NIENTE PIU’ ERRORI

La Champions League è la competizione più affascinante al mondo. Ciò che la rende così speciale è la sua imprevedibilità: la fase ad eliminazione diretta porta con sé numerosi colpi di scena. Pertanto, non sempre la squadra migliore riesce ad aggiudicarsi il trofeo.

Oltre alla componente episodica, non si possono trascurare ulteriori fattori, prevalentemente legati alla condizione fisica, che spesso impediscono di arrivare preparati al momento più importante della stagione.

Nonostante questo, il club che, ancora una volta, si è preso la scena tra i favoritissimi è il Manchester City di Pep Guardiola, chiamato alla consacrazione definitiva.

Il tecnico spagnolo siede sulla panchina di Etihad dall’estate 2016 ed ha lasciato il segno fin da subito, vincendo due campionati consecutivi, una FA Cup, due Community Shield e tre EFL Cup. La sua squadra è ormai da anni considerata tra le papabili per la vittoria finale. Tuttavia, non è mai andata oltre i quarti di finale, un percorso interrotto troppo presto viste le aspettative.

L’anno scorso, la campagna degli Sky Blues è terminata con la sconfitta contro il Lione di Rudi Garcia, probabilmente la più inattesa dell’intero ciclo del manager catalano. Non si può evitare di aggiungere le altre, controverse, eliminazioni contro il Monaco del 18enne Kylian Mbappé, Liverpool e Tottenham. Quest’ultima sicuramente la più difficile da accettare, visto l’annullamento del gol-qualificazione di Sterling (tramite VAR, all’esordio assoluto nella competizione) all’ultimo secondo di partita.

Fonte: FootballLondon

Mai come quest’anno si aspetta dai Citizens il salto di qualità definitivo, per coronare un ciclo vittorioso ma che, in Europa, ha ancora tanto da dire.

 

RULLO COMPRESSORE

Il Manchester City è, in questo momento, la squadra più in forma d’Europa. La Premier League è da considerarsi quasi archiviata, dato il vantaggio momentaneo di 13 punti sullo United secondo in classifica. Gli uomini di Guardiola hanno decisamente staccato le avversarie, colpevoli di qualche scivolone di troppo, inanellando un notevole filotto di vittorie. Il traguardo è vicino: per Pep e i suoi sarebbe il terzo campionato in quattro anni. La conquista anticipata gli permetterebbe di concentrarsi maggiormente sulle altre competizioni.

I numeri sono incredibili: l’ultimo successo del City contro il West Ham, è il ventesimo consecutivo. Nel corso di tale periodo sono state messe a segno 51 reti, a fronte di 7 subite.

Ciò non ha, apparentemente, toccato il tecnico, che, in linea col suo ormai abituale pragmatismo, ha dichiarato:

“Abbiamo abbastanza soldi per comprare un sacco di giocatori incredibili”.

È difficile dargli torto, se si considera che la spesa da quando è stato ingaggiato ammonta a 550 milioni di sterline, ma non sempre investire equivale a vincere. Ne sa qualcosa proprio lo United, che ha sborsato quasi 500 milioni nello stesso arco temporale, non conseguendo gli stessi risultati. C’è infine da considerare la componente tecnica, che non si compra, e l’apporto che l’ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco è in grado di offrire non ha paragoni.

Ciò che impressiona maggiormente è la solidità difensiva, il reparto più bersagliato negli anni dalla critica, guidato dalle figure di Ruben Dias e Joao Cancelo.

Il terzino, arrivato nell’estate 2019, è passato dall’essere oggetto misterioso a giocatore totale, fulcro del gioco. Ha recuperato un posto da titolare tutt’altro che scontato, vista la presenza di Zinchenko sulla fascia sinistra ed è, ad oggi, uno dei punti di forza della squadra. Una consacrazione quasi paradossale se si pensa all’anno passato, in cui era considerato avulso dal contesto City.

Il centrale invece ha blindato la retroguardia, diventandone un pilastro, compito affatto banale e fallito da tutti i suoi, onerosissimi, predecessori. Della sua presenza giovano anche i compagni, a partire da John Stones, in gol lo scorso sabato  pomeriggio. Con Ruben Dias in campo, i Citizens hanno perso una sola partita tra tutte le competizioni, mantenendo la porta inviolata 20 volte su 38.

Fonte: manchestereveningnews.co.uk

La fase offensiva non è mai stata un problema. Nonostante l’infortunio di Aguero, tornato in campo lo scorso mercoledì dopo quasi due mesi, gli inglesi hanno continuato a macinare gol. Guardiola ha a disposizione una rosa completa in ogni reparto, tra le meglio assortite in Europa.

 

LE ALTRE PRETENDENTI AL TITOLO

Il Manchester City è in rampa di lancio, e ora come ora è difficile trovare un avversario che possa fermarlo. Oltre alle connazionali, di cui ha dimostrato di essere più continuo nel lungo periodo, e alle spagnole, in caduta libera, c’è il Bayern Monaco, reduce dall’incredibile vittoria contro la Lazio.

Gli uomini di Flick hanno dimostrato di saper rendere lo straordinario ordinario, ma ripetersi è sempre difficile. In più, la lotta per la Bundesliga è sempre più serrata e può portar via energie.

Lo stesso discorso vale per PSG e Juventus, inseguitrici in patria e alla ricerca della quadratura definitiva che si fatica a trovare.

Menzione speciale per le outsiders, come Atletico Madrid e Atalanta, apparentemente in difficoltà ma perfettamente in grado di ritrovare compattezza. La partita di Anfield della passata stagione dei Colchoneros ne è un chiaro esempio.

Fonte: CalcioWeb

È un quadro complesso ancora da delineare, la strada che porta al titolo è lunga e tortuosa. In più, come già discusso precedentemente, i dettagli fanno la differenza; ogni episodio si paga a caro prezzo, l’attenzione deve essere massima. Pertanto, non sempre la più forte vince.

Tuttavia, i Citizens hanno nuovamente gli occhi dell’Europa puntati addosso, e mai come questa volta non possono permettersi di sbagliare.

 

(Fonte immagine in evidenza: irishmirror.ie)