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Calcio Internazionale

Manchester United: un buio senza fine

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Il Manchester United è uno dei club più gloriosi nella storia del calcio. I Red Devils vivono di storia e tradizione, che li ha sempre rappresentati come una delle sue squadre più vincenti non solo in Inghilterra, ma anche in ambito europeo e mondiale. Ma da ormai troppi anni il vecchio e vincente United ha smesso di essere quella squadra che tutti gli appassionati di calcio hanno sempre conosciuto. Continui cambi di allenatore, una dirigenza senza delle idee chiare e scelte nel calciomercato rivelatesi un flop. Ora Erik Ten Hag è chiamato alla rinascita del club. Ma già alla prima partita di Premier League, all’esordio in casa contro il Brighton, abbiamo visto una squadra lenta e spenta che ha perso 2-1. Quali possono essere le soluzioni adesso?

IL VUOTO DOPO L’ADDIO DI SIR ALEX

Tutto nasce da un preciso momento storico: l’addio di Sir Alex Ferguson al Manchester United. Nel 2013 lo United vinse il suo ultimo campionato e l’allenatore scozzese, dopo l’ultima giornata di fuoco vissuta nel 2012, si prese la rivincita sul Manchester City. Lo United nei primi 20 anni di storia della Premier League, dal 1992, con Sir Alex ha letteralmente dominato con la sua squadra vincendo 13 volte il campionato. Per il 2013, approda l’attuale allenatore del West Ham David Moyes alla guida del club. Ed ecco che sono arrivate le difficoltà che nessun tifoso dello United aveva mai visto. Risultato: esonero durante la stagione con l’inserimento ad interim di una leggenda del club come Ryan Giggs e settimo posto raggiunto nel campionato.

Fuori dalla Champions League. Fuori dall’Europa. Il disastro. L’anno dopo si cerca di ripartire con Van Gaal ma anche il tecnico olandese non riesce a trasmettere la sua idea di calcio alla sua squadra. Viene acquistato Di Maria del Real Madrid come stella della squadra ma l’argentino non riesce ad imporsi, così verrà spedito dopo un solo anno a Parigi. Vengono acquistati a cifre incredibili Luke Shaw dal Sunderland (40 milioni) e Radamel Falcao dal Monaco (12+55 milioni di riscatto), con El Tigre acciaccato dalla rottura del legamento crociato qualche mese prima del mondiale 2014 che non sarà mai più quello di Porto e Madrid.

DOPO QUASI 10 ANNI LA STESSA SORTE

Van Gaal viene esonerato dopo 2 anni non al vertice della Premier League e viene chiamato lo Special One José Mourinho. Subito per animare gli entusiasmi di un ambiente non felice, viene acquistato dalla Juventus Paul Pogba per 105 milioni. Ma nonostante la vittoria dell’Europa League nel 2017, il ritorno in Champions di questi due anni grazie anche al secondo posto nel 2017-2018, il tecnico portoghese viene esonerato dopo pessimi risultati nell’inizio stagione del 2018/2019. Al suo posto, come Giggs nel 2014, un giocatore dal passato come Solskjaer. In questa stagione avviene comunque una mini ripresa, come ad esempio l’arrivo ai quarti di finale di Champions League.

Negli anni, con la guida dell’allenatore norvegese, lo United non ha conquistato trofei oltre a un secondo posto nel 2020/2021. Non ha mai trovato un progetto giusto e la continuità necessaria per dimostrare di ritornare a combattere per il titolo come ai vecchi tempi. Ancora una volta la stagione inizia malissimo e dopo pochi mesi della stagione 2021/2022, nonostante il grande ritorno di Ronaldo, i risultati sono andati sempre in peggio. Anche Ragnick, ex Lipsia e tanto chiacchierato per il Milan in anni passati, non risolleva le sorti del club che si piazza addirittura in settima posizione.

Il tedesco lascia il progetto che lo avrebbe visto come dirigente ed ecco che quindi oggi troviamo Ten Hag, ex Ajax, chiamato al miracolo di risollevare dalle ceneri i Red Devils. Ma come già detto in precedenza, la prima partita, tra l’altro all’Old Trafford, non ha portato nulla di positivo.

