A Vilnius l’Italia trova la terza vittoria, per 0-2, su tre partite, in queste qualificazioni in vista del Mondiale in Qatar del 2022, a segno Sensi e Immobile. L’avversario non era certamente dei più blasonati, anzi, ma questa è una vittoria che bisogna aggiungere ad una serie di numeri già importanti, sono venticinque i risultati utili per gli Azzurri, l’ultima sconfitta è datata 10/09/18, 1-0 contro il Portogallo.

LA SINTESI

Mancini cambia dieci undicesimi rispetto alla formazione schierata contro la Bulgaria, confermando solo Donnarumma. I numerosi cambi, uniti al difficile ambientamento con il campo sintetico, si riflettono nel disorganizzato primo tempo degli Azzurri. Al 9’ Pellegrini scambia con Immobile, e prova la botta dal limite, il pallone esce di poco alto sulla traversa. Al 34’ Bernardeschi riesce ad entrare in area, Vaitkunas lo tocca da dietro, ma l’arbitro ben appostato decide di non assegnare il rigore in favore degli Azzurri. Decisione corretta considerando il contatto lieve tra i due.

L’Italia alza il baricentro nei minuti finali, creando l’occasione più importante al 39’, con El Shaarawy che si divora il gol del vantaggio. Pessina si inserisce tra due difensori della Lituania, mette in mezzo un traversone basso, arriva indisturbato l’esterno della Roma, che però colpisce male di esterno e non trova la porta. Un minuto dopo Emerson prova la conclusione dal limite dell’area, il tiro con il sinistro é indirizzato sotto il sette, ma un grande intervento del portiere Svedkauskas gli nega il gol.

 

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fonte immagine: profilo Instagram Azzurri

SECONDO TEMPO

Inizia il secondo tempo con un doppio cambio in casa Italia, Chiesa e Sensi per El Shaarawy e Pellegrini. Proprio l’interista, in un’annata non facile causa infortuni, trova il gol del vantaggio. Locatelli, al 47′, scarica il pallone verso il limite dell’area, Sensi controlla e trafigge il portiere. Dal gol in poi sono numerose le azioni sprecate dall’Italia. Al 49’ pericoloso Bernardeschi con un tiro di prima intenzione dal limite. Un minuto dopo Immobile si divora il gol del raddoppio, arriva facilmente sulla respinta del portiere, ma colpisce male il pallone, regalandolo a Svedkauskas.

Al 54′ ancora protagonista il portiere lituano, un ispirato Bernardeschi crossa sul secondo palo, dove arriva Locatelli. Il centrocampista si rende autore di uno splendido tiro al volo, ma un ottimo riflesso del numero uno in maglia nera gli nega la gioia personale. Al 57’ Immobile supera due difensori, ma al momento del tiro incrocia troppo, non trovando la porta. Sette minuti dopo ancora Immobile protagonista in negativo. Simkus sbaglia il retropassaggio, lanciando l’attaccante italiano verso la porta, ma il laziale perde un tempo di gioco, allargandosi sulla sinistra, e non sfrutta l’occasione.

Al 73’ l’occasione più pericolosa in favore della Lituania, Bastoni controlla male, facendosi così superare da Dapkus, che serve un traversone per Eliosius. Il lituano anticipa tutti colpendo a botta sicura, ma uno strepitoso Donnarumma gli nega il gol del pareggio.

A dieci minuti dalla fine ancora Immobile non riesce a superare Svedkauskas, servito da Sensi il portiere si supera sul suo tiro al volo da dentro l’area. Quattro minuti dopo Bernardeschi innesca Locatelli, che di interno piede, da pochi passi, colpisce in pieno il portiere lituano, sprecando una grande occasione. Al 93’ Barella viene colpito in area di rigore, Immobile si incarica della battuta dagli undici metri, per riscattare una pessima prestazione. Il laziale colpisce bene superando il portiere lituano, chiudendo la partita sullo 0-2 finale.

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fonte immagine: profilo Instagram Sensi

LAVAGNA TATTICA

Mancini concede una chances dal primo minuto a Toloi, fondamentale la posizione dell’atalantino nello scacchiere azzurro di questa sera. In fase difensiva terzino nei quattro. In fase offensiva si stringe verso il centro, iniziando l’impostazione del gioco con Bastoni e Mancini. Questo movimento  porta al 3-5-2, dove assumono un ruolo chiave gli esterni a centrocampo. Stasera Emerson a sinistra, che si alza, e Bernardeschi a destra, che si abbassa, rispetto alla posizione iniziale nel classico 4-3-3. Il problema principale del primo tempo è da ricercare sul lato sinistro della formazione azzurra, con Pellegrini ed El Shaarawy sottotono. Il primo non trova i tempi di inserimento corretti, il secondo non è mai pericoloso né quando prova ad arrivare sul fondo per crossare, né quando si accentra per provare la conclusione.

Ottimi i cambi di Mancini, che schierando Chiesa e Sensi trova quella qualità e rapidità assente nei primi 45 minuti, e fondamentale per superare una Lituania compatta e ben organizzata. Come aveva previsto il Mister in conferanza stampa: 

Dovremo avere pazienza, calma, non forzare le giocate, ma siamo qui per vincere, con il massimo rispetto per la Lituania e il suo modo di giocare, perché ognuno ha il suo. Prevedo che staranno chiusi, non ci daranno spazi per farci giocare.”

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fonte immagine: profilo Instagram Azzurri

CONSIDERAZIONI FINALI

Nove punti su nove disponibili, zero gol subiti in tre partite, primo posto nel girone, Mancini eguaglia il record di Lippi di 25 partite senza sconfitte. I risultati ottenuti sono sicuramente soddisfacenti, e non si possono muovere critiche severe ad un’Italia che sta facendo appassionare un popolo intero, bisognoso di gioie dopo la cocente delusione della non qualificazione ai Mondiali 2018. Ma bisogna tenere i piedi per terra, e considerare la forza dell’avversario, non si possono creare dieci palle gol nitide e sfruttarne una sola. Contro altre squadre, all’Europeo e al Mondiale, ogni occasione sprecata la si pagherà cara. Serve ritrovare il miglior Immobile in vista degli Europei, se si vuole competere per il titolo finale.

(fonte immagine in evidenza: profilo Instagram Azzurri)