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Lucas Moura, salvato dal calcio

Molti campioni che sono cresciuti in condizioni di povertà hanno sempre indicato il calcio come la loro ancora di salvezza e che gli ha permesso di evitare tutto ciò che la povertà comporta ossia: entrare nel mondo della criminalità. Tra i molti calciatori sud americani che ne hanno parlato, c’è anche Lucas Moura. L’esterno offensivo al momento in forza al Tottenham Hotspur ha raccontato la sua esperienza al giornale inglese Standard, spiegando cosa vedeva ogni giorno da piccolo quando viveva in uno dei quartieri più poveri di San Paolo:

“C’erano le bande, le pistole, le droghe: sono scappato da una vita da criminale…”

L’ala brasiliana ricorda anche i suoi amici d’infanzia che invece non sono riusciti a fuggire da quella vita, ritrovandosi tutt’ora in prigione. Lucas ha scelto invece la sua grande passione, il calcio, imboccando una strada completamente diversa rispetto a molte persone che vivono ancora nel quartiere e campano ancora con il malaffare.

L’ex Psg ci tiene a ringraziare in particolar modo i suoi genitori spiegando che ha lavorato molto sulle sue doti sportive perché voleva regalare una vita migliore ai suoi genitori sfruttando il suo sogno di diventare un professionista. Li ringrazia anche perché senza l’educazione che gli è stata impartita non ci sarebbe mai riuscito in questa incredibile impresa. I genitori ora vivono in una bella casa, ma il calciatore si è detto ancora preoccupato perché il Brasile, ma soprattutto la sua città natale, sono ancora molto pericolose.

Il numero 27 degli Spurs ha raccontato come invece ora sia completamente diverso: infatti a Londra può tranquillamente passeggiare di notte per la città senza nessuna paura, e non come nelle strade di San Paolo. Sempre parlando del Tottenham, ha spiegato di come sia felice e corretta la scelta di sposare i The Lilywhites e di come sia bella Londra e i londinesi.

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