TEN HAG ED I PRIMI PROBLEMI

Ecco che con la scelta di Ten Hag, ci si sarebbe aspettato dalla dirigenza dello United un cambio di rotta netto sulle scelte nel mercato; particolare importanza alle uscite, considerati i tanti calciatori che non si sono dimostrati all’altezza negli ultimi anni. Invece abbiamo trovato pochi addii, come quello di Pogba e Alex Telles verso il Siviglia. L’acquisto principale è stato quello di Lisandro Martinez per 55 milioni, difensore argentino allenato da Ten Hag nell’Ajax nelle scorse stagioni. L’altro acquisto è Eriksen, avvenuto in maniera gratuita, ma comunque con importanza tecnico tattica notevole per il progetto.

Per il resto, il tecnico ha cercato di adattare il suo gioco con i giocatori presenti. In difesa, troviamo giocatori come Maguire, già in calo negli scorsi anni, ma non si addice ad un gioco di palleggio, tecnica e aggressività che vorrebbe il tecnico olandese. Il centrocampo è invece il reparto con ancora più carenze. Nella partita di esordio sia Fred che McTominay hanno trovato grandissima difficoltà in campo, sia in fase di copertura che di manovra. Nelle trequarti invece l’unico positivo è sembrato proprio il neo giocatore Eriksen, con Bruno Fernandes, Sancho e Rashdord molto in ombra. Soprattutto l’ultimo nominato è il giocatore più irriconoscibile fra i 3. Ha infatti fallito le due occasioni da gol più importanti in tutta la partita. Il giovanissimo Marcus Rashford non avrebbe di certo sciupato queste occasioni: il giocatore dal post finale di Euro 2020 sembra vivereuna costante involuzione.

Discorso simile per il suo compagno di squadra Jadon Sancho, anche lui lontano dalle splendide stagione vissute al Borussia Dortmund. Oltre a quindi i giocatori non adatti allo stile di gioco dell’allenatore, troviamo anche il caso Ronaldo che blocca di gran lunga il calciomercato del Manchester United.

Infatti il giocatore con l’agente hanno espresso la volontà di partire ma né il club né il mercato hanno soddisfatto le richieste dei diretti interessati. Altra piccola nota positiva, l’ingresso di Van De Beek. L’olandese dopo essere entrato alla ripresa di gioco ha dimostrato di avere tempi e tecnica di gioco migliori dei propri compagni. Vedremo poi se anche il calciomercato potrà regalare il tanto richiesto de Jong al suo tecnico, così da formare la strepitosa coppia vista all’Ajax.

Al momento solo una cosa è certa: anche questa stagione non sarà per nulla facile.

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Dramma in Argentina, muore Andrés Balanta dell’Atletico Tucuman

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Il calcio argentino è in lutto per la morte di Andrés Balanta, calciatore colombiano dell’Atletico Tucuman. Il centrocampista aveva 22 anni, e aveva accusato un malore poco dopo l’allenamento della squadra argentina con i suoi compagni di squadra come riferisce Tyc Sports.

Dopo l’intervento dello staff medico dell’Atletico Tucuman nello spogliatoio, che ha tentato di rianimarlo con il defibrillatore. Il ragazzo è stato trasportato al Centro de Salud di San Miguel de Tucuman, dove si è spento dopo i vani tentativi degli operatori sanitari di salvargli la vita.

L’Atletico Tucuman ha espresso il proprio dolore per la scomparsa di Balanta, così come la Federcalcio colombiana che ha manifestato la vicinanza alla famiglia dello sfortunato centrocampista.

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L’Al Nassr fa sul serio: 200 milioni di euro all’anno per Ronaldo

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Portogallo

Marca, uno dei più autorevoli giornali sportivi al mondo ha sganciato la bomba. CR7 è vicino a firmare per l’Al Nassr. Le cifre del contratto sono mostruose, si parla di 200 milioni di euro a stagione per Cristiano Ronaldo.

LA PROPOSTA DELL’AL NASSR

La cifra proposta dall’Al Nasrr è monstre, nessun club europeo o della Mls può avvicinarsi a cifre di questo genere. L’Arabia Saudita, inoltre, ha una tassazione nulla: i 200 mln sarebbero quindi netti e finirebbero direttamente nelle tasche di Cristiano Ronaldo.

Dopo il Mondiale arriverà il responso definitivo, la lega dello stato saudita spera di creare un effetto domino con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, portando attenzione e facendo da calamita agli investimenti sul campionato arabo.

All’Al Nassr, Cristiano Ronaldo andrebbe ad incontrare due ex conoscenze della serie A: Rudi Garcia, allenatore della squadra araba con un passato alla Roma e l’ex portiere del Napoli David Ospina. Si attende ora il portoghese e il suo eventuale “sì” che potrebbe aprire una nuova pagina storica per tutto il calcio arabo.

