Poche risorse da spendere ma investimenti sempre oculati e utili a creare una rosa giovane, priva di particolari ambizioni di classifica, ma che permetta di creare un importante patrimonio economico. Questa è la fruttuosa politica messa in atto dalla dirigenza del Saint Etienne negli ultimi anni.

Pilastro di questo nuovo corso dei Verts è indubbiamente Claude Puel. L’ex allenatore degli acerrimi rivali del Lione ha portato la propria filosofia sul Rodano, coerentemente con i piani della società.

La presenza di un tecnico coraggioso come Puel, che a Nizza aveva favorito l’esordio di Neal Maupay a sedici anni, o di Valentin Eysseric e nella sua avventura al Lille aveva lanciato Eden Hazard, è una vera e propria garanzia per la buona riuscita del progetto della società pluricampione di Francia.

MODELLO

Le cessioni di Saliba all’Arsenal e, nello scorso mercato estivo, di Fofana al Leicester, hanno reso il Saint Etienne un vero e proprio modello, del quale non solo le capacità nell’ambito della pianificazione, ma anche il carisma dell’ex Nizza hanno permesso l’implementazione.

Un esempio lampante è quello fornito dal caso Adil Aouchiche. Il fantasista 2002, non convinto a rinnovare dai dirigenti del Paris Saint Germain, seppur conteso fra le big europee, Chelsea in primis, ha deciso di vestire la maglietta verde, convinto proprio da Claude Puel. Aiutato da una gruppo di scout in grado di scandagliare nella sua globalità tutti i lati del “hexagone” e da un settore giovanile tra i più organizzati del Paese, il tecnico francese sta così aiutando l’emergere di una generazione di talenti destinata a ingolosire i principali club europei.

La squadra vincitrice della prestigiosa Coupe Gambardella 2019 ai danni del Tolosa ha due rappresentanti fissi nel gruppo della prima squadra, il ventenne Charles Abi, già autore di tre reti questa stagione, e il fantasista 2001 Bilal Benkhedim, ancora acerbo ma dal grande potenziale.

I giocatori con più esperienza, come Boudebouz, Debuchy, Kolodziejczak o Monnet Paquet, permettono la costituzione di una ossatura solida, che consenta ai più giovani un più rapido inserimento.

Altre giovani emersi dalla cantera stephanois stanno calcando con sempre maggior continuità il palcoscenico della massima serie francese.

Saidou Sow, classe 2002, ha trovato un discreto minutaggio nella linea difensiva a tre, mentre Aimen Mouffek si alterna con sempre maggior costanza con l’esperto Mathieu Debuchy. Anche il neo diciottenne Maxence Rivera, vera e propria pepita, sta imponendosi nel gruppo pro.

LUCAS GOURNA-DOUATH

Tuttavia, il diamante più prezioso, seppur ancora parzialmente grezzo, è quello di Lucas Gourna-Douath, centrocampista nato nell’agosto del 2003.

Non ancora maggiorenne, il giovane di Villeneuve-Saint Georges, già autore di una ventina di partite, ha metaforicamente ricevuto dal proprio allenatore le chiavi del centrocampo. Infatti, sebbene abile anche come numero otto, Claude Puel ha deciso di impiegare Gourna come “sentinelle” davanti alla difesa, caricandolo di responsabilità alle quali non sta venendo meno.

Le prestazioni del prodotto del settore giovanile del Torcy, da dove è passato anche Paul Pogba, mostrano un netto crescendo dal punto di vista della maturità tattica e della continuità.

Ciò che rende Gourna Douath ancora più appetibile nel panorama internazionale è il tipo di mansione che svolge. Da molti paragonato a Kanté, si tratta di un mediano polivalente, in grado di fungere da filtro davanti alla difesa, ma dotato anche di gamba degna dei migliori box to box, oltre che una più che discreta tecnica in conduzione.

Possiede, quindi, nelle proprie corde, sia la fase di rottura, sia quella di proposizione; costituendo un ibrido interessante, in grado di esprimersi sia in un centrocampo a tre, che in una diga a due. Lucas spicca anche nelle letture da giocatore navigato, abile nel comprendere le intenzioni dell’avversario e nell’intercettare le traiettorie, sapendo sempre dove andrà il pallone.

Già gli scout presenti al torneo di Montaigu, dal quale sono passati fenomeni come Mbappé, Pogba, Cristiano Ronaldo, avevano notato le qualità del giovane centrocampista.

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Lucas Gourna-Douath in azione con la maglia del Saint-Etienne. (Fonte: sportsillustrated.com)

DOMINANTE

Le due amichevoli internazionali tra Francia e Danimarca under 17, disputatesi a Cannes nel febbraio 2020, ultimo evento internazionale pre-pandemico, avevano confermato le intuizioni degli addetti ai lavori. Dominante contro uno dei reparti di centrocampo più interessanti a livello internazionale, Gourna era apparso il vero motore della pur talentuosa selezione transalpina.

L’esordio in prima squadra è così risultato consequenziale alle prestazioni mostrate a livello giovanile.

L’aspetto che, però, ha stupito gli addetti ai lavori, è stata la facilità con la quale il giovane Gourna-Dath si è calato nel calcio degli adulti, confermando le proprie prestazioni di partita in partita e passando da promessa a pilastro del nuovo Saint Etienne, guidato dalla jeunesse dorée locale.

(Fonte immagine in evidenza: sportsillustrated.com)