Julian Nagelsmann è tra gli allenatori più in vista di questi ultimi anni: giovanissimo (soli 32 anni), innovativo e con un grande futuro davanti, che sta già costruendo con il suo Lipsia, che continua a macinare numeri importanti in Bundesliga. Che sia, quindi, un vero e proprio prodigio della panchina lo sanno tutti e lo sapeva benissimo anche il Real Madrid, che ha provato a prendere il tecnico tedesco nell’estate del 2018. Proprio di questo, ma anche di un interessante discorso riguardante la Premier League, ha parlato il giovane allenatore, ai microfoni del The Indipendent.

LE PAROLE

Quando il Real ha mostrato interesse per lui, Nagelsmann non se l’è sentita di fare il grande passo, spiegando cosa lo ha spinto a dire “no” alla proposto di Florentino Pérez.

“Se il Real ti chiama, ci pensi. All’inizio sono stato sorpreso, l’ho valutato, ma non me la sentivo di andarci. Voglio migliorare. Al Real non c’è tempo per migliorare come manager, devi essere già il più bravo di tutti. Se vai al Real o al Barça, tifosi e media non ti danno il tempo di crescere. Voglio diventare uno dei migliori in futuro. Voglio vincere sempre, conquistare trofei e Champions. Non è facile pianificare una carriera da allenatore perché il calcio è imprevedibile, ma devi provarci. La cosa importante è fare i passi giusti. Il Real era uno dei salti più grandi che potessi fare allora ho pensato: ‘Hai 31 anni, vai al Real e poi dove vai? Anche la lingua è importante. Mi piace comunicare coi giocatori. Non so parlare spagnolo, posso solo dire ‘Ciao, come stai?’. Andarci sarebbe stato il passo più grande, ma non quello giusto”.

Il timore di fare il passo più lungo della gamba, però, non denota una scarsa ambizione da parte di Nagelsmann che, al contrario, mira a diventare tra i migliori al mondo nel suo ruolo. Un ruolo che sta portando avanti con grande passione e dedizioni e, soprattutto, ottimi risultati al Lipsia. Tuttavia, nei pensieri futuri del tecnico con c’è solo la Bundesliga, ma anche la Premier League, un campionato che affascina tutti gli allenatori, soprattutto per uno che, come da lui ammesso, ammira Guardiola Klopp.

“Voglio restare al Lipsia per quattro anni, anche se nel calcio non si sa mai che cosa può succedere. La Premier mi interessa così come altri club nella Liga. So che è molto difficile allenare in Inghilterra. Ho sentito le parole di Jürgen Klopp e Pep Guardiola sull’intenso programma degli incontri e sulle richieste di staff e giocatori. In Premier non c’è tempo per nient’altro. Si pensa solo al calcio. Seguo da vicino alcuni club, la Premier è un obiettivo per ogni manager”.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale del Lipsia