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Lokomotiv Mosca-Lazio, le pagelle dei biancocelesti

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Lokomotiv Mosca-Lazio, le pagelle dei biancocelesti

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Lokomotiv Mosca-Lazio, le pagelle biancocelesti

La quinta giornata, valida per la quinta giornata del girone E di Europa League, Lokomotiv Mosca-Lazio, termina 0-3 in favore dei biancocelesti, che portano a casa partita e qualificazione grazie alla doppietta su rigore da parte di Ciro Immobile e al ritorno al gol di Pedro. Di seguito le pagelle dei calciatori laziali.

LOKOMOTIV MOSCA-LAZIO, LE PAGELLE DEI BIANCOCELESTI

Strakosha 6.5: Sempre attento quando viene preso in causa (raramente). Non commette errori: partita pulitissima per il portiere albanese.

Patric 6: Match tranquillo per il centrale spagnolo. Molto attento nella fase difensiva, si intemidisce in quella offensiva, a cui non partecipa molto. In ogni caso, aveva bisogno di riprendersi dopo alcuni “match horror”.

Luiz Felipe e Acerbi 6.5: Attentissimi in fase difensiva, questi formano una grande coppia, che ferma il tridente offensivo russo. Inoltre, non disdegnano nel proporsi con continuità anche in fase offensiva. I calci d’angolo sono le situazioni che più li attraggono!

Hysaj 6: Impeccabile in fase difensiva, si macchia solamente della rete sbagliata, che gli avrebbe fatto accumulare quel mezzo voto in più.

Luis Alberto 6+: C’è da migliorare sicuramente, il 4-3-3, come detto anche da Sarri, è un vestito tattico che non lo aiuta. Ma deve prendere fiducia in sé stesso perché ha grande qualità. Quando ha il pallone tra i piedi si nota, e pure tanto.

Lucas Leiva 6.5: Ottima partita. In Europa League trova molto minutaggio e dimostra a Sarri che ha le qualità per giocare di più anche in campionato. Lotta su tutti i palloni e vince molti contrasti; è sempre il solito Lucas Leiva, che, quando gioca, è sempre determinante nel dare equilibri alla squadra.

Bašić 6: Non brilla, ma non fa danni. La solita partita da senza infamia e senza lode.

Felipe Anderson 6: C’erano una volta gli strappi del brasiliano, che fino ad ora, in questa stagione non ci ha fatto ancora vedere. Tocca aspettare per vedere il giocatore che era. Al momento, ci si deve accontentare di prestazioni tecnicamente scarne.

Immobile 8: Sempre decisivo, si procura un rigore, da cui scaturisce parte della sua doppietta.. che dire, CHAPEAU per Ciro Immobile! È senza dubbio il giocatore essenziale per la Lazio di Maurizio Sarri. Complimenti al bomber campano.

Zaccagni 6: Stesso discorso che abbiamo fatto per Felipe Anderson. Ci si aspetta molto di più da lui. Quando si presenta davanti non crea tante occasioni, rigore procurato a parte verso la fine della prima frazione.

Pedro 7 (46’): Entra in campo e si vede. Aveva grande voglia di tornare alla rete e ci è riuscito. Ottima prestazione dell’ex calciatore di Barcellona e Chelsea, che entra nel vivo dell’azione, strappando spesso e volentieri in profondità. Per una sera è tornato ai fasti del passato.

Milinković-Savić 6.5 (59’): Anche lui, quando è in campo, si nota tantissimo. Dispone di tanta qualità e tanto fisico, che, prima del suo ingresso, mancava.

Cataldi 6+ (59’): Entra al posto di Lucas Leiva e fa il suo dovere. Sta dimostrando tanto con Sarri ed è migliorato molto. Deve continuare su questa strada.

Muriqi 6 (66’): Partita normalissima. Non fa molto per cercare di lasciare il segno; tuttavia, non commette neanche troppi errori. Dovrebbe solo trovare la via del gol per prendere fiducia nei propri mezzi.

Lazzari 6+ (82’): Le sue cavalcate fanno sempre emozionare. Dà sempre l’anima quando entra in campo. Anche oggi spezzone di partita di grande sacrificio, in cui si è contraddistinto anche per l’abnegazione in fase difensiva. È sempre il solito Manuel Lazzari.

Sarri 7: Subentrano Pedro e Milinkovic-Savic e la partita cambia. Il merito è di Sarri, che si dimostra sempre di più un genio quando si tratta di leggere attentamente l’andamento delle partite.

Queste le pagelle di Lokomotiv Mosca-Lazio; le prime con i romani già qualificati agli ottavi di finale di Europa League.

Immagine in evidenza presa da pixabay con diritti Google Creative Commons

 

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Le ufficiali del derby di Manchester: ten Hag schiera Evans in difesa

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Ten Hag

Alle ore 16.30 va in scena Manchester City-Manchester United, uno dei derby più accesi e sentiti d’Inghilterra. Due squadre in altitudini di classifica molto diverse, ma che offriranno comunque uno spettacolo degno della sua storia ed importanza.

Il City di Guardiola cerca i tre punti per inseguire il Liverpool, che mantiene dai citizens 4 punti di distacco e vanta il primato in classifica.

Lo United si ritrova invece in una situazione sicuramente più complessa rispetto ai rivali, sia dal punto di vista della classifica (ad oggi sesti a più di 10 punti dal quarto posto), e con uno spogliatoio fragile ed in evidente difficoltà.

Nonostante ciò, il derby di oggi promette comunque grandi colpi di scena, anche e sopratutto per via del delicato momento del campionato e per la grande esigenza delle due compagini di agguantare i tre punti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Dias, Ake; Rodri, de Bruyne; Bernardo, Foden, Doku; Haaland. Allenatore: Guardiola.

MANCHESTER UNITED (4-3-3): Onana; Dalot, Varane, Lindelof, Evans; McTominay, Casemiro, Bruno Fernandes; Mainoo, Rashford, Garnacho. Allenatore: ten Hag.

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Podolski incorona l’Inter: “Livello altissimo, può succedere di tutto”

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Podolski

Lukas Podolski ha saputo reinventarsi. A 38 anni, dopo aver dato l’addio al calcio, non si è ributtato solo nel suo mondo d’origine, ma ha voluto anche investire in qualcosa di nuovo. Nello specifico, ha creato in Germania la catena Mangal Doener, una catena di ristorazione che cucina kebab, quello che lui definisce il cibo della sua infanzia.

Ma la splendida stagione che sta mettendo in mostra l’Inter, in questo momento, è stata l’occasione per tornare a parlare della sua squadra. Podolski, infatti, ha vissuto sei mesi con la maglia nerazzurra nel gennaio 2015. Non ha lasciato ottimi ricordi sul campo…ma fuori dal rettangolo di gioco, quasi tutti si ricordano di lui. Ha parlato, dunque, a La Gazzetta dello Sport, raccontandosi. Di seguito trovate le parole di Podolski sul suo presente e sull’Inter.

KEBAB – “Scegliere un settore in cui investire è come scegliere un club, io mi sono buttato sul cibo della mia adolescenza”.

INTER“Certo. La guardo spesso, soprattutto in Champions, e mi pare che quest’anno abbia raggiunto un livello altissimo. Al momento, sono tra i migliori in Europa, ma devono essere bravi a prolungare questa fase di exploit per raggiungere il maggior numero di traguardi possibile. Trionfo in Champions? Magari i nerazzurri partono dietro City e Real, però può succedere di tutto. L’importante è non abbassare mai la guardia, perché anche i piccoli club possono rivelarsi insidiosi”.

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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