Dopo aver abbandonato per i costi troppo esosi il sogno Haaland, il Chelsea ribussa alla porta di Lukaku. Dopo averlo formato, ma mai cullato abbastanza, lo vuole rimettere al centro del villaggio. I blues sono stati i primi a credere in Romelu, ma i primi anche ad abbandonarlo.

Nel 2011-12 il belga era un giovane di belle speranze, ma prima Villas Boas e poi Di Matteo non credettero molto nell’utilizzo del gigante fiammingo: presenzia  solo otto volte in campo. Questo lo portò ad un fruttuoso prestito al WBA (17 gol in 35 partite). Ma non convinse ugualmente l’ambiente Chelsea a puntare su di lui. Le strade si separarono tra i rimpianti.

Fonte immagine: profilo Instagram @Romelu Lukaku

 

Lukaku però fece sfraceli con la maglia dell’Everton e si impose, seppur non con gli stessi numeri registrati a Liverpool, anche a Manchester. Il salto di qualità, da buon attaccante a top mondiale, alla fine è arrivato sotto il Duomo di Milano: alla scala del calcio di San Siro, grazie al suo mentore e primo tifoso Antonio Conte.

Fonte immagine: profilo Instagram @Romelu Lukaku

 

I 44 gol in 68 partite con la maglia dell’Inter non sono rimaste inosservate anche in terra d’albione, e le big inglesi si sono fatte avanti. Ha tentato invano il City di Pep Guardiola, alla ricerca spasmodica di un centravanti. Ora si è rifatto vivo il Chelsea di Abramovic.

La proprietà ha messo sul piatto 90 milioni di euro per realizzare l’operazione. Moltissimi in tempo di Covid. Ma d’altronde i blues devono avere un attaccante di livello per fare il definitivo salto di qualità. Werner ha deluso le aspettative -vedere il gol sbagliato contro il Real- e Giroud non rientra più nei piani della squadra.

Il Chelsea si è fatto sotto, ora la palla passa in mano al giocatore. Sarà perdono o le strade rimarranno ancora separate? L‘Inter è avvisata: tanto, se non tutto, passerà dall’orgoglio di Big Rom.

Fonte immagine di copertina: profilo Facebook @Romelu Lukaku