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L'uomo del momento: Duvàn Zapata

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L’uomo del momento: Duvàn Zapata

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Duvàn Zapata è uno dei giocatori del momento. L’attaccante colombiano classe ’91 dell’Atalanta sta trascinando la squadra di Gian Piero Gasperini in questo ultimo mese e mezzo di campionato a suon di gol, l’ultimo contro la Juventus in trasferta. Ma oltre ai numeri di questa stagione, stiamo parlando di un giocatore ormai affermato e nel pieno della sua carriera come da lui anche dichiarato e che ha trovato la sua gloria nel nostro campionato ( primo colombiano nella storia del nostro campionato a segnare 100 o più gol ).

“Si, sono nel migliore momento della mia carriera. Son in una squadra che mi fa giocare e attaccare bene, è un piacere stare qui.”

Ma prima di parlare del suo straordinario momento, ripercorriamo la sua carriera in Italia che lo ha portato a questo incredibile record.

ARRIVO IN ITALIA

Prima di arrivare in Italia, il giovane Duvàn cresce nelle giovanili della squadra colombiana del CD America e poi successivamente passa in Argentina, dove approda all’Estudiantes. Nel mentre, precisamente nel 2013, in una delle panchina più importanti del calcio italiano avviene un cambio: Mazzarri non sarà più l’allenatore del Napoli e passa all’Inter. Nel mentre arriva dalle parti dei partenopei un grande conoscitore di calcio e vincitore nel 2005 con il Liverpool della Champions League: Rafa Benitez. Un consiglio del suo ex vice-allenatore ai tempi del Valencia e Liverpool Mauricio Pellegrino permette alla società guidata da Aurelio De Laurentiis di soffiare il talento colombiano al Sassuolo, che quasi aveva chiuso la trattativa per portare l’attaccante alla corte di Eusebio DI Francesco. Ma ovviamente per un giocatore giovane come lui ci vorrà calma, pazienza, fiducia e campo, quello che Zapata non vedrà a Napoli. In attacco, infatti, in entrambe le stagioni vissute al San Paolo il nome di Higuain non si smuoverà dalla posizione di titolare. Nelle due stagioni il colombiano segna comunque 15 gol in 53 partite, la maggior parte giocate da subentrato. In totale sono 1168 i minuti giocati.

IN CERCA DI CONFERME

Per cercare continuità ed una nuova avventura Duvàn viene lasciato partire in prestito direzione Udinese, per due anni. Un infortunio ( fra quelli subiti a livello muscolare come quelli all’Atalanta ) però lo lascerà fuori praticamente ad inizio stagione: salta 3 mesi per uno strappo al muscolo femorale. Dopo il suo rientro riesce a conquistare il posto da titolare e il bottino a fine stagione sarà solo di 8 gol in 25 partite nel 2015/2016. La stagione dopo per sua fortuna non avrà stop muscolari ma raggiunge appena le doppia cifra ( 10 gol ) in 35 partite. Il club friulano decide di non riscattarlo, nonostante comunque si siano viste alcune sue qualità importanti. I duelli fisici e la velocità in progressione sono i suoi punti d forza, meno la tecnica che deve ancora migliorare. I pochi gol non convincono l’Udinese a riscattarlo e quindi l’attaccante torna a Napoli, ma solamente di passaggio. Infatti la Sampdoria è la prossima squadra a credere in lui. Nei blucerchiati sarà un nuovo Duvàn: più cattivo sotto porta e più disponibile per la squadra che gli valgono la fiducia della società. Infatti dopo gli 11 gol segnati in 31 partite viene riscattato per ben 18 milioni.

MISSIONE BERGAMO

Ecco che però nel 2018 si presenta la grande occasione. L’Atalanta che sta stupendo tutti da due stagioni batte la concorrenza delle altre squadre e decide di investire sul colombiano. Un’operazione complessiva di 26 milioni, 12 milioni per il prestito e 14 per il riscatto.

