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Luca Ranieri difensore del domani

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Luca Ranieri difensore del domani

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La festa calcistica del Mondiale Under 20 sta regalando grandi soddisfazioni all’Italia. Gli azzurrini allenati da mister Nicolato hanno concluso la fase a gironi del gruppo B in testa alla classifica. 7 i punti all’attivo con 2 vittorie contro Messico (1-2) ed Ecuador (0-1) e un pareggio contro il Giappone (0-0). Risultati figli di un gioco tanto promettente nel suo divenire quanto esaltante.

Fonte: profilo instagram Azzurri

Il campionato in Polonia è l’occasione perfetta affinché giovani speranze del domani possano mettersi in luce fin da subito nel palcoscenico del mondo. Un giocatore su tutti ha manifestato la volontà di mostrare il proprio talento nella magica vetrina dei campionati del mondo. Grazie al gol del decisivo 2 a 1 contro El Tricolor, Luca Ranieri si è presentato al mondo calcistico con un sogno: vincere con la maglia azzurra ed esordire nel calcio che conta.

FIGLIO DELLA VIOLA

Il prologo della storia di Luca Ranieri conduce a La Spezia, dove nasce il 23 aprile 1999. La città portuale ligure l’ha visto muovere i primi passi nella vita ma non solo: il suo destino è quello di giocare a calcio e la chiamata della sorte non si fa attendere molto.

Il suo sogno di diventare calciatore professionista lo porta a soli 14 anni a lasciare casa per dirigersi in Toscana. La Fiorentina ha infatti osservato il ragazzo e crede nelle sue potenzialità. La vita del giovane Luca cambia completamente nel segno delle tinte viola del Giglio. Il tutto senza tralasciare tappe essenziali della vita come la scuola: il padre Massimo è riuscito a far prevalere la volontà di farlo diplomare senza comunque trascurare un sogno a poco a poco estratto dal cassetto delle speranze. Un obiettivo coltivato a suon di palloni calciati e chilometri percorsi sul rettangolo di gioco.

Fonte: profilo instagram Luca Ranieri

Sì, una corsa senza fine maturata sul campo da calcio. Perché per emergere come terzino su quella fascia sinistra non bisogna fermarsi mai nella spinta e nella partecipazione alle due fasi di gioco. Un apporto alla causa, il suo, che non ha mai fatto mancare nel corso dei 90 minuti, tanto da vestire la maglia delle giovanili della Viola in oltre 140 occasioni. 5 anni di formazione e crescita costante nella vetrina del capoluogo toscano, tanto da diventare uno dei perni cadetti fiorentini. Nella scorsa stagione ha addirittura sfiorato il sogno di vincere il Torneo di Viareggio, prima di essere fermato dall’Inter di Stefano Vecchi soltanto ai tempi supplementari di una finale al cardiopalma.

Premesse convincenti quelle intorno al suo nome, fino all’approdo nel mondo dei professionisti.

IL FOGGIA E IL SOGNO SERIE A

Dopo 5 anni di gavetta alla corte del Giglio, il Foggia bussa alla porta della Fiorentina. Il club pugliese decide di credere nel suo talento e nella possibilità di sfondare nel mondo della Serie B. Il 16 luglio 2018 viene ceduto in prestito stagionale ai Satanelli: il sogno di Luca prende sempre più forma.

L’impatto alla prima esperienza fra i professionisti è unico nel suo genere. Perché un conto è cercare col tempo e la pazienza di ritagliarsi a poco a poco uno spazio di rilievo fra le fila della prima squadra, un altro è diventare fin da subito un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico dei Dauni. Mister Gradassonia ha puntato fin da subito su di lui concedendogli 29 presenze stagionali e oltre 2300 minuti in campo.

Fonte: profilo instagram Luca Ranieri

Una fortuna, la sua, figlia del suo pragmatismo tecnico-tattico e della sua capacità di mettersi in gioco. La chiave di volta verso la titolarità è stata la duttilità: Ranieri ha infatti convinto prima come terzino di sinistra, poi come esterno a tutto campo, quindi come difensore centrale, ruolo che su tutti lo ha messo in luce nel corso della stagione. Un ventaglio di qualità che nel calcio multitasking di oggi risulta essenziale e decisivo per poter emergere e distinguersi.

