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Lutto nel calcio, muore l’ex Tottenham Walkes

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Lutto nel calcio, muore l’ex Tottenham Walkes

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Un altra brutta notizia si abbatte sul mondo del calcio. A rendere nota la prematura dipartita di Anton Walkes è il Charlotte FC, squadra di MLS dove il calciatore militava.

L’INCIDENTE

A costare la vita al venticinquenne è stato un violento incidente in mare. La sua imbarcazione si sarebbe scontrata con un’altra e nell’impatto Anton ha perso la vita. Il direttore sportivo di Charlotte Zoran Krneta ricorda così il calciatore: “Siamo addolorati per la perdita di Anton, un padre davvero incredibile, una persona amorevole e un essere umano eccezionale. Anton ha incarnato ciò che significa far parte del Charlotte Football Club e tutta la nostra comunità è in lutto per questa tragedia”.

 

Il difensore, nato e cresciuto nel settore giovanile del Tottenham, è stato ricordato anche dalla squadra londinese. Gli Spurs attraverso i propri social hanno infatti omaggiato Walkes con parole colme d’affetto.

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Austerity del calcio italiano: analisi e cause

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AUSTERITY DEL CALCIO ITALIANO: ANALISI E CAUSE – Questa sessione di calciomercato è una delle più povere, dal punto di vista degli acquisti, negli ultimi venti anni. Se da una parte un simile trend era ampiamente prevedibile, è giusto comprenderne le cause e utilizzare i dati come strumento di confronto tra i top campionati europei.

IL CONFRONTO

Stando a quanto riportato da Transfermarkt, ad oggi, i club di Serie A hanno speso 19,42 milioni di euro in sede di calciomercato. Il dato delle spese, rapportato a quello delle entrate, genera un bilancio positivo di 20,33 milioni di euro. Quest’anno si è verificata una vera e propria politica di austerity del calcio italiano, indubbiamente indotta e non voluta. Il dato assume maggiore rilevanza se contestualizzato con quelli di Premier League, Liga e Ligue 1. Le società italiane, infatti, occupano il quarto ed ultimo posto di questa speciale classifica, che vede come regina indiscussa la principale lega inglese e i suoi 582,26 milioni. La differenza tra le spese della Serie A e quelle della Liga, infatti, è di circa 5 milioni, mentre i club francesi sino ad ora hanno fatto registrare movimenti in entrata per un totale di 73,90 milioni di euro.

AUSTERITY DEL CALCIO ITALIANO: LE CAUSE

Perché le squadre di Serie A non spendono più come prima?

Le cause di questa politica di austerity del calcio italiano sono, in primo luogo, da sovrascrivere alla pandemia. Il Covid ha inevitabilmente gettato sul lastrico gli introiti delle società sportive di tutta Europa ma, ha gravato inevitabilmente su coloro che avevano avuto scarsa lungimiranza negli anni precedenti. Bisogna ricordare infatti che, quando la Serie A negli anni 90 era la lega più ricca del mondo, i club investivano sul mercato tutti gli incassi, tralasciando le infrastrutture e la differenziazione dei ricavi.

Nello scenario odierno, in cui i diritti tv e le sponsorizzazioni influiscono sulla maggior parte degli incassi, la Serie A occupa il penultimo posto nella classifica dei Top 5 campionati europei per gli introiti derivati dai contratti con le emittenti televisive. Stando a quanto riportato da Tifosy, la Serie A incassa “soltanto” 1,2 mld di euro a stagione. La caratteristica più preoccupante però, riguarda quanto investono nel nostro campionato le emittenti straniere, vale a dire 200 milioni di euro. Questo dato è sintomo della scarsa capacità della Lega di attirare gli investitori esteri e di posizionarsi nel processo di globalizzazione che inevitabilmente domina l’economia calcistica.

Anche il paragone con il paracadute, cioè il meccanismo che assegna una quota dei diritti tv alle squadre che retrocedono nella serie inferiore, è impietoso se rapportato a quello della Premier League. I club inglesi incassano oltre il doppio dei 20 milioni percepiti dalle società italiane. Ecco spiegato, ad esempio, perché il Bournemouth (neopromosso dalla Championship) può tranquillamente permettersi Zaniolo.

In ultima analisi, gli altri paesi europei sono stati abili nell’attrarre investitori stranieri con una grande potenza economica. È il caso degli sceicchi, proprietari di PSG e Manchester City o dell’ex presidente del Chelsea, il magnate russo Roman Abramovich.

 

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Le partite del giorno – Martedì 31 gennaio 2023

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le partite del giorno

Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – Coppa Italia

Ore 21.00: Inter-Atalanta (Canale 5)

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UFFICIALE – Il talentino Casadei passa in prestito al Reading

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Casadei

Con un annuncio sui propri canali social, con tanto di emoji gesticolante, il Reading ha annunciato l’arrivo del classe 2003 Cesare Casadei. Il giovane centrocampista italiano si è trasferito questa estate al Chelsea per 15 milioni di euro in un intreccio che ha poi portato Lukaku nuovamente all’Inter.

In questi sei mesi ha giocato con l’Under 21 ma ha avuto qualche spazio tra i professionisti giocando con la stessa selezione il Papa John’s Trophy in cui sono presenti anche squadre di terza e quarta serie inglese.

Per i prossimi sei mesi, però, Casadei giocherà in Championship con la maglia dei Royals che attualmente occupano il sedicesimo posto in classifica ma sono lontani solo cinque punti dalla zona playoff.

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UFFICIALE – Weston McKennie è un giocatore del Leeds United

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McKennie

Dopo un tira e molla durato un po’ di giorni adesso è ufficiale: Weston McKennie è un giocatore del Leeds United. Il centrocampista lascia la Juventus dopo 96 presenze e 13 gol in maglia bianconera. I Whites hanno raggiunto l’accordo con la Juventus sulla base di prestito con diritto di riscatto, che potrebbe diventare obbligo, per un totale di 30 milioni di euro.

McKennie raggiunge così i connazionali Adams e Aaronson in un Leeds United farcito di grandi giovani talenti. L’obiettivo è confermarsi nuovamente in Premier League per poi crescere ulteriormente nelle prossime stagioni. Il suo arrivo è stato fortemente voluto dall’allenatore Jesse Marsch.

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