3 aprile 2021, allo stadio Grande Torino si gioca un derby della Mole tra granata e bianconeri dal peso specifico immenso. E’ un derby diverso rispetto agli altri anni: le tribune dell’Olimpico sono deserte, in campo si sentono solo le grida degli allenatori che forniscono indicazioni ai propri giocatori. La partita si gioca in un clima particolare: la Juventus dopo la debacle con il Benevento è chiamata al rilancio per tenere vivo il sogno scudetto, il Toro deve portare a casa punti in chiave salvezza. La partita termina 2-2, risultato che rispecchia l’equilibrio del match: è senza dubbio uno dei derby di Torino più coinvolgenti per passione e tensione agonistica degli ultimi anni. Per la Juve vanno a segno Federico Chiesa e Cristiano Ronaldo, i due top player della formazione bianconera; a sorpresa, l’unico marcatore del Toro è Antonio Sanabria, autore di una doppietta.

LA CARRIERA

Antonio “Tony” Sanabria cresce calcisticamente nella cantera del Barcellona prima di vestire le maglie di Sassuolo e Roma, con le quali non trova molto spazio. Si trasferisce allo Sporting Gijon prima e al Real Betis poi, mettendo a referto nel suo trascorso in Liga 25 reti in 83 partite disputate. Nel gennaio 2019 viene acquistato in prestito con diritto di riscatto dal Genoa per sostituire Krzysztof Piątek, passato al Milan: dopo un buon inizio in maglia rossoblù, le sue prestazioni calano drasticamente. Il Genoa alla fine del campionato conquista la salvezza, ma Sanabria non è più al centro del progetto della squadra. L’anno successivo, con Andreazzoli e Thiago Motta in panchina, il paraguaiano viene utilizzato di rado e gli vengono concessi pochi minuti in campo. La svolta avviene con l’arrivo di Davide Nicola, che dà fiducia all’attaccante e gli permette di ritrovare continuità e feeling con il gol. A fine stagione torna al Betis e a fine gennaio 2021 arriva al Torino, allenato proprio dal tecnico piemontese.

I SUOI NUMERI AL TORO

Arrivato al Toro per svolgere il ruolo di spalla d’attacco per Andrea Belotti, Sanabria debutta in granata nella trasferta di Crotone persa 4-2. Nonostante la sconfitta, l’ex Genoa segna una rete magnifica che fin da subito fornisce una chiara immagine ai tifosi del Torino sulle sue potenzialità. Nelle partita successiva, Sanabria segna il gol del momentaneo 1-1 contro l’Inter di Antonio Conte; il match termina 2-1 in favore dei nerazzurri, ma la seconda rete in due partite del paraguaiano fa ben sperare Nicola. Pochi giorni dopo, Sanabria è ancora decisivo: nello scontro con il Sassuolo, di vitale importanza per i granata, il Toro è sotto 0-2 a 15 minuti dal 90′. Una doppietta di Zaza e il gol di Mandragora ribaltano clamorosamente il risultato e il Torino vince 3-2; è proprio Sanabria a innescare Simone Zaza per il gol dell’1-2 che apre la rimonta della squadra di Nicola. Il paraguaiano non è altrettanto incisivo nella gara prima della sosta per le Nazionali contro la Sampdoria, che finisce 1-0 in favore dei blucerchiati. Ma nel derby della Mole di due settimane dopo, Sanabria segna una doppietta che ribalta l’iniziale vantaggio bianconero firmato da Chiesa. A 11 minuti dalla fine, Ronaldo fissa il match sul definitivo 2-2. In 5 apparizioni in maglia granata, Sanabria ha quindi realizzato 4 gol e 1 assist, infrangendo peraltro un tabù che in casa Torino durava da 21 anni: l’ultimo a segnare una doppietta in un derby era stato Marco Ferrante nel marzo del 2000, in un match vinto 3-2 dalla Juventus. 

L’IMPORTANZA DI SANABRIA

Sanabria sembra la spalla d’attacco ideale per il Gallo Belotti, almeno per il momento. Il suo arrivo a Torino ha messo inevitabilmente in ombra altri attaccanti, come Bonazzoli. L’ex Sampdoria viene spesso utilizzato da Nicola a partita in corso, e ha dimostrato più volte di essere utile alla causa granata, come nella sfida contro l’Atalanta pareggiata 3-3 a 5 minuti dalla fine: il Toro era sotto 3-0 dopo mezz’ora di gioco, ma con tenacia e grinta la squadra di Nicola era stata in grado di riacciuffare il pareggio proprio con la rete di Bonazzoli. Nicola ha ribadito più volte l’importanza del giocatore, ma è inevitabile che le prestazioni di Sanabria lo abbiano messo leggermente da parte. L’altro attaccante del Toro, Simone Zaza, è risultato decisivo nella partita vinta 3-2 contro il Sassuolo; Nicola lo utilizza maggiormente a gara in corso e gli concede spesso qualche spezzone di partita. Insomma, le riserve del Toro in attacco non sono del tutto inutilizzate e Nicola le reputa utili per la squadra. Un altro fattore che motiva ulteriormente l’importanza di Sanabria è il digiuno in ottica realizzativa di Belotti: complice qualche problema fisico dopo la positività al Covid-19, il Gallo non segna dal match con l’Atalanta terminato 3-3 risalente al 6 febbraio scorso. In un momento di leggera crisi per il capitano granata, è Antonio Sanabria che veste i panni del trascinatore: in un momento delicato della stagione granata come questo, il suo apporto alla causa è fondamentale per la conquista della salvezza. E allora non ci resta altro da fare che seguire le prossime performance di Sanabria, per stabilire il peso effettivo che ha in questo Toro.

                                          (Fonte immagine in evidenza: torinogranata.it)