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Maldini con Elliot

(Finalmente) dopo poco più di un infausto anno è finita l’era breve di Li. Il mancato risanamento del debito ultimo di 32 milioni di euro, per l’aumento di capitale – anticipati ancora una volta dal fondo Elliott – ha definito l’uscita di scena dell’ex patron cinese. Cacciato dal leader del fondo americano.
Ora – non ancora ufficialmente – il Milan passa nelle mani di Paul Singer. Alla proclamazione mancano pochi passi che il fondo Elliott dovrebbe movere entro 7-10 giorni, partendo con la ratifica del tribunale del Lussemburgo di insolvenza di Li.
A quel punto le mosse future del terzo Milan potrebbero partire con il ritorno a casa del capitano, Paolo Maldini.

CHE SARÁ

Sarà – come detto – prima il Milan di Elliott, per poco, ma sarà passaggio fondamentale. Non silenzioso nè indifferente.
Non appena il fondo di Singer avrà rilevato le quote di Yonghong Li interverrà nel CdA defenestrando nell’immediato i consiglieri fedeli a Li sostituendoli con propri fidi seguaci – tra cui probabilmente il figlio. Quasi contemporaneo poi sarà il versamento di 150 milioni di euro nelle casse rossonere destinati alle spese di gestione e al budget del mercato estivo. Un mercato fatto di pochi colpi ma buoni e utili cercando di soddisfare le richieste tecniche di Gattuso. 11 pedine totalmente nuove, il Milan ha capito, fanno più male che bene.

A quel punto l’azione di Elliott prima della cessione definitiva a Commisso, ai Ricketts, a Ross o a chissà chi altro, si sposterà sulla rivoluzione dell’organigramma rossonero.

La notizia più lieta per i tifosi e il mondo Milan dovrebbe essere il rientro a casa dopo anni di “esilio” volontario, del capitano Paolo Maldini, favorito da un progetto base, adesso si, solido e chiaro con l’obbiettivo ultimo di far tornare il Milan dove merita. In Italia e in Europa. Condizione assente nell’era Li che aveva fatto spegnere da Maldini stesso ogni voce di reinserimento in società con il patron cinese.
L’ex capitano entrerebbe nel progetto come direttore dell’area tecnica lavorando a stretto contatto con il mister e amico Gattuso. Maldini immagine del nuovo Milan dedito a fare quello che già faceva anni fa in campo, far capire e trasmettere cosa significhi vestire la maglia rossonera.

Successive mosse di Elliott metterebbero a rischio anche la posizione di Fassone e Mirabelli (la cui figura nell’area tecnica sarebbe appunto rimpiazzata da Maldini). Altri nomi rossoneri – vicini o lontani nel tempo – nell’idea rossonera di Elliott. Albertini e Gandini (ora alla Roma) o Giuntoli.
Mosse che potrebbero o meno convincere il TAS sul ricorso che Elliott stesso presenterà sull’esclusione dall’Europa League.

Il periodo nero del Milan sembra clamorosamente aver averto spiragli positivi. Grazie a Elliott.
Punto di partenza per ricostruire un nuovo, solido e definitivo Milan.

(Ri)Cominciando da Paolo Maldini.

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