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Pronostico Costa Rica-Germania, statistiche e consigli per la partita

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Pronostico Costa Rica-Germania

PRONOSTICO COSTA RICA-GERMANIA, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – Al contrario di ogni previsione, Costa Rica-Germania mette più pressione sui tedeschi che sui costaricensi. La situazione nel girone E è molto chiara: la Germania è costretta a vincere se vuole sperare di passare il turno, con la Costa Rica che può anche accontentarsi di un pareggio e sperare che la Spagna batta il Giappone per arrivare a 4 punti e classificarsi contro ogni pronostico come seconda, lasciando a casa nazionali ben più quotate come appunto Giappone e soprattutto Germania.

Il tutto si decderà alle 20:00 di domani, quando Costa Rica e Germania si sfideranno all’Al Bayt Stadium, a nord di Doha. A dirigere l’incontro sarà Stephanie Frappart, la prima donna ad arbitrare un incontro di un Campionato del Mondo.

STATISTICHE COSTA RICA-GERMANIA

Le due squadre si affrontano per la seconda volta nella loro storia, con il primo precedente avvenuto nel Mondiale di Germania del 2006. È stata la partita inaugurale del Mondiale tedesco, il 9 giugno 2006, terminata 4-2 per i padroni di casa. Situazione ribaltata in vista della partita di domani, con il morale delle due squadre probabilmente opposto rispetto a quel torneo vinto poi dall’Italia.

PRONOSTICO COSTA RICA-GERMANIA

Secondo i bookmakers però, l’esito della partita sembra scontato. Le quote vedono una vittoria della Costa Rica intorno al 20.00, dandolo come praticamente impossibile. Il pareggio è più probabile ma comunque con quote molto alte, intorno al 10.00 tranne per Efbet che lo quota 5.40. La vittoria della Germania è il risultato più probabile secondo i vari siti di scommesse, con la quota per la vittoria dei tedeschi che si aggira intorno all’1.10.

Si prospetta una partita comunque tesa, con la Germania che dovrà provare l’assalto per portare a casa il risultato e dunque potrebbe lasciare spazi per le ripartenze della Costa Rica, dunque il consiglio della redazione di Numero Diez è il GOAL, quotato intorno al 2.20.

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La Germania passa agli ottavi di Qatar 2022 se…

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La Germania passa agli ottavi di Qatar 2022 se

LA GERMANIA PASSA AGLI OTTAVI DI QATAR 2022 SE… – La Germania ora non può più sbagliare. Dopo la clamorosa sconfitta per 2-1 contro il Giappone all’esordio mondiale e il pareggio per 1-1 con la Spagna, la formazione guidata da Hansi Flick non può permettersi un altro passo falso contro la Costa Rica. Una sconfitta domani sera costringerebbe i Campioni del Mondo del 2014 a dire addio anzitempo alla competizione, per la seconda edizione consecutiva.

LA GERMANIA PASSA AGLI OTTAVI DI QATAR 2022 SE…

I tedeschi non hanno molti risultati disponibili, devono vincere senza se e senza ma. Un’occhio, però, dovrà essere tenuto fisso sull’altra partita del girone: Spagna-Giappone. Per fare in modo che la Germania possa qualificarsi per gli ottavi di finale serve che la Spagna ottenga i tre punti contro il Giappone. L’altra possibilità è che la squadra di Flick possa passare il turno, nonostante il pareggio nell’altro campo, ma serve una vittoria contro la Costa Rica e una differenza reti migliore rispetto alla Nazionale nipponica.

La Germania è, sicuramente, una delle delusioni di questo Mondiale. La situazione può ancora stravolgersi con un passaggio del turno, per questo la partita contro la Costa Rica sarà una delle più importanti della competizione per la Nazionale tedesca. A compromettere la qualificazione rimane la sconfitta contro il Giappone, il pareggio contro questa Spagna può essere comprensibile, ma la gara d’esordio contro gli asiatici ha tagliato le gambe a Muller e compagni.

L’imperativo per la Germania, dunque, è uno solo. Vincere contro la Costa Rica per sperare in una qualificazione agli ottavi che, ora più che mai, sembrerebbe compromessa.

QUANDO GIOCA LA GERMANIA?

Le ultime partite del gruppo E si disputeranno domani sera alle 20: in contemporanea ci saranno sia Germania-Costa Rica che Spagna-Giappone. Due partite che, come detto in precedenza, sono fortemente legate per il futuro di queste Nazionali.

 

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