar è sempre stata una nazione aperta, tollerante e accogliente. I fan di tutto il mondo e i visitatori avranno modo di sperimentare ciò in prima persona durante la Coppa del Mondo FIFA 2022″.

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Stankovic si presenta alla Sampdoria: “Metteremo orgoglio, sudore e impegno”

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È arrivata, in giornata, l’ufficialità di Dejan Stankovic come nuovo allenatore della Sampdoria fino a giugno 2023. L’allenatore serbo, ha voluto salutare i nuovi tifosi via social: “Ciao a tutti i tifosi della Sampdoria. Promesse non posso farne, ma orgoglio, sudore e impegno li metteremo tutti. State con noi, insieme possiamo fare grandissime cose“.

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Calcio Internazionale

Juventus-Maccabi Haifa 3-1, le pagelle: show di Di Maria, Rabiot sontuoso

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Questa sera è andata in scena la sfida che vedeva opposte Juventus e Maccabi Haifa, con i bianconeri che si impongono per 3-1 sugli israeliani. Partita in mano dei padroni di casa, che passano in vantaggio con la rete di Rabiot sul primo assist del Fideo. A inizio secondo tempo, Di Maria innesca Vlahovic che realizza il secondo gol agevolmente. Partita che sembra essere in controllo per la Juventus, ma i bianconeri non sfruttano le occasioni e David realizza il gol che riapre il match. La Juventus inizia a vedere gli spettri del mese scorso, ma la rete di Rabiot sul corner calciato da Di Maria chiude la partita. Primi tre punti nel girone per i bianconeri, che iniziano ufficialmente la loro rimonta alla ricerca della qualificazione agli ottavi.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

Szczesny 6: inoperoso nella prima frazione, ma nella ripresa è decisivo su due conclusioni di Atzili; unico errore sul gol con l’uscita disperata nel tentativo di recuperare palla.

Cuadrado 6: solita partita del colombiano, con numerosi inserimenti in fase offensiva, bene in fase difensiva. (dal 66′ Bonucci: 6, incita i compagni dopo il gol subito e li invita a non perdere la concentrazione).

Bremer 5.5: buon primo tempo, con ottima solidità e personalità, ma incide sul voto l’errore sulla rete di David, lasciato libero di trovarsi a tu per tu con Szczesny.

Danilo 6.5: baluardo della difesa nel primo tempo, nella ripresa dopo l’ingresso di Bonucci si sposta sulla fascia e si rende pericoloso in un paio di occasioni.

De Sciglio 6: inizio complicato per il terzino, che sbaglia diversi appoggi, ma nel finale di primo tempo si inserisce con frequenza e rischia di trovare quasi un gol rocambolesco. (dal 46′ Alex Sandro: 5.5)

Mckennie 6: partita di sostanza e generosità per il texano, che ripiega molto in fase difensiva e si propone come al solito nelle manovre offensive bianconere.

Paredes 6.5: recupera svariati palloni in mezzo al campo e gestisce con calma e tranquillità ogni azione manovrata. (dal 85′ Miretti: s.v).

Rabiot 7.5: partita sontuosa del francese, non solo per le due reti siglate, ma anche per la forza e la quantità che mette in ogni contrasto, probabilmente la sua miglior partita con la maglia della Juventus.

Di Maria 8.5: dipinge calcio in una maniera straordinaria, servendo tre assist per altrettanti gol realizzati. Avrebbe anche la possibilità di farne altri due, ma uno viene vanificato da Rabiot ed un altro annullato dal VAR.

Vlahovic 7: buona partita per il Serbo ma non perfetta, ci prova svariate volte, ma Cohen gli nega il gol. Ma al 50′ è freddo davanti al portiere e non sbaglia. Gli viene annullata un’altra rete dal VAR per fuorigioco. (dal 72′ Kean: 5.5, non concretizza la palla gol al 90′ tirando addosso al portiere.

Kostic 6.5: fin da subito in partita, serve un’assist a Vlahovic, ma il serbo non colpisce bene la palla. Mette in difficoltà il terzino avversario, non sbaglia praticamente nessun pallone. (dal 66′ Locatelli: 6.5, innesca Kean per il possibile gol del 4 a 1, ma l’attaccante spreca. Tenta l’eurogol da centrocampo, ma il portiere è attento e para facilmente).

 

LE PAGELLE DEL MACCABI HAIFA

Cohen 6.5: ottima prestazione del portiere, decisivo intre occasioni da gol con ottime parate, incolpevole sui gol subiti.

Batubinsika 5: marca ad uomo Vlahovic, ma lo tiene in gioco proprio sul suo gol, lasciandolo solo in campo aperto.

Goldberg 5: prova a essere il più vicino possibile a Di Maria, ma non tiene il passo dell’argentino fin dall’inizio del match.

Seck 5.5: il migliore dei tre centrali nonostante il buco lasciato sul primo gol di Rabiot, ma nell’intera partita vince numerosi contrasti fisici.

Sundgren 5.5: timido nel primo tempo, subisce l’inarrestabile Kostic, appena esce il serbo trova coraggio e si propone anche in fase offensiva.

Mohamed 5.5: gestisce tutte le manovre degli israeliani con personalità, ma non basta. (dal 84′ Rukavytsya: s.v).

Abu Fani 5.5: mette grinta e tenacia in campo per i suoi, ma fatica nel corpo a corpo con Mckennie. (dal 72′ Lavi: 6).

Cornud 6: spinge sulla fascia sinistra senza alcun timore, ma lascia spesso scoperta la zona di competenza, rientrando con molto ritardo. (dal 59′ Haziza: 6, ci prova con un tiro appena entrato, ma poco altro).

Chery 6.5: indubbiamente il migliore in campo per gli israeliani, ci prova tre volte dalla lunga distanza, è il più vivo e pericoloso. Fornisce l’assist per il gol di David.

Pierrot 5.5: fa a sportellate con i difensori bianconeri nel tentativo di far salire la squadra, ma spesso viene lasciato solo e perde la palla. (dal 72 David: 6.5, entra ed è subito incisivo, al primo pallone toccato scarta Szczesny e segna a porta vuota).

Tchibota 5: trova la conclusione in un occasione, ma viene facilmente sventata. Si iscrive a referto solo per l’ammonizione. (dal 59′ Atzili: 6.5, sfiora il gol in tre occasioni, due volte lo ferma il palo ed una Szczesny).

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Champions League

UFFICIALE – Il Siviglia ha esonerato Lopetegui: già pronto Sampaoli

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Dopo un inizio stagione disastroso, è stato esonerato il tecnico del Siviglia Julen Lopetegui.

5 punti in 7 partite di Liga e un solo punto in 3 partite di Champions League, un bottino decisamente misero per una squadra come il Siviglia.

Dopo la sconfitta per 1-4 contro il Borussia Dortmund la società spagnola non ha esitato a dare il benservito al tecnico ex nazionale spagnola e Real Madrid.

Con ogni probabilità la squadra verrà presa in carico da Jorge Sampaoli, l’allenatore ex Marsiglia rimasto senza un club in questo inizio di stagione.

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