Il primo (e forse unico) anno in Serie B è stato dunque magico e indimenticabile. A stagione conclusa lo sguardo volge al futuro, verso una Fiorentina che detiene metà del suo cartellino e nella quale spera di potersi giocare le proprie carte. A fronte della delicata stagione appena conclusa da parte della Viola una rifondazione in toto risulta più che doverosa e puntare sui propri talenti potrebbe essere una mossa vincente.

Fonte: profilo instagram Luca Ranieri

Ma se lo sguardo del domani è rivolto verso la Toscana e il sogno di giocare fra i grandi del calcio italiano, quello del presente guarda alla Polonia e ad un Mondiale da conquistare.

DIFENSORE GOLEADOR

Nell’attesa della rinascita della Nazionale maggiore gli occhi del popolo italiano sono tutti puntati sull’Under 20. Il Mondiale in Polonia rappresenta il palcoscenico ideale per coltivare e mettere in luce i talenti del domani. Nel match d’esordio contro il Messico, la partita comincia nel migliore dei modi grazie ad un gol dalla distanza di Frattesi. Tuttavia una disattenzione di Plizzari e Pellegrini in difesa spalanca la porta al colpo di testa di De La Rosa che ristabilisce la parità.

Il gol di Frattesi (in alto evidenziato in rosso) e l’incomprensione fra Plizzari e Pellegrini (in basso evidenziati in azzurro). Fonte: Youtube profilo ufficiale FIFA

In un incontro dominato ad ampi tratti dagli azzurrini, l’esordio rischia di sprofondare nell’ombra del rammarico. Ma nel momento forse più delicato dell’incontro arriva la giocata decisiva. Dagli sviluppi di calcio d’angolo Pellegrini lascia partire un destro che finisce sul piede di Ranieri; il difensore si fa trovare pronto e nonostante l’opposizione di Macìas riesce a infilare sul secondo palo. Il pubblico azzurro esplode, l’Italia torna in vantaggio.

Pellegrini (evidenziato in azzurro) dal limite dell’area lascia partire un destro che finisce fra i piedi di Ranieri (evidenziato in rosso). Il difensore si fa trovare pronto e conclude sul secondo palo battendo il giovane Higuera. Fonte: Youtube profilo ufficiale FIFA

Il giovane Luca non poteva scegliere occasione migliore per mostrare per la prima volta un ulteriore elemento del suo repertorio: il gol. In un anno di Foggia Ranieri non ha realizzato nessuna rete, a fronte in ogni caso di un eccellente campionato che ha permesso ai pugliesi di raggiungere la salvezza.

Una simpatica benedizione arriva nel post partita direttamente dal capitano degli azzurrini Andrea Pinamonti.

“È un giocatore forte ed è capace di risolverci tante partite in campo. Inoltre è il più forte di tutto il gruppo alla Play Station: prendiamo sempre squadre casuali in modo da evitare differenze enormi, ma lui è imbattibile e non perde mai”.

Fonte: profilo instagram Luca Ranieri

Confermato anche in occasione del match contro l’Ecuador, Ranieri rappresenta un punto fermo nello scacchiere tattico di mister Nicolato. Verso un sogno chiamato Mondiale per tutti noi, verso l’inizio di una promettente carriera per il giovane Luca.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

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Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

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[FOTO] Retegui sblocca Genoa-Udinese in rovesciata: 2-0 all’intervallo

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Retegui Genoa Gudmundsson

RETEGUI GENOA UDINESE – Primo tempo avvincente al Ferraris tra Genoa e Udinese. Occasioni, corsa e anche un gol spettacolare.

L’andazzo della gara si capisce già dal primo minuto, con Giannetti che dopo pochi secondi stende Retegui e si prende il giallo. Dopo i tentativi, vanificati, di Ehizibue e Walace, Lucca colpisce di testa in area, venendo però fermato dalla traversa. Subito dopo, al 27′, Okoye si supera sul tentativo a botta sicura di Vasquez, che dopo sei minuti, di testa, trova anche il palo a impedirgli la gioia del gol. Poi il momento della serata: cross in mezzo, Giannetti devia ma la palla s’impenna, servendo a Mateo Retegui l’occasione perfetta per coordinarsi e colpire in rovesciata. Palla sul palo e vantaggio Genoa. I rossoblu aumentano i giri e, sette minuti dopo, trovano anche il raddoppio con Bani, che devia in rete un cross perfetto di Gudmundsson.

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