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Luis Díaz, il nuevo “Cacique" dei Reds

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Luis Díaz, il nuevo “Cacique” dei Reds

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Luis Diaz

Un guerriero Wayuu in arrivo ad Anfield Road. Luis Díaz, dopo aver incantato in maglia Dragões, è pronto al grande salto con il Liverpool. Un investimento importante, quello dei Reds, che spera di aver trovato nell’esterno colombiano un futuro craque.

NEL SEGNO DEL DESTINO

Luis Fernando Díaz Marulanda nasce il 13 gennaio del 1997 a Barrancas, un piccolo comune che si trova all’interno della penisola de La Guajira. Diaz è di etnia Wayuu, una tribù di guerrieri nota per lo spirito battagliero. Il modo di giocare del colombiano non è caratterizzato da un indole di questo tipo ma nonostante ciò, in patria gli è stato attribuito il soprannome di “Cacique”, un termine concernente la lingua arawak che, in America latina, qualificava il capo di una comunità indigena. 

In contesti come quelli in cui è cresciuto Díaz , riuscire ad emergere e far notare il proprio talento è affare complesso. A volte, è il destino a venirti incontro e a concederti una possibilità. A soli 18 anni, Luis Díaz si imbatte in qualcosa di simile, ovvero in una delle colonne portanti della storia calcistica colombiana: Carlos Valderrama

Difatti l’ex leggenda lo nota ad un provino valevole per entrare nella nazionale indigena. Quel provino, e l’attenzione scaturita in Valderrama, aprono le porte alla carriera in patria di Luis Díaz che nel 2017 viene tesserato dal Barranquilla, una squadra satellite dell’Atletico Junior.

DAL BARRANQUILLA AI DRAGÕES

Nonostante sia esile fisicamente, Díaz impressiona tutti al Barranquilla, collezionando 20 gol e 7 assist in 85 presenze complessive. L’interesse dei club europei inizia ad aumentare e nell’estate del 2019 è il Porto a superare la concorrenza di River Plate e Zenit. Díaz approda in Portogallo per poco più di 7 milioni di euro. Un investimento di un certo peso per un ragazzo di poco più di vent’anni. D’altronde, gli osservatori dei Dragões di colpi del genere se ne intendono. Basti pensare a James Rodríguez , Radamel Falcao, Jackson Martínez , tutti connazionali del “Cacique”, arrivati in Europa da sconosciuti e venduti dal Porto a peso d’oro. 

Ad Oporto, Luis Díaz si adatta istantaneamente al gioco del tecnico Sérgio Conceição, fatto di attesa, solidità difensiva e rapide ripartenze. Il colombiano viene impiegato come esterno sinistro di centrocampo e alla prima stagione in maglia Dragões registra 50 presenze, segnando 7 gol e fornendo 4 assist. 

Alla seconda annata in Portogallo migliora ancora, siglando 11 reti, insieme a 6 assist, in 47 presenze complessive. Arriva anche l’esordio in Champions League e Díaz si fa trovare pronto, segnando due gol a Manchester City e Marsiglia nel corso della fase a gironi. 

L’ESORDIO CON LOS CAFETEROS

Per ciò che concerne il percorso con la selezione nazionale colombiana, nel corso di pochi anni Díaz è diventato un punto fermo e di fondamentale importanza. L’esordio assoluto con i Cafeteros è arrivato l’11 settembre 2018, in un’amichevole con l’Argentina. Il vero punto di svolta della carriera del “Cacique” in Nazionale è rappresentato però dell’edizione 2021 della Copa América

Díaz, con 4 gol, si rivela grande protagonista e viene eletto giocatore rivelazione della competizione. 

ANFIELD CALLING

Le ottime prestazioni di Luis Díaz con il Porto, 41 reti in 125 presenze, e con la Nazionale colombiana hanno attirato l’interesse di diversi club di primo piano, tra cui Roma, Inter e Napoli

Nel corso della sessione invernale di calciomercato appena conclusa, è arrivato l’affondo del Liverpool. I Reds hanno versato 45 milioni, che con i bonus diventeranno 60, nelle casse del Porto. Una somma ingente che pone grandi aspettative sul colombiano. Jürgen Klopp si è detto molto entusiasta per l’acquisto di Díaz, spiegando come il club fosse da tempo sulle sue tracce. Difatti il Liverpool, nel corso della corrente stagione ha affrontato due volte il Porto in Champions League. Chissà se le due sfide, stravinte dai Reds, non siano state decisive riguardo la decisione di acquistare il “Cacique”. 

