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I maggiori calciatori con zero minuti nelle proprie nazionali

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I maggiori calciatori con zero minuti nelle proprie nazionali

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L’approdo in nazionale, si sa, per qualsiasi calciatore rappresenta un obiettivo di primaria importanza nell’arco della propria carriera. Un traguardo da gustarsi pienamente, attestazione imprescindibile di tutto l’operato svolto sino a quel momento. Alcuni giocatori di valore, tuttavia, non hanno ancora potuto fare il proprio esordio con la nazionale, spesso per la agguerrita concorrenza o anche per la giovane età. Tra le più importanti nazioni europee, i casi come questi non mancano.

PORTIERI

Per quanto concerne il ruolo di estremo difensore si va in Italia, dove ci sono due portieri che non hanno mai toccato il campo con la nazionale maggiore nonostante il loro già elevato valore. Emil Audero ha costruito delle basi molto solide con la compagine U21 ma un suo possibile ruolo in nazionale maggiore appare ancora estremamente distante. Donnarumma, Gollini e Sirigu sono gli estremi difensori, al momento, più avanti. Inoltre, dopo una stagione sontuosa sotto la guida di Marco Giampaolo, come tutta la Sampdoria sta faticando molto.

Menzione particolare per Alex Meret. Il portiere del Napoli è stato più volte convocato sia da Ventura che da Mancini, tuttavia non ha giocato neanche un minuto in campo dalla sua prima chiamata.

DIFENSORI

Il comparto centrale difensivo potrebbe da solo esser composto da tre calciatori, tutta di provenienza francese: Abdou Diallo, Ibrahima Konaté e Dayot Upamecano. Suggestivo notare come due dei tre calciatori citati militino nel RB Lipsia, squadra in progressiva crescita sportiva e dirigenziale da oramai svariati anni. Diallo, invece, si è trasferito in estate dal Borussia Dortmund al Paris Saint-Germain. La Francia, a livello difensivo e non solo, abbonda di interpreti (su tutti Laporte, Varane, Lucas Hernández e Clément Lenglet, oltre al duttile Pavard). Per Didier Deschamps appare obiettivamente molto arduo lasciare qualcuno fuori dalla lista di convocazione ed è quindi logico privarsi dei calciatori di minor esperienza della rosa, pur presentando dei curricula già molto interessanti.

Fonte: profilo Instagram di Theo Hernandez

Anche sulle corsie la Francia presenta interessanti elementi mai presi in considerazione, come il 20enne Theo Hernández, attualmente difensore del Milan ma con un passato al Real Madrid. Caso diverso per Kévin Malcuit, terzino del Napoli: il giocatore sarebbe fortemente richiesto dal Marocco, che lo aveva convocato per questa pausa nazionali. Il laterale tuttavia ha preferito declinare l’invito africano volendo attendere la (difficile) chiamata della rappresentativa francese.

CENTROCAMPISTI

Ipotetico centrocampo a due in questa particolare formazione. Per la zona mediana del campo bisogna andare in suolo iberico. Nome che subito salta all’occhio non può non essere Marcos Llorente. Il neo acquisto dell’Atletico Madrid oramai ha acquisito uno status rilevante nel suo Paese di appartenenza. Tuttavia la schiera di ct che si sono susseguiti sulla panchina della Roja non ha intravisto in lui un elemento già adatto per i gradi della nazionale maggiore. Un altro talento interessante come Marc Roca, regista dell’Espanyol con cui ha già totalizzato ben 90 presenze (e 51 con la squadra B), ad oggi vanta solamente 7 apparizioni con la squadra U21 – fresca vincitrice dell’Europeo – ma zero minuti giocati con le “Furie Rosse”.

Spostando l’attenzione sempre verso l’italia si può notare come invece un giovane in rampa di lancio ancora non abbia riscosso l’interesse da parte di Roberto Mancini. Gaetano Castrovilli in questo inizio di stagione sta stupendo tutto l’ambiente calcistico italiano. Un tecnico del calibro di Mancini, estremamente abile nel lavoro con i giovani talenti, di certo lo starà monitorando molto da vicino. Per ora, considerando anche l’ampia scelta nel reparto di centrocampo, il ct azzurro lo ha lasciato in lista d’attesa.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Gaetano Castrovilli

Spazio anche per un altro grande talento francese, mai ancora considerato da Didier Deschamps: Houssem Aouar. Il calciatore del Lione, nel ruolo, è uno dei calciatori potenzialmente più performanti a livello europeo. Una qualità decisamente fuori dal comune che lo ha inserito di diritto fra i maggiori talenti del calcio europeo e una colonna portante del Lione nonostante la giovanissima età (classe ’98). Per ora, anche per lui l’Equipe de France è solo un sogno.

