Una delle squadre che nei maggiori campionati europei sta cercando di strappare il titolo al campione in carica è il Lille. La squadra di Christophe Galtier è un mix di esperienza e gioventù che ha dimostrato, nel lungo periodo, non solo una grande continuità di risultati, ma soprattutto una grande capacità di saper gestire i grandi match contro le big francesi. La pesantissima vittoria in casa del Lione proietta la squadra dell’Alta Francia verso un’appassionante corsa al titolo.

 

IL PROGETTO

Il vero progetto del Lille parte dalla stagione 2018/2019. I Mastini del Nord hanno sempre avuto come obiettivo le posizioni di alta classifica, come le qualificazioni in Champions League raggiunte sia due stagioni fa che nella stagione 2019/2020.

Una caratteristica che differenzia questa squadra dalle altre francesi è la capacità di gestione dei molti giovani che vengono catapultati nel mondo del calcio. La squadra francese ha infatti iniziato, da un paio d’anni, un ciclo in cui i “diamanti grezzi” sono al centro del progetto.

( Fonte immagine: Instagram @victorosimhen9 )

Esempi lampanti di tale caratteristica sono rappresentati da talenti che sono approdati nel nostro campionato come Rafael Leao del Milan e Victor Osimhen, acquistato per 70 milioni dal Napoli (acquisto più caro del club).

( Fonte immagine: Instagram @nicolas.pepe19 )

Altro nome importante quello di Nicolas Pèpè, che però, nonostante la somma del trasferimento altissima spesa dall’Arsenal (circa 80 milioni), non ha saputo rispettare le aspettative, ed è ancora alla ricerca della sua continuità. Identica situazione anche per Gabriel, il difensore brasiliano acquistato dai Gunners in questa stagione per 30 milioni.

Un altro giovane che farà certamente chiacchierare in estate sarà Jonathan David, che come i suoi predecessori è un attaccante, ma anche il giocatore attualmente più prezioso della rosa. La dirigenza vorrà provare a non far partire i suoi gioielli se non per offerte incredibili, come quelle viste negli anni precedenti  per Pèpè e Osimhen.

 

IDEE DI GIOCO

L’ex allenatore del Saint-Etienne, Christophe Galtier, è alla guida del Lille dal 2017. Egli schiera come modulo base il 4-4-2. Come tutti i moduli dell’era moderna non rimane un vero e proprio modulo fisso, ma cambia nelle due fasi di gioco. Nella fase d’impostazione e della costruzione dell’azione i due terzini si trasformano in due esterni di centrocampo, mentre i due centrali di difesa si allargano.

Uno dei due interni di centrocampo, spesso Renato Sanches, gioca in mezzo ai due centrali di difesa proprio per impostare l’azione. Le due punte rimangono nella stessa posizione per cercare di far salire la squadra o fungere da collanti fra centrocampo e attacco. Le due ali della linea a 4  di centrocampo, invece, sono pronte all’inserimento in area di rigore per i cross serviti dai terzini, o dall’esterno di fascia opposto.

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I giocatori più conosciuti e rinominati della formazione sono sicuramente il portiere Maignan, ricercato anche dal Milan in chiave mercato per il rebus Donnarumma ed il capitano e centrale della difesa Josè Fonte, veterano della squadra e della nazionale portoghese. importante citare il ritrovato Renato Sanches, che dopo essersi messo in mostra nel 2016 per gli Europei era stato acquistato per 40 milioni dal Bayern Monaco. Dopo un’esperienza opaca allo Swansea, in Premier League, nell’estate del 2019 è stato acquistato dal Lille per 20 milioni, e da ormai due stagioni sembra aver trovato il giusto contesto dove affermarsi.

Per concludere troviamo i due attaccanti titolari: Jonathan David (11 gol in campionato), classe 2000 canadese ricercato da tutta Europa, e il vecchio leone Burak Yilmaz (12 gol in campionato). Totalmente rigenerato da quest’esperienza, il turco ha trascinato la squadra in campionato e in particolare nella sfida contro il Lione dell’ultimo turno di Ligue 1.

 

LEADERSHIP

Il Lille trova continuità di risultati sin dall’inizio del campionato, e alla metà del girone d’andata si trova in seconda posizione. Alla decima giornata arriva la prima delle tre sconfitte stagionali. Alla 14^ giornata trova infine la leadership del campionato. A seguito del pareggio nello scontro più importante contro il Paris Saint-Germain, perde la testa della Ligue 1, per poi ritrovarla dopo 5 giornate.

( Fonte immagine: Instagram @losclive )

La sconfitta subita alla trentesima giornata contro il Nimes poteva avere un peso psicologico importante per gli uomini di Galtier, che invece, alla giornata successiva, hanno conquistato una vittoria importantissima in casa del Psg per 0-1, grazie alla rete di David.

Il lavoro svolto dal francese dopo quattro anni sembra essere straordinario. Ha portato il Lille verso la Champions League, ed ora, quella stessa squadra, sogna il trionfo in campionato. Ma a spegnere gli entusiasmi sono state proprio alcune sue parole:

 “Mi trovo bene al Lille, ma non credo che vi resterò sette-otto anni come al Saint-Etienne. Alla fine della stagione mi metterò al tavolo col presidente Letang e faremo un bilancio. Non sono uno di quei tecnici che chiede garanzie, ma è importante definire gli obiettivi in base alle risorse a disposizione del club“.

 Christophe Galtier

Minacce di addio o solo strategia in cerca del rinnovo? Questo si saprà solo alla fine del campionato, quando tutti scopriranno se il Lille sarà riuscito a togliere il trono di Francia al Paris-Saint-Germain.

 

Fonte immagine in evidenza: Goal.com