Connect with us

La nostra prima pagina

L’obbligo di evitare la mediocrità

Pubblicato

:

Troppa fatica, troppi punti deboli che stanno emergendo in modo preoccupante. Tanto, forse troppo, nervosismo. 

Si parla spesso e volentieri di atteggiamento o, per utilizzare un termine caro a Luciano Spalletti, di comportamento. Il volto dei giocatori rossoneri è rimasto quello del 3-0 subito domenica pomeriggio, e non è cambiato sostanzialmente mai. E, per quanto Ibrahimovic abbia elogiato Pioli nelle interviste post-partita, qualche responsabilità il tecnico rossonero sembra proprio avercela.

È QUESTO IL VERO MILAN?

Così difficile rispondere, ora, a questa domanda? Forse sì.

Di sicuro, tutto non cambia in un mese scarso. Il livello del carburante può calare, e non c’è da scandalizzarsi. Ciò che in realtà preoccupa è la tenuta sui 90 minuti e il secondo tempo si sta rivelando un serio problema per i ragazzi di Pioli. Non che stia mancando il turnover, perché anche nel match di ritorno l’undici rossonero è stato rimaneggiato dando spazio ad elementi che nelle ultime partite sono stati utilizzati a singhiozzo.

Altro rigore per il Milan, altra rete per Kessié, la prima in questa Europa League (Fonte: Getty Images)

Ma è proprio sotto questo punto di vista che, forse, è stato commesso un errore che ha condizionato buona parte della gara. E la scusante del prossimo match di campionato, contro la Roma, non è sufficiente. Il cammino in Serie A si sta rivelando sempre più complesso, con prestazioni che lasciano a desiderare e un gruppo di squadre che difficilmente continuerà a regalare prove altalenanti. Basti pensare al Napoli, eliminato dall’Europa League e costretto a fare all-in in campionato, oppure la Juventus, una squadra dal tasso tecnico molto elevato e in grado di schierare in campo elementi della panchina che possono decidere la gara. Ed è anche e soprattutto per questo motivo che i rossoneri non potevano permettersi di uscire dalla competizione europea, eppure è sembrato in più di un’occasione che ce la stessero mettendo tutta.

Si può soffrire, certo. E in alcuni casi è proprio nella sofferenza nell’arco dei 90 o 180 minuti che si vede in modo nitido la vera forza di una squadra, ma viene da pensare che non si sia trattato del Milan. Anche l’atteggiamento di Ibrahimovic è sembrato molto strano. Va bene voler essere trascinatore, va bene riprendere i compagni dopo un passaggio sbagliato, ma lo spettacolo a San Siro è stato altamente rivedibile, come quando un adulto interviene durante un momento di caos generato dagli adolescenti. Non si tratta di una blasfemia se si effettua un paragone di questo tipo, ma la maturità di questa squadra, anche se Pioli si è espresso diversamente, si deve ancora vedere. Il calo fisico è evidente e l’assenza di Bennacer si sente parecchio. Con Kessié e Meité a centrocampo è mancata parecchia qualità alla manovra, forse troppa, e l’incapacità di creare una trama di gioco non è stata compensata da Calhanoglu. Prima Leao e poi Rebic sono sembrati molto imprecisi, quasi come se non fossero mai davvero in grado di impensierire la retroguardia della Stella Rossa. E, se ci fossero stati ancora dubbi, dopo la prova di San Siro risulta evidente come l’impiego di Dalot a sinistra sia stato più deleterio che produttivo.

VERSO L’OLIMPICO

Domenica sera, la Roma.

In questi casi, non bisogna mai sedersi. Ed è un bene che i rossoneri saranno costretti ad affrontare una squadra in buona salute che vuole portare a casa punti importanti per presentarsi nel modo migliore allo sprint finale. Di certo mettersi alla prova contro una squadra che fa trasparire l’anima di Dejan Stankovic e che per ben due volte riesce a tirare fuori il meglio in 10 uomini, per utilizzare un eufemismo, è formativo.

Calhanoglu, in ombra a San Siro contro la Stella Rossa (Fonte: LaPresse)

Stefano Pioli è sempre andato in difficoltà, nelle ultime settimane, quando ha voluto forzare un assetto tattico con l’unico scopo di voler proporre la miglior formazione possibile, sulla carta. Tutte le volte in cui ha utilizzato i giocatori che in quell’esatto momento hanno vantato la condizione migliore, invece, è riuscito a tirare fuori il meglio dalla sua squadra.

Ecco, ora è necessario trovare un equilibrio, una quadra.

