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Nuove prospettive

Per un Vin Dijk che viene c’è un Coutinho che parte: movimenti entrambi annunciati, ora definitivamente realtà. Il Liverpool si è reso da subito protagonista del mercato di gennaio con un input output astronomico, cifre da capogiro che hanno sollevato nuove e ripetute analisi critiche sul senso etico di questi trasferimenti sempre più esosi e, talvolta non proprio redditizi. Eppure all’aspetto economico subentra quello pratico, tecnico del campo, con un Barcellona che compra una freccia letalissima per il suo già fornito arco e un Liverpool che senza Coutinho deve reinventare uno dei reparti offensivi più prolifici d’Europa. Quelli che con il brasiliano erano noti come i Fab Four adesso sono carenti di un componente, probabilmente il più forte. Ora ad Anfiled la dirigenza americana dei Reds starà valutando un nuovo profilo tecnico per ovviare all’assenza di Coutinho, catalizzatore delle attenzioni degli avversari e vero epicentro tecnico di tutto l’undici titolare di Klopp.

RIYHAD MAHREZ

All’annuncio del passaggio di Coutinho al Barcellona il primo nome fatto per sostituire il brasiliano in casa Liverpool è stato quello di Riyad Mahrez, esterno del Leicester vincitore nel 2015 del premio Miglior giocatore dell’anno in Premier League. Dopo la scorsa stagione tra alti e bassi, quest’anno il talento algerino si sta caricando sulle spalle un Leicester in decisiva ripresa dopo l’avvento di Claude Puel: con il francese sei reti in tredici presenze di Premier, un bel bottino che ha ingolosito ulteriormente lo stomaco di Klopp, già molto sedotto dalla tecnica dell’esterno africano. Il profilo di Mahrez sarebbe una buona scelta per il Liverpool perchè al di là del carattere non sempre professionistico del giocatore i suoi mezzi tecnici non si discutono, e anche in ambito internazionale le prestazioni con le Foxes in Champions League gli hanno certificato un discreto livello, una referenza importante dopo le 17 reti della stagione precedente culminata col titolo di campioni d’Inghilterra.

Di fatto Mahrez è un sinistro perennemente schierato a destra nel rispetto del diktat moderno dell’inversione degli esterni, e proprio la sua capacità di sterzare, rientrare, o semplicemente fare la giocata puntando su una tecnica di base mostruosa lo hanno eletto a uno dei migliori esterni destri in circolazione. A suo tempo, quest’estate, Di Francesco della Roma aveva optato proprio per l’algerino in materia di esterni, dato che la sua capacità di destreggiarsi nello stretto e la facilità di calciare lo avrebbero reso il massimo per il gioco dell’allenatore abruzzese, che al suo posto, per caratteristiche e dall’altro lato del campo, ha messo Perotti. Certo Mahrez non è un mostro di velocità anche se i mezzi atletici non gli mancano, e pure la qualità e l’intelligenza nella lettura dell’azione, come dimostrano alcune reti con il Leicester.

Coutinho è sicuramente un giocatore più dinamico, tecnico e generalmente migliore di Mahrez, visti anche il blasone  e la velocità del brasiliano, ma l’algerino ha fra le sue carte anche il prezzo del cartellino, che difficilmente potrebbe sforare – a dire proprio un’esagerazione – i 60 milioni di sterline. Una scelta non troppo parsimoniosa (sono state spese 75 milioni di sterline per Van Dijk) ma di certo inferiore anche solo alla metà dei soldi incassati per la cessione di Coutinho.

NEW RED

Il nuovo abito del Liverpool dopo la cessione di Coutinho non deve necessariamente passare per una nuova impostazione offensiva. Ipotizzando una concreta assunzione delle prestazioni di Mahrez, Klopp avrebbe un nuovo esterno destro che tuttavia non è detto che non possa giocare a sinistra: con l’algerino gli esterni in toto sarebbero Salah, Manè, appunto Mahrez e Oxlade Chamberlain, seppur l’inglese sia considerato più una mezzala. In ogni caso, il reparto di giocatori sulla fascia sarebbe ottimo e completo, e le caratteristiche fondamentalmente eterogenee dei singoli rendono il reparto laterali di Klopp una tavolozza dalle sfumature cromatiche tanto utili quanto diverse. Il ruolo di esterno di sinistro quest’anno è stata prerogativa assoluta di Coutinho (1509 minuti stagionali) ma cosa succederebbe se venisse eletto definitivamente Manè titolare sull’out di sinistra ? Entrambi i terzini opzionabili a sinistra (Moreno e Robertson) sono scelte il cui canone principale è la velocità, lo stesso dell’esterno senegalese. Con un laterale così è ovvio che il fattore rapidità diventerebbe devastante da quel lato, come se già non lo fosse stato con Salah a destra e più in generale con i vari componenti del terzetto d’attacco. Manè è stato riserva di Coutinho e ha fatto molto bene in sua assenza: una sua elezione a definitivo titolare non è scontata, ma un rinforzo per sopperire all’assenza del brasiliano è d’obbligo, perchè Klopp è consapevole di quanto sia lunga, da gennaio in poi, la Premier League.

Dall’altra parte, Salah è un esterno destro che come Mahrez gioca a piedi invertiti, e quindi subentra una nuova ipotesi. Premettendo l’arrivo dell’algerino, si potrebbe formare (casualmente) una coppia d’esterni tutta africana, con Salah largo a sinistra (ritorna il motivo della velocità contingente ai terzini) e Mahrez a destra, in cui il primo modificherebbe nel tratto finale la sua giocata non potendo più rientrare sul piede invertito, e l’altro invece confermerebbe il suo modus operandi attuale con l’aggiunta che Clyne, terzino destro del Liverpool, è molto più dinamico e veloce dell’attuale Fox Danny Simpson. In sostanza è difficile prevedere un cambio netto di modulo del Liverpool: il cinismo di Klopp e la sua idea di calcio totale incentrato sulla pressione e l’immediata ripartenza a tutta velocità perderebbe di enfasi e, più in generale, dei suoi fondamentali, visto che l’introduzione (non scontata) del trequartista o l’avvento di uno spregiudicato 4-2-4 modificherebbe l’intero impianto su cui si è basato il lavoro oramai triennale di Klopp. Negli ultimi incontri il Liverpool è sceso in campo con il 4-2-3-1, subendo sempre un gol e segnando, sia contro il Burnley che contro l’Everton, allo scadere con un difensore su palla inattiva. E’ ovvio che il sistema adottato con Milner e Can (Henderson) in mediana e Adam Lallana trequartista non sia il massimo per l’idea di Klopp. In queste partite si è sentito parecchio l’assenza di Coutinho, soprattutto contro il Burnley: la squadra di Sean Dyche si è chiusa alla perfezione non lasciando spazi alla squadra di Anfield, e alla fine la scelta dell’allenatore inglese lo avrebbe ripagato con un punto meritato se non fosse giunto Klavan a chiudere i conti di testa.

Magari l’arrivo di un altro nome come Deulofeu (esterno sinistro, piede destro) o Isco (trequartista ma all’occorrenza anche ala, piede destro), o magari pure Alexis Sanchez (esterno sinistro in scadenza di contratto con l’Arsenal, piede destro) potrebbero ovviare alla cessione di Coutinho senza che ci sia da modificare eccessivamente l’impianto dell’edificio Liverpool, che proprio nel periodo in cui sembrava aver trovato una maggiori continuità e maturità, si è privato del suo asso più alto.

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