ZONE LATERALI

Sulle zone laterali del campo i principali interpreti potrebbero essere i giovanissimi Ryan Sessegnon e Rodrygo Goes (comunemente noto come Rodrygo). Sessegnon, pur essendo molto giovane, da anni gioca ai massimi livelli del calcio inglese, prima con il Fulham e poi, da quest’estate, con il Tottenham. Rodrygo, pur mostrando una grande continuità di rendimento in Brasile, in suolo europeo ha ancora tutto da dimostrare per il Real Madrid. La nazionale carioca presenta una vastissima serie di opzioni in zona offensiva, per cui anche il giovanissimo e costosissimo Rodrygo (pagato più di 40 milioni di euro dalle merengues) dovrà completare un percorso di maturazione totale.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Rodrygo

Guardando in suolo italico, due grandi rappresentanti del nostro gioco mai sono stati valutati in ottica nazionale maggiore: Iago Falque e Riccardo Orsolini. Per il calciatore del Torino la scelta appare di certo logica. Il calciatore è esploso in età tardiva in un club non prima fascia del panorama europeo, e la concorrenza nel suolo iberico non manca di certo. Per Orsolini, invece, l’esclusione è più difficile da inquadrare visto il grande momento di forma, soprattutto se rapportato ad altri elementi ancora nel giro azzurro. Da quando Siniša Mihajlović siede sulla panchina bolognese il calciatore sembra esser rinato, mostrando sprazzi di ottimo calcio e numeri non da poco: 7 gol e 5 assist nel 2019.

ATTACCO

In attacco i grandi interpreti sono Sébastien Haller e Joelinton. I due si sono messi in mostra soprattutto nella passata stagione, tanto da guadagnarsi entrambi un trasferimento dalla Bundesliga alla Premier League a suon di decine di milioni di euro. Se Haller sta rispettando le premesse iniziali, avendo siglato già 4 reti in 7 match con il West Ham, lo stesso non si può affermare di Joelinton. Il calciatore brasiliano ha realizzato solamente una marcatura con il Newcastle. Per entrambi, la concorrenza da affrontare nel reparto d’attacco della propria nazionale è molto ampia.

Fonte: profilo Indtagram ufficiale di Sébastien Haller

Anche Rafael Leão è in attesa da una chiamata dalla nazionale portoghese, che finora ha rappresentato solo fino al livello dell’Under-21. Nonostante quanto di buono fatto vedere con il Lille e con il Milan, e delle caratteristiche tecniche e fisiche quasi uniche, Fernando Santos vuole attendere prima della chiamata in nazionale maggiore.

(Fonte immagine copertina: profilo Instagram ufficiale di Houssem Aouar)

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

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Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

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[FOTO] Retegui sblocca Genoa-Udinese in rovesciata: 2-0 all’intervallo

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Retegui Genoa Gudmundsson

RETEGUI GENOA UDINESE – Primo tempo avvincente al Ferraris tra Genoa e Udinese. Occasioni, corsa e anche un gol spettacolare.

L’andazzo della gara si capisce già dal primo minuto, con Giannetti che dopo pochi secondi stende Retegui e si prende il giallo. Dopo i tentativi, vanificati, di Ehizibue e Walace, Lucca colpisce di testa in area, venendo però fermato dalla traversa. Subito dopo, al 27′, Okoye si supera sul tentativo a botta sicura di Vasquez, che dopo sei minuti, di testa, trova anche il palo a impedirgli la gioia del gol. Poi il momento della serata: cross in mezzo, Giannetti devia ma la palla s’impenna, servendo a Mateo Retegui l’occasione perfetta per coordinarsi e colpire in rovesciata. Palla sul palo e vantaggio Genoa. I rossoblu aumentano i giri e, sette minuti dopo, trovano anche il raddoppio con Bani, che devia in rete un cross perfetto di Gudmundsson.

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