Ibrahimovic, sembrato nervoso e poco partecipe dopo il suo ingresso in campo (Fonte: Ansa)

Il test dell’Olimpico è perfetto, perché nel girone d’andata è stato proprio contro la Roma che ha avuto inizio la magnifica cavalcata a tinte rossonere che ha reso possibile il primo posto per tante giornate. Ora, però, la situazione è ben diversa. Bisogna mettere in discussione ciò che si è visto e ciò che si è concretamente fatto fino ad ora, per lasciare spazio a nuove considerazione e nuovi esperimenti ragionati.

Il sorteggio europeo ha detto Manchester United, una sentenza che per quanto non fosse la preferita porterà, per forza di cose, il Milan a dover esprimere il suo calcio migliore. Così come per il match contro la Roma, una serie di confronti che obbligheranno Pioli a pretendere il massimo dai suoi giocatori e a non fare il compitino che colloca sempre i rossoneri in zone scivolose delle competizioni. Ad eccezione delle partite contro Juventus e Inter, oltre che il Lille nei gironi, una delle grandi prove di forza della sua squadra si è vista nei confronti dirette con le avversarie di livello. Un grande dispendio di energie, fisiche e mentali, ma che aumenta considerevolmente le possibilità di crescita su tutti i fronti. E dovranno essere i rossoneri a vedere in queste settimane tante opportunità e ben poche sfortune, forse la vera svolta che in molti si attendono.

Con la rincorsa ad un trofeo, in Europa League, e la necessità di centrare un piazzamento Champions, in Serie A.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

Canada, Herdman: “Il Marocco è una grande squadra. Vorrei rimanere fino ai Mondiali del 2026”

Pubblicato

:

Fino ad ora il Canada sta mettendo in mostra buone prestazioni sul campo, ma, fino a questo momento, non ha raccolto alcun punto. Delle due gare contro Belgio e Croazia, quella contro il Belgio ha fatto scalpore: i ragazzi di Herdman hanno giocato contro una grande squadra come il Belgio, che, però, li ha sconfitti immeritatamente.

Le ottime risposta, ricevute dalla sua Nazionale, l’allenatore del Canada è intervenuto nella consueta conferenza stampa per parlare del suo futuro e quello della sua selezione, che passa dalla partita contro il Marocco e dal prossimo Mondiale del 2026, a cui proprio non intende mancare.

“Il Marocco è una grande squadra ma noi meritiamo di uscire da questo Mondiale con almeno con un punto. Se sarò ancora il ct? Il mio desiderio è di rimanere alla guida del Canada almeno fino al Mondiale del 2026. Non scoverete alcun appassionato a questo progetto sportivo o a questi giocatori o allo stesso staff come lo sono io”.

Continua a leggere

Flash News

Chi è Miguel Crespo, il centrocampista nel mirino del Napoli

Pubblicato

:

Chi è Miguel Crespo

CHI È MIGUEL CRESPO – Il Napoli ha iniziato la stagione 2022/23 nel miglior modo possibile. Dopo gli addii di colonne portanti dello spogliatoio nonché pedine fondamentali all’interno della rosa partenopea quali Lorenzo InsigneKalidou Koulibaly, Dries MertensDavid Ospina, in molti erano pronti al peggio. L’occhio della critica e dello spettatore comune vedeva una rosa privata di elementi essenziali, tra l’altro non rimpiazzati o sostituiti da oggetti misteriosi. Parte della tifoseria aveva addirittura chiesto a gran voce la testa di mister Luciano Spalletti, che l’anno scorso aveva comunque raggiunto l’obiettivo stagionale della qualificazione alla UEFA Champions League 2022/23.

Ma il tecnico toscano è rimasto al suo posto ed è riuscito a donare un’anima brillante, concreta ma soprattutto vincente alla squadra, consentendo ai suoi uomini di portar fuori le proprie migliori qualità. E così abbiamo visto l’exploit di Kvaratskhelia, la riconferma del possente centrocampo targato Zambo Anguissa-Lobotka-Zielinski, la leadership di capitan Di Lorenzo, la precisione difensiva di Kim. Il Napoli è diventata una macchina praticamente perfetta e i risultati in campionato e Champions League non fanno altro che confermarlo. Occhio però alle possibilità provenienti dal mercato.

Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli avrebbe appuntato una serie di nomi sul proprio taccuino. Tra i profili presenti nella wish-list da consegnare al patron Aurelio De Laurentiis spicca quello di Miguel Crespo, centrocampista nato a Lione ma di passaporto portoghese. Il classe 1996 oggi in forza al Fenerbahce ha attirato l’attenzione di diversi club europei, pronti all’eventuale (ma verosimile) battaglia nel mercato invernale.

