Connect with us

Generico

Il gennaio nero del Liverpool

Pubblicato

:

Se avessimo parlato di Liverpool in crisi un anno fa, di sicuro ci avrebbero preso per pazzi. Di questi tempi, infatti, i Reds erano ampiamente primi in classifica in Premier League, spediti verso la conquista di un titolo che mancava da trent’anni e che è poi arrivato al termine della stagione calcistica più difficile di sempre. Oggi, invece, ci troviamo a parlare di una squadra sorprendentemente in difficoltà, che in campo soffre più del dovuto, che fatica a fare quello che faceva meglio – segnare -, e che ha dimostrato enormi lacune difensive se priva del suo giocatore più determinante, Virgil Van Dijk.

I problemi e le difficoltà del Liverpool non nascono di certo nel gennaio del nuovo anno, ma affondano le loro radici agli albori di una stagione che già a settembre si preannunciava logorante, sia fisicamente che psicologicamente. La sconfitta subita in FA Cup ieri pomeriggio ai danni del più brillante Manchester United dall’era post-Ferguson è stata solo l’ulteriore conferma che nel Marseyside più di qualcosa non va. Nelle ultime sette gare è arrivata solo una vittoria, tra l’altro contro un Aston Villa pieno zeppo di Under 23. Per il resto tre pareggi e tre sconfitte, durante le quali gli uomini di Klopp sono stati in grado di segnare solo tre reti – due ieri contro il Man United – e subirne cinque.

I PROBLEMI DIFENSIVI

Il primo, e forse il più importante, problema del Liverpool è la sfortuna di aver patito più di chiunque altro club in Premier gli infortuni. I Reds ormai stanno convivendo da mesi senza Joe Gomez e Van Dijk, i due centrali di difesa, titolari e leader assoluti all’interno di uno spogliatoio che si è visto salutato da calciatori come Lallana o Lovren.

Ed ecco che Klopp si è visto costretto a spostare Fabinho di qualche metro più indietro, affiancandolo al giovane classe 2001 Rhys Williams. I risultati, nonostante qualche buona prova – ad esempio la super prestazione del talento inglese a Bergamo contro l’Atalanta -, hanno dimostrato che l’assenza di elementi imprescindibili come Gomez e Van Dijk si fa sentire eccome. Le sconfitte contro Southampton, Burnley e Manchester United sono arrivate al termine di gare dove oltre ad essere incredibilmente impreciso sotto porta il Liverpool ha commesso errori fin troppo grossolani dietro.

Sul Liverpool Echo non è un caso si interroghino proprio sul perché fin qui la dirigenza non si sia mossa per acquistare almeno un difensore centrale. Eppure le circostanze lo richiedono. Anche perché è evidente che l’interpretazione del ruolo da parte di Fabinho, Williams o Matip, rischia di far perdere quella identità di gioco che ha caratterizzato il ciclo-Klopp, incentrato sull’intensità e sul gegenpressing di matrice tedesca. Il pressing e la difesa alta, infatti, sono concetti fondamentali per il Liverpool in fase difensiva. I Reds puntano ad un sistema di pressione che parte dal tridente e arriva a coinvolgere tutta la squadra, chiamando costantemente in causa il pacchetto di difesa, sollecitato ad accorciare in avanti. Un sistema efficace che, del resto, ha reso il Liverpool la migliore difesa della Premier League nelle ultime due stagioni.

Le cose, però, quest’anno stanno andando di male in peggio. Gli avversari hanno capito come sfruttare le palle dirette in verticale, bucando in profondità lo spazio tra il centrale e il terzino. I difensori del Liverpool soffrono molto quando c’è da rincorrere verso la propria porta, ed è così che ad esempio Atalanta, Manchester United, Burnley e soprattutto Aston Villa ( 7-2 nel mese di ottobre) hanno portato a casa punti.

STIMOLI

La classifica dei Reds non è ovviamente compromessa. Ci sono sei punti di distacco tra Liverpool e Manchester United, capolista. Il tempo e le possibilità di recuperare lo svantaggio ci sono, ma questo gennaio terribile a livello di prestazioni e risultati deve far riflettere. Dopo la sconfitta casalinga subita dal Burnley, la prima caduta ad Anfield in Premier dall’aprile 2017, Klopp ha ammesso che più di qualche problema esiste.