Ad ogni modo, Díaz ha firmato un contratto che lo lega al club di Anfield fino al 2027; per lui pronta la casacca numero 23 e un’avventura in Premier League tutta da scoprire. 

STRAPPI E DRIBBLING

Per capire come si evolverà la carriera di Díaz occorre prima capire che tipo di giocatore è. Il colombiano è un esterno d’attacco e nel corso delle due stagioni e mezzo al Porto, come già detto in precedenza, ha giocato più lontano dalla porta. Conceição è stato abile nello sfruttare le caratteristiche di Luis Díaz che è un giocatore molto rapido, in grado di coprire ampie zone di campo grazie ad un’ottima conduzione palla al piede e una buona applicazione a livello difensivo. 

Il “Cacique” è un giocatore atipico; non possiede l’eleganza di movimento tipica dei grandi esterni sudamericani, ma risulta comunque mortifero nell’uno contro uno. È dotato di un dribbling istintivo, secco e rapido, che lascia poco spazio all’estetica, ma rappresenta a tutti gli effetti uno dei punti forza all’interno del repertorio del colombiano. 

Díaz possiede una buona vena realizzative, e ottime capacità balistiche e acrobatiche; chiedere al Brasile di Neymar

L’impressione è che negli spazi stretti il talento di questo ragazzo tenda a disperdersi. Indubbiamente c’è ancora del lavoro da fare, ma un giocatore di ripartenza con le qualità di Luis Díaz potrà fare molto bene in Premier League

 

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Big d’Europa sulle tracce di De Zerbi: la posizione del Brighton

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi rappresenta senza troppi dubbi uno degli allenatori più promettenti di tutto il panorama europeo. Il tecnico italiano sta raggiungendo risultati e traguardi incredibili con il Brighton. La compagine inglese ha infatti raggiunto, nella scorsa stagione, per la prima volta nella propria storia la qualificazione in Europa League. Una competizione che la squadra sta affrontando alla grande, avendo chiuso il proprio girone al primo posto.

Lo stile di gioco di De Zerbi sta riscuotendo sempre più successo. Difatti, l’allenatore sarebbe finito da diverso tempo nel mirino di diverse big europee. La prossima estate delle panchine di primissimo livello vivranno vere e proprie rivoluzioni. Basti pensare a Liverpool e Barcellona che vedranno lasciare rispettivamente Klopp e Xavi. Ecco dunque che un profilo giovane e preparato come quello di De Zerbi potrebbe diventare un obiettivo concreto.

D’altro canto il Brighton non vuole assolutamente privarsi del proprio manager. Come riportato da talkSPORT, la compagine inglese avrebbe già parlato con De Zerbi riguardo un possibile rinnovo di contratto. Il tecnico non avrebbe dato ai Seagulls segnali di voler cambiare aria in quanto la volontà del club è perfettamente in linea con quella dell’allenatore ovvero sia crescere ancora nel panorama europeo senza privarsi dei giocatori migliori. Dunque le grandi squadre europee sono avvisate: portare via Roberto De Zerbi da Brighton sarà affare assai complesso. 

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“NAPOLI C’È” – La Rassegna del Diez

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La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi internazionali per la giornata di oggi.

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Kouamé contrae la malaria, infortunio per Politano – La Rassegna Social del Diez

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Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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FLASH – Lewandowski gela il Maradona: 0-1 Barcellona al 60′

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Juan Jesus e Lewandowski, giocatori di Napoli e Barcellona, Serie A, La Liga, Coppa Italia, Champions League, EURO2024

Ecco il gol del vantaggio del Barcellona al Maradona. 0-1 più che meritato per gli uomini di Xavi e a segnare è il solito Robert Lewandowski. Difesa del Napoli non perfetta nelle letture difensive, con Pedri che serve tra le linee al limite dell’area il bomber polacco, poi abilissimo a girarsi, ad aspettare l’intervento di Di Lorenzo e a tirare con estrema precisione all’angolino basso alla destra di Meret, incolpevole.

Ora necessari dei cambi per Calzona, per provare ad abbozzare una reazione e non rendere totalmente arrendevole la prestazione del suo Napoli questa sera.

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