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Liverpool, chiaro esempio di lungimiranza dirigenziale

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Intelletto, lungimiranza tecnica, intuito, esperienza ed una buona dose di fortuna. Queste le principali peculiarità per coloro che tentano di ritagliarsi uno spazio importante nel mondo del calciomercato. Dirigenti, amministratori delegati o semplici scout che cercano, sessione dopo sessione, di rafforzare la propria società, badando costantemente ad un pareggio di bilancio. Pareggio di bilancio non sempre facile da ottemperare, soprattutto per una flessibilità economica che spesso comporta grossi investimenti ma misere cessioni.

Da un punto di vista prettamente europeo, si può notare come i maggiori investimenti avvengono costantemente in Premier League. Il campionato inglese possiede una circolazione monetaria non presente in nessun’altro Paese. Questo grazie soprattutto agli introiti dei diritti televisivi, ma, anche, ad un’attenzione particolare per quanto concerne le mosse di calciomercato. Quest’oggi prenderemo in analisi il Liverpool, club da sempre considerato esagerato nelle valutazioni dei giocatori in entrata. Tuttavia in base a cosa possono permettersi una spesa economica tanto ingente? Quanto lavoro si cela dietro l’acquisto di un singolo giocatore?

UNO SQUILIBRIO NON ECCESSIVO

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Roberto Firmino

Prendendo in esame solamente i 4 anni in cui Jürgen Klopp dirige la squadra di Liverpool, si può facilmente notare come il mercato dei Reds sia andato sempre a salire, sia per quanto concerne lo spessore tecnico che, di conseguenza, per quanto riguarda le valutazioni dei singoli giocatori. Nell’annata 15/16 i Reds hanno speso un totale di 125.4 milioni di euro; con Christian Benteke, Roberto Firmino e Nathaniel Clyne come acquisizioni più rilevanti. A fronte di questa ingente cifra versata, bisogna affermare che d’incasso sostanziale hanno ricevuto ben 90.55 milioni, somma molto alta favorita soprattutto dalla cessione di Raheem Sterling al Manchester City, valevole 63.7 milioni.

La stagione successiva la società decide di non investire più una così alta somma di denaro e difatti chiuderà il mercato complessivo con un guadagno di 6 milioni. Effettua comunque importanti acquisti come quello di Mané (41,20 milioni) e Wijnaldum (27,5) chiudendo il mercato in entrata con poco meno di 80 milioni spesi. In uscita, invece, riceverà 85.38 milioni in virtù delle cessioni di Benteke, Ibe e Allen e altri profili di secondaria importanza.

LA REALE SVOLTA

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Virgil Van Dijk

Probabilmente la stagione 2017/2018 rappresenta il chiaro emblema del discorso effettuato sino ad ora. Il Liverpool, nella stagione di riferimento, ha effettuato un mercato straordinario, acquisendo grandissimi calciatori. Profili in grado di far alzare alla squadra la tanto agognata coppa dalle grandi orecchie. In un colpo solo arrivano Vin Dijk e Salah, oltre alla spesa non troppo lungimirante di Oxlade-Chamberlain. Per gli acquisti il Liverpool spende esattamente 173.878 milioni di euro. Somma che i più riterranno fuori da ogni logica, ma che si giustifica con la cessione di Coutinho al Barcellona, pari a 145 milioni e di Sakho al Crystal Palace. Grazie ai proventi delle cessioni, la società con a capo Tom Werner, ha incassato 194.5 milioni, avendo quindi un guadagno di 20.622 milioni.

Discorso economico che va completamente a perdersi prendendo in analisi la stagione 18/19. Difatti il Liverpool, nell’annata appena trascorsa, ha deciso di apportare grossi innesti alla rosa, per puntare definitivamente ad una competitività maggiore sui 4 fronti iniziali. Ecco quindi spiegati gli acquisti di Alisson, Keita e Fabinho. Il Liverpool chiuderà il mercato con un investimento pai a 182.2 milioni. A livello di cessioni ha inoltre palesato una grande pochezza, vedendo partiti solamente Ward e Solanke, a fronte di un’entrata totale pari a 39.6 milioni.

