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L’inverosimile stagione della Virtus Entella

Nel surrealismo generale del Girone A della LegaPro 2018/2019, la Virtus Entella è riuscita nell’impresa di staccare il pass per la promozione diretta in Serie B. Tra penalizzazioni di 20 o più punti, partite annullate ogni weekend e squadre ritirate a metà campionato, i liguri hanno partecipato al teatrino ricoprendo il ruolo della squadra fantasma.

Terminata la passata stagione in Serie B con la retrocessione tramite playout, le numerose squalifiche e penalizzazioni comminate a diverse squadre facenti parte del torneo hanno tenuto i liguri in bilico tra la retrocessione in Serie C e il mantenimento della serie B. Come in un thriller carico di colpi di scena i tifosi della Virtus Entella hanno visto il destino della loro squadra mutare di giorno in giorno, da una stanza di tribunale ad un’altra.

DUE MESI SENZA GIOCARE

L’acquisizione dello status di squadra fantasma è avvenuta quando dal 17 settembre al 4 novembre la Virtus Entella non è scesa in campo. 3 punti nella partita d’esordio a Gozzano e poi il nulla. Allenamenti finalizzati ad una preparazione contro non si sa quale squadra, domenica passate a guardare gli altri giocare, amichevoli a più non posso per non far perdere il ritmo partita ai giocatori: una situazione estenuante.

I motivi della contesa sono state le situazioni intricate di Foggia e Cesena. Dopo la decisione del Tribunale Federale di punire il Foggia – reo di aver riciclato denaro e aver pagato in nero i suoi tesserati – con 15 punti di penalizzazione (poi diventati 8) nella stagione successiva e non in quella precedente (ignorando il principio afflittivo), in autunno a Chiavari il fulcro del dibattere si è spostato sul Cesena.

Coinvolto nel caso plusvalenze fittizie con il Chievo, anche per il Cesena la richiesta dei legali della Virtus Entella era di applicare la penalizzazione nella precedente stagione e riammettere conseguentemente i liguri in Serie B. Anche in questo caso il Tribunale Federale davanti al principio afflittivo ha girato lo sguardo e il 4 novembre, 48 giorni dopo la prima giornata, la Virtus Entella ha mestamente ripreso la sua marcia in LegaPro.

LA CAVALCATA

La fortuna dei liguri – e di mister Boscaglia nello specifico – è stata quella di trovarsi tra le mani una squadra ultracompetitiva per la categoria. Pellizzer, Eramo, Ardizzone, capitan Nizzetto: tutti giocatori con alle spalle una lunga esperienza in Serie B.

Forte di questo gruppo, la Virtus Entella nelle 7 partite giocate a novembre ha conquistato 16 punti, perdendo solo in casa della Robur Siena. Il 4-3-1-2 (o il 4-3-3) disegnato da Boscaglia si è dimostrato il modulo ideale, partendo da una base costituita dalla solidissima difesa (seconda dell’intera LegaPro alle spalle della Juve Stabia, altra neopromossa) fino ad arrivare all’attacco sempre versatile.

Tra dicembre e gennaio la Virtus Entella ha rinforzato la sua candidatura come prima forza del girone A, gestendo meticolosamente le forze nonostante i ripetuti impegni ravvicinati. Al brusco arresto casalingo con il Pro Patria (unico tra le mura del Comunale), la squadra ha risposto sbancando il campo della Carrarese di Silvio Baldini e superando di misura la JuventusU23. Poche settimane dopo, la corsa alla promozione diretta nel girone A pareva esser giunta al capolinea: nello scontro diretto del 24 febbraio contro il Piacenza, Caturano, Nizzetto e Mota rispondono all’estemporaneo vantaggio di Pippo Porcari mandando in fibrillazione il Comunale di Chiavari.

Quando la promozione sembra cosa fatta però, la squadra subisce una flessione quasi fisiologica data la mole di partite giocate da novembre. Nelle 7 partite successive alla vittoria contro il Piacenza la Virtus Entella conquista 8 punti, con una sola vittoria in casa contro il Pontedera. La reazione c’è, ma il 23 aprile, nel recupero della nona giornata di campionato, il Piacenza metta la freccia ed effettua il sorpasso nello scontro diretto.

Il gol di Alessio Sestu sembrava aver decretato la promozione diretta per i piacentini e i playoff per i liguri, ma l’ultima giornata regala l’ennesimo plot twist di un girone che non ha avuto nulla di normale. Il Piacenza spreca il match point e crolla in casa della Robur Siena, mentre a Chiavari, quando il termometro dello psicodramma sta per raggiungere i 40 gradi, Matteo Mancosu con la freddezza del più navigato dei serial killer segna il gol promozione.

LA RIVELAZIONE

Al pari (o forse al di sopra) dei vari Mancosu, Nizzetto e Paroni, il volto della stagione della Virtus Entella è quello del 21enne Dany Mota Carvalho, autore di 12 gol e jolly del reparto offensivo di Boscaglia.

Impiegato sia come esterno nel 4-3-3 che come seconda punta o trequartista nel 4-3-1-2, il giocatore di origine lussemburghese ha fatto la differenza. Già piuttosto strutturato fisicamente, fa della potenza in conduzione la sua arma più affilata, aggiungendo ad essa buonissime doti tecniche e capacità associative. Nonostante uno stile di dribbling nello stretto ancora non impeccabile, anche da trequartista ha reso ad alti livelli, fungendo più da terzo finalizzatore che da uomo in più per consolidare il palleggio.

Dopo un’esperienza nella Primavera del Sassuolo che non gli è valsa la riconferma, per Mota la prossima stagione sarà determinante per comprendere quale sia il suo attuale livello.

Potrà dimostrare tutto il suo reale valore in Serie B, nuova casa della Virtus Entella.

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