L’inizio sarà però dei più difficili. Il nuovo numero 91 della Dea non sembra in condizione e non pare adatto al gioco ed allo stile di Gasperini. Dopo 10 gare senza segnare ecco che arriva il primo gol decisivo per la vittoria contro il Bologna per 2-1. Dalla 14 giornata alla 21 il colombiano è una vera e propria macchina da gol: 14 gol in 8 partite tra cui la sua prima doppietta nel match di Natale contro la Juventus, la tripletta contro la sua ex squadra ( l’Udinese tra le altre ) ed il suo primo poker in maglia nerazzurra contro il Frosinone. Un impatto davvero devastante che porterà alla cifra di 23 gol il suo score, suo miglior risultato in campionato. Inoltre permette anche alla squadra di qualificarsi in Champions League. La stagione dopo lo vedrà ancora out per molto tempo sempre per un infortunio muscolare, questa volta agli adduttori. Al suo rientro la sua media gol sarà comunque migliore rispetto alla stagione precedente: 18 le reti in 28 partite. Nella scorsa stagione nonostante un periodo di 6 gare senza segnare segna 15 partite ma offre ben 11 assistenze ai compagni, record in Serie A per il colombiano.

IL MOMENTO DI FORMA

Sino ad arrivare a oggi, dopo un turno di campionato che ha visto l’Atalanta sbancare lo Stadium grazie ad un gol di Zapata. Una curiosità particolare infatti è che la Juventus è una delle sue “vittime” preferite: 9 gol in 12 partite, una media davvero invidiabile. Al momento i gol del colombiano sono 9 in 12 gare e la condizione di inizio stagione sembra essere quelle delle migliori. Arrivato alla soglia dei 30 anni Duvàn Zapata ha ancora voglia di spaccare tutte le reti dei più importanti campi della Serie A e magari anche quelle internazionali, dove l’Atalanta ha sempre dimostrato, da quando gioca nelle competizioni europee, di giocarsela con tutte. Potrà battere il record di 23 gol in una stagione? Oppure il rientro del connazionale Luis Muriel potrà modificare i piani di Gasperini?

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Europa League

Le possibili avversarie del Milan agli ottavi di Europa League

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Loftus-Cheek Milan-Rennes

POSSIBILI AVVERSARIE MILAN – Il Milan ha strappato la qualificazione per gli ottavi di finale di UEFA Europa League. In seguito al doppio confronto contro il Rennes, i rossoneri hanno ottenuto un risultato complessivo che ha permesso agli uomini di Pioli di battere i transalpini in occasione degli spareggi preliminari, grazie soprattutto alla messa in cassaforte del risultato in occasione del match d’andata. Il match di ritorno, disputatosi questa sera, si è trattato di una vera e propria formalità, in cui l’unico obbligo era correre meno rischi possibili in modo da non mettere in discussione il divario formatosi in precedenza.

Dunque, dopo la semi-fallimentare esperienza nel girone di Champions League, il Milan avrà l’opportunità di sognare la conquista dell’unico trofeo internazionale che manca nella bacheca rossonera. Si tratta di un grande paradosso, visto che, al contrario, i lombardi sono degli esperti sul tema trionfi in UCL.

LE POSSIBILI AVVERSARIE DEL MILAN AGLI OTTAVI DI EUROPA LEAGUE

Per il Milan saranno giorni d’attesa, in cui non sarà ancora possibile scoprire l’avversaria che li fronteggerà nella prossima fase della competizione. In attesa dei sorteggi, in programma domani, 23 febbraio, a Nyon, quel che vi è di certo è che il Diavolo affronterà una fra le compagini classificatesi in prima posizione nel proprio girone di EL. Fra le possibili avversarie, tuttavia, non saranno possibili accoppiamenti con l’Atalanta, a causa della regola che impedisce l’incrocio fra due formazioni appartenenti allo stesso campionato a questo punto del tabellone.