IL MAESTRO KLOPP

Fonte: profilo Instagram ufficiale del Liverpool

Soffermandosi a fondo sugli acquisti di ogni stagione, si realizza velocemente come quasi tutte le maggiori spese abbiano poi portato un grande giovamento alla rosa. Solamente Benteke e forse Oxlade-Chamberlain non presentano un rapporto rendimento-prezzo importante, tuttavia calciatori come Firmino, Mané, Wijnaldum, Alisson, Van Dijk, Salah, hanno tutti fatto la differenza nel corso degli anni. Questo è dovuto sostanzialmente a un fattore, riscontrabile nel profilo del tecnico, Jürgen Klopp. L’allenatore tedesco, oltre che grande uomo di campo, si sta rivelando anche un grande dirigente e conoscitore della squadra. Ogni tassello entrante sembra essere messo a completamento di un ingranaggio perfettamente funzionante. Klopp ha inoltre testimoniato che grosse migliorie alla rosa si possono apportare anche non spendendo grandi somme. Basti pensare al terzino sinistro della rosa, lo scozzese Andrew Robertson acquistato dall’Hull City per 9 milioni di euro ed autore di due stagioni sensazionali a livello di continuità di prestazione.

Le partenze, inoltre, sono sempre state gonfiate se rapportate alle qualità dei singoli giocatori e all’importanza che potevano avere nella rosa in quel determinato lasso di tempo. Coutinho, pur essendo un calciatore tecnicamente fortissimo, sta testimoniando a più riprese di non valere la cifra sborsata per lui dal Barcellona (145 milioni); un giocatore non in grado di reggere un ambiente tanto pretenzioso come quello catalano. Lo stesso Sakho è stato ceduto per 28.2 milioni. Cifra considerevole per un centrale difensivo che, seppur dotato tecnicamente, ha palesato negli anni dei cali di concentrazione non adeguati per un calciatori di quei livelli. È inoltre ufficiale il riscatto di Danny Ings da parte del Southampton. Dopo una stagione in prestito, i Saints verseranno nelle casse del Liverpool 22.2 milioni di euro. Cifra ragguardevole per un giocatore che nella città che dette i natali ai Beatles era considerato totalmente fuori dal progetto

UNA GRANDE CRESCITA DI VALUTAZIONE

Klopp, negli anni che tutt’ora sta passando a Liverpool, non ha solamente meriti sportivi e dirigenziali. Sta infatti innalzando la valutazione di vari calciatori in maniera considerevole. Basti pensare a Salah, arrivato dalla Roma per 42 milioni e adesso valutato poco meno del quadruplo. Lo stesso Van Dijk era atterrato a Liverpool fra le critiche generali dei tifosi, che imputavano alla società un pagamento fortemente eccessivo per l’acquisizione dei suoi diritti sportivi. Oggi il difensore ex Southampton è considerato come uno dei profili maggiormente accreditati per la vittoria del Pallone d’Oro e la sua valutazione è pari ad oltre 100 milioni. Precedentemente si è parlato di Andrew Robertson, pagato solamente 9 milioni. Adesso per acquisirne il valore bisogna avallare una proposta da almeno 50 milioni.

Grande mossa del tecnico è stata inoltre la valorizzazione di calciatori già presenti in rosa al momento del suo arrivo. Alexander-Arnold questa stagione ha forse dimostrato di essere il miglior terzino destro al mondo, a solamente 20 anni. Milner, da giocatore pressoché finito a seguito della sua esperienza al Manchester City, è diventato una pedina fondamentale nella rosa, complice soprattutto la sua duttilità tattica. Lo stesso Henderson probabilmente non aveva mai raggiunto un livello di gioco così alto.

