“I went from the favourite / to the most   hated / but would you rather  be  underpaid / or overrated?”,

Jay-Z in “So appalled”

È difficile essere i più odiati, ma meglio lasciare scorrere le critiche e far parlare il campo, come fatto in questi dall’uomo nel silenzio, Ole Gunnar Soljkaer.

 TRAGHETTATORE ETERNO:

Dicembre 2019, lo United di Mourinho barcolla nel buio, è a 19 punti dalla vetta e a 11 dalla zona Champions, il peggior inizio dalla stagione 1990/1991.
Lo Special One viene sollevato dall’incarico e la squadra viene affidata alla bandiera dei Red Devils di Sir Alex Ole Soljkaer, eroe della finale del ’99, tra le altre cose.

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L’ex bomber scandinavo è il più classico dei traghettatori, quegli allenatori, solitamente vice del vecchio mister o ex giocatori della squadra, che portano la squadra fino alla fine del campionato, per poi a giugno fare spazio a un nuovo progetto tecnico.
Ed è il destino di Solskjaer sulla panchina della squadra Red di Manchester.
Ma il destino a volte è una cicca attaccata sotto la scarpa e serve poco per strapparla.
La squadra ritrova entusiasmo, rinvigorita dal nuovo tecnico ottiene 6 vittorie nelle prime 6 partite, diventando il primo allenatore a farlo nella storia del Man United, ritrova (al momento) campioni in ombra come Paul Pogba, che sarà il miglior marcatore della squadra a fine stagione, Antonhy Martial e Romelu Lukaku e (ri)lancia giovani come Mason Greenwood e Marcus Rashford.
Le 14 vittorie in 19 partite non bastano a raggiungere un piazzamento per l’Europa che conta e il 6° posto è il massimo che la banda del Norvegese riesce a ottenere, assieme ai quarti in Champions League.
E a giugno, arriva un epilogo scontato per come si erano messe le cose, quasi impensabile  a dicembre: Ole è confermato alla guida della prima squadra e il suo contratto rinnovato.

      EFFETTO FERNANDES:

E la scorsa stagione è stata quella della maturazione della rosa, annata divisa in 2 periodi: avanti Bruno e dopo Bruno.
La prima parte di stagione deludente ma in scia delle prime posizioni, con prestazioni spesso al di sotto delle aspettative e un’incostanza continua.
Poi a gennaio, dallo Sporting Lisbona arriva Bruno Fernandes per 60 milioni di euro, dopo stagioni devastanti in Portogallo, come l’ultima da 30 gol e 30 assist.

(Fonte: corriere.it)

Il trequartista è tutto ciò che serve alla squadra per compiere il famigerato salto di qualità: un centrocampista versatile, estremamente dotato tecnicamente, capace di essere il riferimento ideale in fase offensiva e d’impostazione, un leader carismatico pronto a sostenere i compagni.
E da gennaio il portoghese è il migliore centrocampista in Inghilterra per gol/assist e occasioni create, meglio anche di Kevin de Bruyne.
E gli effetti dell’arrivo del fantasista si riflettono nei risultati che arrivano nel girone di ritorno, che vede il Manchester rimontare addirittura Leicester e Chelsea, e grazie alla vittoria dell’ultima giornata al King Power Stadium con le reti di, chi se non lui, Bruno Fernandes e Jesse Lingard arriva addirittura il terzo posto.
Ma il destino anche se viene staccato, spesso resta nell’ombra in secondo piano a osservare con uno sguardo scomodo, quello dei Diavoli Rossi, di essere criticati oltre i risultati anche davanti all’innegabile, non cambia.
Ed è pronto a tornare a ogni passo falso, come l’uscita dai gironi di Champions League di qualche settimana fa.

Nonostante le vittorie al Parc de Princes e il 5-0 al Lipsia, lo United è uscito dal gruppo della morte.
E tornano gli sfottò per il “calcio del giovedì” e gli inutili rimproveri dei soliti opinionisti come Roy Keane o lo sproloquiante Patrice Evra.
Ma questo a Ole e squadra non importa.
Arrivano una serie di risultati eccellenti, ultimo dei quali il 6-2 al Leeds di Bielsa, che ha portato i Red Devils a 5 punti dal Liverpool, con una partita da recuperare.
E tra le sorde critiche, continua il percorso di Ole Gunnar Soljkaer, il traghettatore eterno alla guida dei Red Devils con l’obbiettivo di riportare il titolo all’Old Trafford, che appare sempre più una concreta possibilità e sempre meno un sogno irraggiungibile.

                    (Fonte immagine in evidenza: Profilo Instagram Manchester United)