Pertanto, le palpabili squadre che potrebbero disputare il doppio confronto con i rossoneri sono: West HamBrightonGlasgow RangersLiverpoolVillarreal (prima classificata del girone del Rennes), Slavia Praga Bayern Leverkusen.

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Flash News

Sarri nel pre-partita: “Il Torino crea problemi a tutti”

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Sarri

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre-partita del recupero della ventunesima giornata di Serie A contro il Torino. I biancocelesti sono reduci dalla sconfitta casalinga contro il Bologna, dopo un primo tempo di altissimo livello. La seconda frazione però non è stata all’altezza della prima, e il gol di Zirkzee ha condannato la Lazio alla sconfitta. Dall’altra parte si trova una squadra che viene dal successo casalingo contro il Lecce per 2-0 nell’anticipo del venerdì. Sarri ha voluto mettere in guardia i suoi, che affronteranno una squadra in un ottimo momento.

LE DICHIARAZIONI DI MAURIZIO SARRI

STATO D’ANIMO “Non dobbiamo farci influenzare dall’ultimo risultato. Veniamo da tre buone prestazioni, poi il risultato a volte non viene, ma dobbiamo continuare così. Non meritavamo di perdere, per me è stata una sconfitta occasionale“.

TORINO“Non crea problemi solo a noi, quando sta bene fisicamente diventa una squadra difficilissima da affrontare. Ha più qualità degli anni scorsi, sarà una partita difficile, sono forti”.

ISAKSEN, FELIPE ANDERSON E IMMOBILE“In queste ultime tre partite la squadra ha dato la sensazione di aver ritrovato vivacità e pericolosità, devono proseguire così. L’aspetto positivo è che hanno margini di crescita”.

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Europa League

Rennes-Milan 3-2, le pagelle: Bourigeaud magico, Leao-Jovic determinanti

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rennes milan pagelle

RENNES MILAN PAGELLE – Grazie al 3-0 dell’andata il Milan, nonostante la sconfitta per 3-2 al Roazhon Park contro il Rennes, conquista un posto per gli ottavi di finale di Europa League. La tripletta di Bourigeaud spaventa il Diavolo, che riprende due volte la compagine francese con Jovic e Leao e poi si difende strenuamente nel finale di partita. Di seguito, le pagelle di Rennes-Milan:

LE PAGELLE DEL RENNES

Mandanda 6: si fa trovare pronto sui tentativi del Milan, incolpevole sulla rete di Jovic e sfortunato nel rimpallo su quella di Leao.

G. Doué 6: spinge molto sulla fascia destra, ma lascia troppi spazi in fase difensiva (dal 57′ Seidu 6: entra con buona grinta, sufficiente).

Omari 5: non riesce a contenere Leao, né in occasione del gol del portoghese né in tutto il corso del match. In grande difficoltà.

Theate 5.5: si perde completamente Jovic sulla prima rete del Milan, poi cresce nel corso della gara.

Truffert 6: in costante proiezione offensiva, mette in mezzo dei cross interessanti.

Bourigeaud 8: sblocca il match con una bella conclusione di destro, poi trasforma perfettamente due penalty e realizza la tripletta personale. Superlativo, è il leader tecnico di questa squadra e lo dimostra ancora una volta.

Santamaria 6: con un Rennes super offensivo, è l’unico che mantiene la posizione e dà una mano dietro (dal 57′ Matusiwa 6: mette sostanza in mezzo al campo).

D. Doué 6.5: con la sua posizione ibrida, tra centrocampo e attacco, mette in difficoltà la retroguardia rossonera (dal 72′ Blas sv).

Gouiri 5.5: non riesce a incidere, dalla sua parte non arrivano reali pericoli (dal 84′ Yildirim sv).

Kalimuendo 6: crea diverse occasioni da gol, dal suo colpo di testa arriva il secondo penalty a favore del Rennes.