CHI È MIGUEL CRESPO

La storia calcistica di Miguel Crespo inizia già nel 2005, quando ad appena nove anni entra a far parte delle selezioni giovanili dell’EF Luciano de Sousa. Nell’arco di pochi anni il ragazzino inizia a girare: Porto, Artur Rego, AD Barroselas, CD Feirense, Neves, Merelinense. Ma lo step decisivo viene fatto con il passaggio al Braga, club certamente di maggior prestigio che lo inserisce tra le fila della squadra B. Nelle due stagioni arriverà continuità e i primi numeri importanti: 51 presenze, condite da 3 reti e 4 assist.

Il primo giorno del calciomercato estivo 2019 arriva la chiamata dell’Estoril Praia, che riesce a prelevare gratuitamente il suo cartellino. Nel suo nuovo club confermerà le proprie qualità, sfiorando la doppia cifra nelle 60 gare disputate in due stagioni: alla fine dell’esperienza con il club portoghese, lo score conclusivo sarà di 9 reti e 5 passaggi vincenti per i compagni.

Il calciomercato 2021 porterà Miguel Crespo in Turchia, con la chiamata del Fenerbahce che verserà circa 1.5 milioni di euro per assicurarsi le sue prestazioni. L’approdo in un campionato particolare come la Süper Lig poteva destabilizzare il processo di crescita di un calciatore proveniente da una realtà completamente diversa, ma fortunatamente non è andata così. Allo stato attuale, il calciatore ha 45 match all’attivo con lo storico club turco, impreziosite da 3 gol e 4 assist.

La sua crescita ha attirato l’interesse di diversi club dei principali campionati europei. Già ad ottobre l’Inter aveva fatto un sondaggio per Crespo per arricchire la possibilità di scelta in mediana di Simone Inzaghi. Oltre ad altre pretendenti straniere (soprattutto in Francia), tra i club italiani è affiorato l’interesse del Napoli, che adesso potrebbe fare sul serio.

NAPOLI PIAZZA IRRINUNCIABILE?

La grande conferma arriva direttamente da Domingo Lopes, agente del calciatore che di certo negli ultimi mesi sta ricevendo parecchie telefonate da ogni parte d’Europa. Ai microfoni di CalcioNapoli24Lopes ha elogiato la duttilità del suo assistito, il quale sa ricoprire diversi ruoli a centrocampo, sia in posizione offensiva che in quella di copertura. Pur non avendo ancora ricevuto alcuna chiamata diretta, un’eventuale proposta del Napoli sarebbe difficile da rifiutare. Lo stile di gioco dei campani, unito al progetto prestigioso che Spalletti e Giuntoli stanno tirando su, potrebbe risultare decisivo nella scelta finale.

Abbiamo compreso chi è Miguel Crespo e quali sono le sue intenzioni. Le sue capacità tecniche e la sua voglia di migliorarsi lasciano ben sperare; chissà se presto lo vedremo sui campi di Serie A, magari in maglia azzurra.

Continua a leggere

Flash News

Vlahovic sulla presunta lite con Rajkovic: “Sono gravi sciocchezze”

Pubblicato

:

Vlahovic

La situazione del Mondiale della Serbia è già precaria a causa dell’ultimo posto attuale nel proprio girone; questa situazione non tende a migliorare nemmeno nello spogliatoio con le vicissitudini, che si sono create attorno a Dusan Vlahovic.

Oggi è trapelata un’indiscrezione riguardante proprio il bomber della Juventus, che avrebbe una presunta relazione amorosa con la moglie del portiere e compagno di nazionale, Predrag Rajkovic.

A placare qualsiasi polemica è intervenuto il numero 9 della Juventus, durante la conferenza stampa. Queste sono state le sue parole:

Mi dispiace molto iniziare la conferenza stampa in questo modo. Non c’è bisogno di commentare queste gravi sciocchezze messe in giro da persone frustrate che lavorano contro gli interessi della Nazionale. Siamo uniti più che mai, l’atmosfera è fantastica. Se necessario sono pronto ad agire per vie legali per difendere il mio nome”.

Continua a leggere

Flash News

Il Bologna programma le amichevoli di dicembre: date e orari

Pubblicato

:

Monza-Bologna, le probabili formazioni: out Arnautovic

Dicembre sarà un mese di amichevoli anche per il Bologna, che, sul proprio sito ufficiale, ha stilato l’elenco delle partite, che lo vedranno in campo. Si parte venerdì contro la Primavera e si terminerà il 17 dicembre contro HNK Gorica. Di seguito il programma completo:

  • Bologna – Bologna Primavera (2 dicembre ore 14:30)
  • Bologna – Kapfenberg SV (9 dicembre ore 14:00)
  • RCD Mallorca – Bologna (14 dicembre ore 18:00)
  • Bologna – HNK Gorica (17 dicembre ore 14:00)

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969