” In questo momento è stupido parlare di titolo. Il nostro problema è nelle scelte che facciamo e sono io a indirizzarle con le istruzioni che do ai giocatori

La sensazione che si ha guardando il Liverpool scendere in campo è che più di qualche giocatore abbia perso quei stimoli che hanno infuocato l’anima della squadra degli ultimi anni. Sta segnando molto poco Mané, solo sei reti per ora, e anche Alexander-Arnold e Robertson stanno passando una fase di forma non proprio entusiasmante. Diogo Jota, arrivato in estate dai Wolves e che si era presentato benissimo, si è infortunato e ai Reds uno con il suo guizzo e il suo talento serve come il pane, a maggior ragione in un momento come questo, dove i “senatori” sembrano appagati dai trionfi delle stagioni scorse.

Alla fine della stagione manca ancora tanto. Sia in campionato che in Champions il Liverpool può dire la sua, magari non con la stessa forza mostrata nel 2020, ma giudicare fallimentare una stagione giunta appena a metà appare decisamente azzardato. Quello che è certo è che Jurgen Klopp non vede l’ora che il mese di gennaio finisca al più presto. Con la speranza di tornare ad essere quel Liverpool dirompente ed affascinante che abbiamo avuto la fortuna di ammirare fino allo scorso anno.

(Fonte immagine in evidenza: fantacalcio.it)

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Generico

Nuovo infortunio per Singo: il comunicato del Torino

Pubblicato

:

Torino

L’esterno del Torino Wilfried Singo ha accusato un nuovo infortunio che lo terrà ai box nei prossimi giorni. A riguardo è appena uscito un comunicato da parte del club granata che ne specifica i tempi di recupero.

SINGO KO: I TEMPI DI RECUPERO

Di seguito il comunicato del Torino:

Ivan Juric ha diretto una sessione tecnica cui hanno preso parte tutti i calciatori attualmente a disposizione ad eccezione di Singo. Gli accertamenti strumentali cui è stato sottoposto l’esterno granata hanno evidenziato una lesione di primo grado del bicipite femorale destro. La prognosi verrà valutata secondo l’evoluzione clinica dell’infortunio”.

Singo resterà quindi ai box circa venti giorni e cercherà il recupero per la ripresa del campionato per la partita contro l’Hellas Verona che si disputerà il 4 gennaio 2023.

Continua a leggere

Calciomercato

Scalvini sempre più nel mirino delle big, la Dea detta le condizioni

Pubblicato

:

Scalvini

Dopo un’ottima prima parte di campionato, che sono valse le chiamate anche di CT Mancini, Giorgio Scalvini sta diventando sempre più l’uomo mercato del momento.

Classe 2003, sotto la guida Gasperini sta coltivando sempre più esperienza, che lo sta facendo crescere ogni match.

Molto giovane e molto bravo, tanto che molti club europei hanno messo gli occhi sul gioiello atalantino.

Come riportato da tuttomercatoweb.com, l’Inter sarebbe stata una delle prime a muoversi, ma la richiesta dell’Atalanta rimane elevata.

Anche il Bayern Monaco pare ci stia provando, ma l’Atalanta pare non faccia sconti e, per fare partire Scalvini, pare che la cifra richiesta sia sui 40 milioni di euro.

L’Atalanta per ora si coccola il suo ragazzo, che punta ad essere un altro dei tanti giovani che la dea è riuscita a far diventare grandi giocatori.

Continua a leggere

Generico

Benatia carica il Marocco: “Siamo belli e organizzati, dovremo essere anche arroganti”

Pubblicato

:

Benatia

Questo pomeriggio il Marocco, forse la sorpresa più convincente di Qatar 2022, scenderà in campo contro la Spagna, sfida valida per gli ottavi di finale. Nonostante l’esperienza ed il tasso tecnico sia sicuramente inferiore a quello spagnolo, la squadra del CT Regragui ha l’obbligo di credere nell’impresa, in virtù del gioco mostrato nelle partite del girone.

