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Manchester United: sponsor a rischio dopo il Glazer-Out?

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Manchester United: sponsor a rischio dopo il Glazer-Out?

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Manchester nella sua storia ha sicuramente conosciuto momenti più tranquilli di quelli odierni. Se da una parte, sponda Sky Blues, il City di Guardiola si appresta a diventare campione d’Inghilterra e punta alla vittoria della Coppi dalle Grandi Orecchie, sul versante United da qualche giorno la temperatura non fa altro che alzarsi a dismisura.

GlazersOut is trending: Furious Manchester United fans say enough is enough

Fonte immagine: Tampa Bay Times

La bella stagione in arrivo e la riapertura dei pub non ne sono la causa. I risultati ottenuti dal club nemmeno: lo United si trova attualmente in seconda posizione in campionato, viene da un ottimo momento di forma – nonostante la sconfitta ininfluente contro la Roma in Europa League, competizione che gli uomini di Solskjaer vorranno conquistare in finale contro il Villareal di Unai Emery. Acque tranquille insomma, se non solo fosse per una parola che da settimane rimbalza da un continente all’altro, pronta a passare attraverso tribunali e organi istituzionali: la famosa o meglio famigerata Superlega.

 

Ormai la conosciamo bene, la stiamo iniziando a digerire nonostante un primo boccone amaro, destinato a far discutere il globo intero e a scatenare l’ira di politici, ex-calciatori, ma soprattutto di coloro che il calcio lo vivono da vicino, i tifosi. Quelli che Oltremanica si sono mossi per primi, andando a creare la scissione determinante nel frantumare – almeno per ora- il sogno Superlega targato Perez-Agnelli & Co.

Dalle parti dell’Old Trafford si è però andati oltre: i supporter del Manchester Uniteds ono letteralmente scesi in campo in quello che sarebbe dovuto essere il 34esimo turno di Premier League. A Manchester arrivava il Liverpool di Klopp, anche se lo svolgimento del match è stato impossibilitato dall’irruzione dei fans Red Devils nell’impianto di casa. Il bersaglio era uno, Joe Glazer, businessman statunitense e proprietario dello United. La richiesta mai più esplicita: vendere il club per non far sì che lo United diventi una pedina nello scacchiere Superlega.

OCCHIO AGLI SPONSOR

Man United in Pidgin on Twitter: "Bruno Fernandes dey rock our new training kit. 🔥 #MUFC #FACup… "

Fonte immagine: Twitter

La tentata rivoluzione copernicana del calcio ha sin da subito messo in chiaro come l’obiettivo fosse quello di trovare soluzioni economiche adatte ad un momento di crisi come quello odierno. I bilanci dei club europei sono in difficoltà, i prezzi nel mondo del football lievitano giorno dopo giorno e gli sponsor sono pronti ad investire solo in caso di una certa visibilità. Proprio quest’ultimo tassello ha alimentato il polverone che si sta alzando sulla sponda United. Secondo quanto riportato dal TheGuardian, il marchio MyProtein sarebbe dovuto apparire sul kit di allenamento dello United, andando a sostituire AON, con cui l’accordo scade il 30 Giugno.

Il club avrebbe stipulato un contratto di 200milioni di sterline per la durata di 10 anni con il brand di proprietà della società The Hut Group, la quale però ha avuto forti ripensamenti in seguito agli ultimi eventi. I supporter di Pogba e compagni hanno infatti lanciato una campagna per boicottare i partner commerciali del club, ovviamente in segno di protesta contro i Glazer.

I brand coinvolti dall’iniziativa sono Adidas, Tag Heuer e Cadbury, divenuti bersaglio di un gruppo anonimo di tifosi dal nome #NOTAPENNYANYMORE. La società miliardaria Thg, avendo inoltre sede nei pressi dell’aeroporto di Manchester, ha subito colto il rischio di diventare oggetto delle critiche dei supporter inglesi e ha così compiuto un importante passo indietro.

