Nonostante un’organizzazione complessa ed un calcio non adatto a tutti, La Liga si è dimostrata un campionato capace di mutare negli anni, soprattutto nello sviluppo e crescita dei settori giovanili. La punta dell’iceberg è rappresentata dall’esordio, il 24 Giugno 2020 contro il Real Madrid, di Luka Romero. Il record firmato dal centrocampista del Maiorca, a 15 anni e 219 giorni, è la svolta epocale di tutto il movimento. Ma cosa ha permesso a Romero di esordire in maniera così repentina, bruciando le tappe rispetto ai suoi coetanei? Quali sono le migliori caratteristiche del ragazzo argentino e perché su di lui si sprecano già paragoni importantissimi?

DAL MESSICO ALLE BALEARI

Nato il 18 Novembre 2004 a Vitoria de Durango, mentre papà Diego, anch’egli calciatore, giocava in Messico nell’Alcranes, Luka Romero ha mosso i primi passi da calciatore in Spagna. Trasferitosi a sette anni con tutta la famiglia alle Baleari, il giovane Luka inizia nel club di Sant Jordi de ses Salines. La tecnica raffinata e la grande differenza rispetto ai coetanei smuovono subito l’interesse del Real Club Deportivo Maiorca. Il club, sfruttando la reale assenza di concorrenza e blasone “calcistico” delle isole, si assicura il ragazzo nel 2015, quando ottiene il passaporto spagnolo. I 5 anni successivi saranno un susseguirsi di traguardi ottenuti e tappe bruciate. Perché Romero non stupirà solo tutta Maiorca, ma inizierà ad essere visto come una sorta di nuovo Messi. L’esordio in Liga dello scorso Luglio lo farà entrare nel “guinness” della competizione, avvalorando quelle che erano state le sensazioni ed i paragoni spesi sino a quel momento. La susseguente retrocessione del Maiorca ha inizialmente spento i primi ardori, anche se il campionato di seconda divisione è sicuramente un ottimo trampolino di lancio per un ragazzo che ha bisogno di continuare il processo di crescita.

TECNICAMENTE ROMERO

Alto 165 cm, Luka Romero stupisce, nonostante l’età, per il portamento, la grazie e le capacità di conduzione palla. Di piede mancino, alterna dribbling e giocate ubriacanti a sterzate repentine, con una propulsione e potenza di gamba già ben delineata. Viene considerato un trequartista per la fantasia, ma può agire da ala offensiva, soprattutto sulla zona destra del campo, che gli permette di rientrare sul piede forte. A livello di calcio, la forza e la precisione lo mettevano in risalto negli incontri con le giovanili. Romero veniva visto come un prospetto già pronto per uscite ben più grandi di quelle della cantera maiorqui.  Al momento, nonostante il melting pot di origini, il ragazzo ha scelto la U15 dell’Argentina: tali caratteristiche e presupposti, lo rendono un calciatore simile alle prime versioni della Pulce che si erano ammirate a Barcellona.

IN QUESTA STAGIONE

Luka Romero in azione durante Maiorca-Rayo Vallecano, il 13 Settembre 2020. Fonte: profilo IG @lukaromero10

In un Maiorca che viaggia spedito al 2° posto in Liga 2, Luka Romero ha disputato 65 minuti spalmati in 4 presenze dopo 12 giornate di campionato. La gestione dell’allenatore, il 47enne Luis Garcia, sta puntando a valorizzare il ragazzo senza responsabilizzarlo eccessivamente, concedendogli minuti ed esperienza. A partire dal 1 Agosto 2020, e fino al 30 Giugno 2023, l’argentino fa ufficialmente parte della prima squadra del Maiorca, indossando la maglia numero 29. Per un ragazzo del 2004, integrarsi in una prima squadra ed iniziare a farsi le ossa in un campionato duro ma formativo come la seconda divisione spagnola non può che avere effetti positivi sulla carriera futura.

(Foto di copertina: profilo IG @lukaromero10)