Mehdi Benatia ha commentato l’andamento della propria Nazionale ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole:

Siamo tanto belli e tanto organizzati: la Spagna dovrà fare attenzione. In questo Mondiale si sono viste già tante sorprese, perché non pensare che ce ne sia un’altra? Per noi marocchini con la Spagna è un po’ come un derby, anche e non solo dal punto di vista geografico. Dovremo essere un po’ arroganti, per crederci e vincere. Si può fare, ma la testa fa tutto in match così”.

Continua a leggere

Generico

L’avvocato Mario Grassani si sbilancia: “La Juventus rischia la retrocessione”

Pubblicato

:

Juventus

I tifosi della Juventus stanno vivendo giorni all’insegna della preoccupazione, ma soprattutto della confusione. Tra ‘Inchiesta Prisma’, ‘Manovra stipendi’, plusvalenze fittizie ed errori sul bilancio, la comprensione fattuale spesso risulta complessa. Per avere una visione a 360 gradi della vicenda, occorre avere buone competenze giuridiche.

Il noto avvocato Mario Grassani, tra i più esperti nell’ambito del diritto sportivo, ha parlato alla trasmissione Radio Anch’io Sport su Radio Rai1. Di seguito le sue parole.

RISCHI DELLA JUVENTUS

Questa penso che sia l’indagine più pesante della storia della Juventus, anche superiore rispetto a quella di Calcipoli nel 2006. I comportamenti illeciti che gli sono imputati non hanno precedenti. A livello sportivo rischia di più dell’ammenda o della modesta penalizzazione. Tutto questo potrebbe portare a una forte penalizzazione perché la norma stabilisce che se ci sono alterazione di documenti, come le scritture private, può portare conseguenze superiori rispetto alla semplice penalità. La norma prevede che se il club si è iscritto al campionato grazie a questi espedienti, può essere esclusa dallo stesso, può portare alla retrocessione e anche alla perdita del titolo di campione d’Italia“.

DIMISSIONI DEL CDA

Le dimissioni in blocco ricordano la scelta fatta nel 2006 da Moggi, Giraudo e Bettega. Certamente è un segnale positivo in un quadro preoccupante. La Juventus in questo modo ha tagliato col passato ma non basta per ridurre la gravità dei fatti, se accertati. È un segnale che la dice lunga sulla volontà della società di isolare gli elementi che sono coinvolti. Il rischio di reiterazione del reato non c’è più dopo le dimissioni, penso quindi che non ci sia il rischio di un arresto cautelare e che il procedimento proseguirà con gli imputati in libertà”.

TEMPISTICHE

“La giustizia sportiva ha tempi brucianti a differenza di quella civile. Si concluderebbe subito, entro il 2022/2023 e avrebbe riscontri nell’immediato.

Nel 2006  il sistema Juventus fu quello di inquinare il sistema arbitrale dal vertice. Oggi il fatto che gli stessi protagonisti parlino di una situazione peggiore di Calciopoli, dimostra la consapevolezza di comportamenti ancora più gravi rispetto al 2006. Un conto è avvicinare gli arbitri, un conto è drogare i conti della società. Questa viola la competizione con gli altri club e altera la regolarità del campionato. Io non posso mettere capitali nella società tramite figurine Panini o carte del Monopoli per alterare la mia situazione”.

PROCEDIMENTO UEFA

La situazione con l’Uefa è poco approfondita. Anche per l’Uefa è una situazione unica, perché gli altri procedimenti prevedevano sforamenti della capacità di spesa in relazione al fair play finanziario. In quelle situazioni c’è stato un blocco del mercato, ma questa è una situazione diversa”.

PROCESSO SPORTIVO E PENALE

“Tecnicamente sono due percorsi autonomi. In tanti casi abbiamo assistito ad assoluzioni da una parte e condanne dall’altra. La giustizia sportiva arriverà prima e le indagini penali non avranno raggiunto una verità processuale nel frattempo. Chiaramente dovrà tenere conto della giustizia penale ma il criterio sarà autonomo. Il movimento deve eliminare le mele marce sia che si tratti della Juventus sia che si tratti del Borgorosso FC”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969