Terrier 5.5: conquista calcio di rigore subendo fallo da Kjaer, questo è l’unico squillo della sua prova poco brillante (dal 72′ Salah sv)

All. Stéphan 6.5: mette in campo un Rennes a trazione anteriore ma non riesce nell’impresa di ribaltare il risultato dell’andata: prova comunque più che positiva dei suoi.

LE PAGELLE DEL MILAN

Maignan 6: anche in questa gara i gol subiti, 3, sono troppi, ma il francese non ha particolari colpe in nessuno di questi.

Florenzi 5.5: bada a difendere, va un po’ in affanno sui dribblatori francesi (dal 84′ Terracciano sv).

Kjaer 5.5: tenta l’intervento su Terrier ma colpisce soltanto l’avversario e non il pallone: rigore e ammonizione per il danese. Per il resto, non commette altre gravi sbavature.

Gabbia 6: attento dietro, tiene a bada Kalimuendo.

Theo Hernandez 6.5: mette in mezzo un cross perfetto per Jovic che vale l’assist per il serbo, se la cava in difesa.

Musah 5.5: lascia troppo spazio a Bourigeaud in occasione del primo gol dell’ex Lens, in generale troppi errori in costruzione e in fase difensiva (dal 80′ Thiaw sv).

Bennacer 6: si muove bene in mezzo al campo ma senza grandissima intensità (dal 62′ Loftus-Cheek 6: la sua fisicità aiuta nella sofferenza finale).

Reijnders 6: dà il via all’azione del gol di Jovic, abbina quantità e qualità in mezzo al campo.

Pulisic 5.5: spicca meno del solito, non si esalta (dal 62′ Chukwueze 5.5: non fa molto, complice il momento della partita).

Jovic 6.5: si fa perdonare l’ingenua espulsione contro il Monza segnando il gol dell’1-1, poi aiuta la squadra nei momenti di difficoltà. Protagonista dello sfortunato episodio del calcio di rigore, in cui allarga un po’ troppo il braccio e tocca il pallone con la mano.

Leao 6.5: scappa molto spesso a Doué, dopo alcuni tentativi falliti riesce, anche con un rimpallo fortunato, a trovare la rete del 2-2 (dal 62′ Okafor 5.5: tocca pochissimi palloni, quando entra in campo il Milan bada a difendere).

All. Pioli 6: porta a casa la qualificazione agli ottavi, e questo era l’importante: un po’ troppa difficoltà, però, in questa sfida che poteva essere gestita meglio.

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Flash News

Torino-Lazio, le parole di Romagnoli e Milinkovic-Savic nel pre-partita

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Sarri recupera Romagnoli

Il capitano della Lazio Alessio Romagnoli ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio nel pre-partita del recupero della ventunesima giornata tra il Torino e i biancocelesti. Oltre al difensore di Maurizio Sarri, anche Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport a pochi dal fischio d’inizio.

LE PAROLE DI ROMAGNOLI

SFIDA DI OGGISappiamo che quella di oggi è una gara fondamentale. Sappiamo anche che con il Bologna abbiamo fatto un buon primo tempo e siamo consapevoli di essere in un periodo positivo per noi. Dobbiamo continuare perché sarà lunga. Sappiamo di essere una squadra molto forte e che può ancora migliorare. Lacorsa Champions sarà lunga ma faremo di tutto per arrivare al nostro obiettivo. Quella di oggi sarà una partita molto intensa e tecnicamente dobbiamo essere al top”.

LE PAROLE DI MILINKOVIC-SAVIC

SUPPORTO DEI TIFOSI E CLASSIFICA – “Bello allenarsi in settimana con i nostri tifosi che ti spingono, tutto è più facile con loro. La classifica è molto bella, oggi vedremo. Siamo bravi nel difendere come squadra in 11 dietro la palla, i concetti sono chiari, anche i ragazzi arrivati da poco si sono integrati“.

LAZIO – “Oggi ci aspetta una grande prova, loro da anni giocano un calcio molto offensivo, stasera abbiamo la grande opportunità per vedere di che pasta siamo fatti”.

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