L’Inter conclude nel miglior modo possibile la sua stagione, sconfiggendo l’Udinese 5-1 grazie alle reti di Young, Eriksen, Lautaro Martinez, Perisic e Lukaku. Per i friulani, a segno Roberto Pereyra dal dischetto, per fallo di mano di Eriksen. La squadra di Antonio Conte raggiunge i 91 punti per la seconda volta nella sua storia e dà il via ad una meritatissima festa scudetto. Gli uomini di Gotti iniziano con personalità ma si fanno travolgere dalla marea nerazzurra. Qui le pagelle del match.

I VOTI DELL’INTER

Handanovic 6: spettatore non pagante, mai impegnato di fatto dagli avversari (45’ Padelli 6: alterna buoni interventi, come l’uscita su Forestieri, ad altri più imprecisi. Incolpevole sul rigore).

D’Ambrosio 6: torna titolare dopo la panchina con la Juventus ed è autore di una partita diligente. Non soffre mai le iniziative avversarie.

Ranocchia 6: anche lui, come D’Ambrosio, è attento e responsabile. Marca a uomo Okaka non concedendogli spazio e guida la retroguardia nerazzurra.

Bastoni 6.5: il migliore del trio difensivo. Sicuramente il più impegnato, risponde sempre presente, rispedendo al mittente le sortite offensive friulane.

Hakimi 7: una vera e propria spina nel fianco. Fa impazzire Stryger Larsen e Zeegelaar, che non lo vedono praticamente mai. Si procura il calcio di rigore del 3-0. (57’ Perisic 7: si fa notare subito con un gol stupendo e conclude la sua stagione con un’altra prestazione di grande sacrificio, anche in fase difensiva.)

Gagliardini 6: l’ex Atalanta non è sempre precisissimo, ma è generoso e continuo. È lui a guadagnarsi il calcio di punizione che porta al 2-0, con un ottimo dribbling nello stretto. Professionale.

Vecino 6.5: si fa trovare pronto, come nelle ultime precedenti apparizioni. Macina chilometri generosamente tra centrocampo e attacco, serve l’assist per la pregevole marcatura di Perisic.

Sensi 6: inizia con personalità, prendendo per mano il centrocampo nerazzurro, ma si deve arrendere di fronte all’ennesimo problema fisico. (39’ Eriksen 6.5: entra e conferma la sua crescita esponenziale. Timbra il cartellino su calcio di punizione, approfittando dell’errore della barriera avversaria. ‘Macchia’ la sua prestazione con il fallo di mano che concede il rigore agli ospiti.)

Young 7: anche l’inglese sfrutta al meglio l’opportunità concessa da Antonio Conte. L’inserimento e lo scavetto che portano l’Inter in vantaggio sono da vero attaccante.

Young

Fonte: calciomercato.com

Lautaro Martinez 6.5: la prestazione del 10 ne rispecchia in pieno il profilo calcistico. Ha numeri straordinari ed è generoso nei ripiegamenti difensivi, ma si perde in sé stesso troppe volte. Ingaggia una vera e propria battaglia personale con Becao, si fa ammonire ingenuamente. Salterà la prima giornata del prossimo campionato. Rimane freddo dagli 11 metri. La sensazione che il calciatore debba ancora maturare c’è, ma la stagione rimane più che positiva. (57’ Lukaku 6: comprensibilmente meno preciso sottoporta, sbaglia un gol certamente non da lui. Tuttavia, riesce ad entrare nel tabellino dei marcatori quasi involontariamente, ribadendo in rete una conclusione di Sanchez schiantatasi sul palo.)

Pinamonti 6: Andrea è all’esordio da titolare a San Siro. Si fa notare poco, in quanto è spesso spalle alla porta per far giocare i compagni, ma lo spirito di abnegazione c’è. (65’ Sanchez 6.5: entra a partita ormai già terminata. Nonostante ciò, il pallonetto che porta al gol di Lukaku è meraviglioso.)

I VOTI DELL’UDINESE

Musso 6: fa quello che può, ma gli avversari arrivano da tutte le parti. (88’ Gasparini S.V.)

Samir 5.5: il migliore della retroguardia friulana. L’Inter fa male, il tre quando può ci mette una pezza, ma può farci poco.

Bonifazi 5: nonostante le statistiche siano impietose, è difficile giudicare la difesa ospite dopo una partita del genere. L’ex SPAL si fa saltare spesso da Lautaro e perde Lukaku nel gol del 5-0. Non era certamente questa la partita della vita per l’Udinese, che di fatto va in vacanza con una giornata d’anticipo.

Becao 5.5: tiene a bada Lautaro Martinez utilizzando ogni mezzo possibile. Gli esterni avversari fanno ciò che vogliono, e la retroguardia di Gotti soffre.

Stryger Larsen 5: offensivamente è nullo, difensivamente viene travolto da Hakimi. Colpevole nel primo gol nerazzurro, in quanto tiene in gioco Ashley Young. Assente, come quasi tutti i suoi compagni.

Zeegelaar 5: cerca di aiutare Stryger Larsen, ma e confusionario e pasticcia. Commette il fallo da rigore (59’ Forestieri 6: tra i più attivi dei suoi, ha la possibilità di segnare ma Padelli gli chiude la porta con un’ottima uscita.)

Walace 6: si rende pericoloso con un paio di conclusioni da fuori e tenta di fermare in ogni modo la marea nerazzurra. Complessivamente ne esce pulito, tra i pochi positivi (88’ Palumbo S.V.).

De Paul 6.5: svanisce l’obiettivo doppia cifra, ma rimane il faro dell’Udinese contro l’Inter. Ogni manovra offensiva bianconera passa dai suoi piedi. Il pubblico di San Siro lo omaggia con una meritata standing ovation, e la sensazione che la realtà bianconera gli stia sempre più stretta è ormai lampante (69’ Makengo 6: va vicino al gol con una conclusione da fuori).

Molina 5.5: passo indietro rispetto alle ultime prestazioni per l’argentino. È spesso impreciso e si accende poco.

Pereyra 6.5: l’ultimo ad arrendersi. Rimane in campo per tutta la partita e si toglie la soddisfazione del gol, trasformando dagli 11 metri.

Okaka 5: la partita è certamente difficilissima. Il sette bianconero cerca di giocare spalle alla porta, tenendo a bada la retroguardia avversaria, ma è di fatto inoffensivo. Ranocchia lo scherma ottimamente. (59’ Llorente 5.5: discorso analogo per il Re Leone, che ha meno tempo a disposizione ed è protagonista di un paio di buone sponde, ma poco di più.)

(Fonte immagine in evidenza: tuttosport.com)