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Ma non era l’anno di Luka Modric?

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Potrebbe sembrare una domanda assurda ma forse non lo è. Da quando si è iniziato a parlare seriamente dell’assegnazione del Pallone d’Oro, Luka Modric è inspiegabilmente passato in secondo piano. La “colpa” di tutto ciò è da attribuire a Mbappè e Varane che, secondo molti, sarebbero maggiormente favoriti per la vittoria finale. Complice in ciò sarebbe France Football, che secondo i più maliziosi farà di tutto per riportare il premio in Francia. Eppure fino a poco tempo fa sembrava che il croato fosse senza ombra di dubbio il miglior giocatore dell’anno. A testimonianza di ciò è arrivato l’ennesimo premio.

SPORTIVO DELL’ANNO

Solo due giorni fa, giovedì 22 novembre, il capitano della Croazia, si è aggiudicato un importante premio individuale, l’ultimo di una lunga serie. Durante la serata di gala, organizzata dal periodico GQ all’hotel Palace, proprio a Madrid, sono stati premiati gli Hombres del Año, ossia gli uomini dell’anno. Secondo quanto riportato proprio sul sito di GQ nell’edizione 2018 sono stati premiati personaggi che rappresentassero l’uomo contemporaneo, talentuosi e di successo, delle vere eccellenze. A portarsi a casa il premio per la categoria Deportistas (sportivi) non poteva esserci che Modric. Le parole riportate sotto alla foto rendono benissimo l’idea di quanto il centrocampista delle Merengues si sia meritato questo riconoscimento:

I titoli di miglior giocatore del mondo per la FIFA, vice-campione e miglior giocatore del mondiale, miglior giocatore in Europa per la UEFA e campione della Champions League, fanno di Modric lo sportivo più vincente di quest’anno. Se avessero detto questo al bambino che all’inizio degli anni ’90, dovette abbandonare casa sua per via della guerra, non ci avrebbe creduto e, tuttavia, ha realizzato qualcosa che, probabilmente, andasse oltre ai suoi stessi sogni. Se gli avessero detto che un mito del madridismo come Pedja Mijatovic, gli avrebbe consegnato il Premio GQ al Miglior Sportivo, probabilmente si sarebbe messo a ridere. Però è quello che è successo.”

Come si intuisce, alla cerimonia era presente anche Mijatovic, ex attaccante e dirigente del Madrid, che ha avuto l’incarico di consegnare il premio.  Per il montenegrino, sarà proprio Modric a vincere la prossima edizione del Pallone d’Oro, lo dice uno che il premio lo ha sfiorato nel ’97, quando arrivò secondo. A rendere il tutto ancora più romantico, come si legge, è il vissuto del calciatore. Come molti altri colleghi Modric scappò dal suo Paese a causa della guerra. Ora si ritrova sul tetto del mondo anche grazie ai colori della sua nazionale. Oltre ad essere un pilastro delle squadre in cui gioca, Modric è anche un esempio da seguire per gli sforzi quotidiani che lo hanno portato dove è ora.

Modric con il premio di GQ tra le mani.

PERCHÉ IL FAVORITO IN REALTÀ È LUI

Dire che il giocatore appena descritto possa passare in secondo piano rispetto a qualsiasi altro in questo momento potrebbe sembrare una bestemmia calcistica. Ha vinto premi su premi, è leader dei campioni d’Europa e dei vice-campioni del mondo, ha classe da vendere ed è un esempio da seguire.

Eppure da quando sono stati nominati i fantastici tre che correranno verso la vittoria finale del Balon d’Or, le discussioni dei più si sono soffermate sui due francesi o, piuttosto, sul perché Antoine Griezmann non fosse presente. Forse in troppi hanno sottovalutato il fatto che il biondino che cura la regia di due delle squadre più forti al mondo. Lui stesso ha definito il suo 2018 come un anno spettacolare sia individualmente che collettivamente.

A 33 anni Modric sembra avere raggiunto l’apice della sua carriera e vanta una maturità che i suoi due avversari non hanno. Le sue statistiche sono interessanti: dall’inizio della scorsa stagione ad oggi, Luka ha disputato 52 partite con i Blancos tra Campionato e Champions, realizzando due goal e fornendo 8 assist. Numeri che apparentemente non ritraggono il calciatore sopraffino che è. La qualità del gioco di Modric si apprezza in campo, non negli almanacchi.

La maniera nella quale cuce il gioco, l’enorme mole di passaggi che realizza e l’infinitesimale numero di errori che commette ne fanno uno dei centrocampisti più forti ed eleganti degli ultimi anni. Infine quindi, per rispondere alla domanda che ha aperto questa riflessione, si può tranquillamente affermare che il 2018 sia stato indiscutibilmente l’anno di Luka Modric. Un anno Modriccentrico. Forse il grande favorito per il Pallone d’Oro, contrariamente a quel che in molti pensano, è proprio lui.

Lo splendido goal contro l’Argentina nei gironi dei mondiali.

 

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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