La proprietà americana dovrà sicuramente agire in fretta, fine Giugno è ormai alle porte e trovare accordi milionari al giorno d’oggi non risulta semplice. In era COVID il mondo del football ha dovuto prendere delle decisioni importanti e chissà che la prossima non riguardi piani alti del Manchester United

 

Fonte immagine in evidenza: Pinterest

 

 

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ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

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Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

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Calcio Internazionale

Sirene tedesche per De Zerbi: è il piano B del Bayern Monaco

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi è tra i nomi più caldi in vista del molto probabile valzer di panchine che coinvolgerà le big europee la prossima estate. Il tecnico del Brighton, al momento settimo in Premier League, ha attirato su di sé le attenzioni di Liverpool e Barcellona, che al termine della stagione saluteranno rispettivamente Klopp e Xavi. Oltre ad una possibile permanenza in Premier o un trasferimento in Spagna, per De Zerbi potrebbe farsi strada la possibilità di un’esperienza in Bundesliga.

Come riportato da Sky Deutschland, infatti, il tecnico bresciano è finito nella rosa delle alternative come futuro allenatore del Bayern Monaco per il prossimo anno. Il Bayern infatti ha già annunciato che le strade tra il club e il tecnico Thomas Tuchel si separeranno al termine della stagione. L’obiettivo numero uno dei bavaresi resta Xabi Alonso, che con il suo Bayer Leverkusen sta volando verso la vittoria del campionato tedesco. Il Bayern sta comunque valutando anche dei piani B e C, nel caso in cui dovesse fallire l’assalto al tecnico spagnolo, e nelle analisi è rientrato anche De Zerbi.

Il tecnico 44enne ad oggi ha un contratto fino al 2026 con il Brighton. Gli inglesi non vorrebbero salutare colui che ha portato il club per la prima volta in Europa. Ed è per questo che sono pronti ad offrirgli un rinnovo di contratto. Al momento, però, le possibilità che De Zerbi resti sulla panchina dei Seagulls sembrano essere poche, viste le tante big interessate al suo profilo. Intanto, comunque, De Zerbi resta focalizzato sugli ultimi mesi di questa stagione che potrebbero regalare ancora gioie ai tifosi del Brighton. Il club inglese, infatti, oltre ad essere in lotta in campionato per un posto in Europa, è agli ottavi di Europa League, dove affronterà la Roma.

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Flash News

Moggi: “Allegri e Pioli criticati senza motivi. Vi dico dove potrebbe allenare Conte”

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Moggi

Luciano Moggi, ex dirigente sportivo di Roma, Lazio, Torino, Napoli e soprattutto Juventus, ha tracciato una panoramica sul campionato di Serie A, attraverso le pagine di Libero. Un commento che spazia dalle milanesi alla squadra bianconera di Torino, passando per il futuro di Antonio Conte, fino al Bologna di Thiago Motta.

INTER – “Quest’anno l’Inter sta emulando lo scorso campionato del Napoli. A differenza degli azzurri, vince giocando di squadra“.

MILAN E JUVE – “Entrambe le rivali dei nerazzurri sono super criticate dai media, in particolare i due allenatori. Quando il Milan non vince il ciclo di Pioli sembra sempre al capolinea. Peggio per Allegri, al quale ogni giorno viene chiesto di andarsene perché la squadra, secondo opinionisti e tifosi, vince giocando male, ma soprattutto perché avrebbe dovuto tenere il passo dell’Inter, non essendo impegnata nelle competizioni europee. Addirittura, circolano nomi di possibili sostituti di Allegri, nonostante sia secondo in classifica”.

ANTONIO CONTE, THIAGO MOTTA E NON SOLO – “Pioli potrebbe convincere i tifosi solo se dovesse vincere il campionato, cosa che ovviamente non può fare, e forse non sarebbe neanche sufficiente. Lodi sperticate invece per Thiago Motta: è uno dei mister più gettonati per un approdo su una big, anche Palladino e Gilardino. Si fanno poi mille congetture su Antonio Conte, che secondo noi potrebbe approdare al Bayern Monaco.

 

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Flash News

Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

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Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

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