Il Liverpool, come qualsiasi altra società, non è definibile solamente negli undici giocatori che scendono in campo. Dietro ogni successo sportivo, si cela un grande lavoro dietro la scrivania. Proprio lì si crea, ogni sessione di mercato, il futuro sportivo della rosa.

 

(foto in copertina fonte: profilo Instagram ufficiale del Liverpool)

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Calciomercato

Shomurodov o Barrow il sogno dello Spezia per gennaio

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Shomurodov

Dopo un avvio di campionato non proprio entusiasmante, con 13 punti raccolti in 15 incontri, l’obbiettivo dello Spezia è quello di arricchire il reparto offensivo.

In Liguria, secondo “La Gazzetta Dello Sport“, i profili offensivi selezionati sarebbero quelli del gambiano del Bologna Musa Barrow e dell’uzbeko della Roma Eldor Shomurodov.

L’uzbeko non sembra essere uno dei primi del taccuino di Josè Mourinho e potrebbe scegliere di cambiare aria per avere più minutaggio.

Sempre secondo “La Gazzetta Dello Sport“, Barrow potrebbe arrivare allo Spezia grazie ad un intreccio di mercato che vedrebbe proprio Shomurodov approdare a Bologna.

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Pasalic predica cautela: “Non ci faremo ingannare dalle dichiarazioni di Martinez”

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Atalanta

Nella conferenza stampa di vigilia del match tra Croazia e Belgio, terza ed ultima sfida della fase a gironi dei Mondiali di Qatar, ha parlato Mario Pasalic. Il centrocampista dell’Atalanta e della nazionale croata si è soffermato, in particolar modo, sulle dichiarazioni di Roberto Martinez, commissario tecnico dei Diavoli Rossi:

Non dobbiamo farci ingannare dalle dichiarazioni del CT del Belgio Martinez quando dice che abbiamo noi il 90% di possibilità di passare il turno. Loro hanno ancora tutte le possibilità di passare agli ottavi, tenendo presente la loro esperienza e la qualità della rosa non ci faremo ingannare da tali dichiarazioni“.

Alla Croazia, attualmente in testa al Gruppo F, basterà il pareggio per poter accedere alla fase successiva della competizione. Ciononostante non potrà cullarsi di questo vantaggio se vorrà mantenere la testa della classifica. Ragion per cui, con ogni probabilità, l’incontro dell’Ahmed bin Ali Stadium di Al Rayyan riserverà tensioni e prometterà battaglia.

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Tunisia-Francia: nessuna preoccupazione a Parigi per l’ordine pubblico

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Mbappe

Nella giornata odierna ci sarà Tunisia-Francia, incontro valido per la terza giornata del Campionato del Mondo. I tunisini sognano gli ottavi, ma per accedere alla fase eliminazione diretta bisognerà battere i transalpini, sperando che arrivino buone notizie dal match tra Australia Danimarca.

I francesi non sembrano molto preoccupati visti comunque i favori del pronostico. Anche per quanto riguarda l’ordine pubblico, sappiamo bene ciò che è accaduto a Bruxelles: il successo del Marocco sul Belgio ha avuto una reazione più che esagerata da parte dei sostenitori marocchini, che hanno praticamente messo sottosopra la capitale. Proprio per la difficile vittoria della Tunisia, a Parigi c’è una certa tranquillità.

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Flash News

Nuovo manager per la Roma, arriva dall’NBA

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Nuovo manager per la Roma. Si tratta di Michael Wandell, direttamente dagli Stati Uniti per ricoprire il ruolo di Chief Commercial and Brand Officer. In parole povere si occuperà di gestire il marchio giallorosso, auspicando in una sua grande crescita.

Ingaggiato direttamente da Dan Friedkin, ha lavorato nel mondo dell’NBA, curando gli interessi del marchio di squadre come i Charlotte Hornets, i Phoenix Suns e  gli Indiana Pacers. Il nuovo manager della Roma dovrebbe arrivare nella Capitale nelle prossime settimane.

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