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Mancini: le 5 motivazioni per la conferma da c.t.

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Mancini dopo il trionfo dell’ultima estate ha fallito una parte del progetto più ambito: accedere e provare quindi a conquistare la Coppa del Mondo. Non è la prima volta che gli italiani si trovano davanti ad una situazione del genere. Già nel 2017, contro la Svezia, Gian Piero Ventura con una nazionale senza idee ha mancato l’appuntamento in Russia. Ma questa volta può esserci qualcosa di diverso. Roberto Mancini, il commissario tecnico che ha portato l’Italia in trionfo ad Euro 2020 è il vero colpevole di tutto questo? Data una sua probabile conferma e le parole del presidente della Figc Gravina, ecco le cinque motivazioni per cui il c.t. deve restare nella panchina della Nazionale.

IL GIOCO PROPOSITIVO

Se guardiamo un lato fondamentale e che forse è stato il motivo principale che ha portato la nazionale azzurra a trionfare gli ultimi europei è stato proprio il gioco e le idee portate dal nuovo allenatore. Di solito il solito tormentone dell’Italia ed il gioco che ci ha sempre contraddistinto è stato quello del catenaccio, tattica che secondo gli esperti è stata portata avanti negli anni dagli Azzurri. Invece Mancini ha portato l’Italia a giocarsela contro tutti, a dominare le partite tramite il buon possesso palla (fatta eccezione per la Spagna in semifinale, dove si è veramente sofferto) . Dopo gli Europei cosa è cambiato dunque? Gli interpreti sono rimasti quelli, la filosofia e le idee la stessa.

Ma è mancata la solita mentalità grintosa e anche una freschezza fisica che in campo non si è più rivista. Quasi come se dopo la competizione conquistata in estate potesse bastare per il resto. E invece sono arrivati i pareggi contro la Bulgaria, i pareggi in casa e trasferta contro la Svizzera dove si è fallito maggiormente con i due rigori di Jorginho la possibilità di qualificarsi e infine lo 0-0 contro l’Irlanda del Nord. Dunque il c.t. ha mancato qualche scelta da cambiare nei titolari, vista la difficoltà di alcuni giocatori. Ma le occasioni ci sono state e non sono state sfruttate. Possiamo vedere anche quelle contro la Macedonia che sono risultate poi decisive (Berardi ad esempio nel primo tempo la più clamorosa). Con un nuovo ciclo e alcuni addii la soluzione potrà essere trovata.

SELEZIONATORE DI TALENTI

Alcune volte ci si è trovati davanti alla lista dei convocati per le partite degli azzurri chiedendosi tante volte se la scelta dei giocatori fosse stata azzeccata. Partiamo ad esempio da uno dei più celebri, quando agli occhi dei tifosi della Nazionale balzo subito il nome di Nicolò Zaniolo, all’epoca giovane delle Roma che non aveva ancora trovato posto nella squadra capitolina.

“Zaniolo? Qualcuno, forse come battuta, mi ha detto che ero matto e che chiamavo gli sconosciuti. Ma di quel ragazzo già sapevo qualcosa e l’ho voluto vedere dal vivo. Mi sembra che i fatti mi diano ragione”.

Ha creduto sin da subito in Barella dal 2018, quando ancora il talento sardo militava nel Cagliari prima di esplodere definitivamente con l’Inter. Poi continuando possiamo trovare Raspadori (portato poi all’Europeo senza mai esordire ma per volere sempre di Mancini) Emerson Palmieri che si è sempre dimostrato un valido interprete, Di Lorenzo poi risultato determinante anche gli Europei. Insomma, quando si tratta di selezionare i giovani talenti l’ex allenatore di City e Inter non sbaglia. Le uniche critiche sono arrivate proprio nella sfida dei playoff contro la Macedonia per la mancata convocazione di Calabria, uno dei migliori interpreti nel ruolo del nostro campionato.

L’ESPERIENZA

Chi può rialzare una nazionale se non chi ha già fatto questo compito dopo la mancata qualificazione ai mondiali del 2018? Dopo essere ripartito dai giovani 4 anni fa lo stesso può avvenire in questa fase. Inoltre, il c.t. vanta di tanti trofei internazionali se quello dell’Europeo può essere considerato come irrilevante: 3 scudetti con l’Inter, 4 Coppa Italia, due edizioni della Supercoppa Italiana e la storica Premier League conquistata con il Manchester City.

“Siamo passati dalla gioia totale ad una frustrante delusione. È davvero dura da accettare, ma accogliere anche le sconfitte nella vita fa parte di un sano percorso di crescita umana e sportiva. Prendiamoci del tempo per riflettere e capire con lucidità. L’unica mossa azzeccata ora è rialzare la testa e lavorare per il futuro”.

LA VOGLIA DI RIVINCITA

Improvvisamente Roberto Mancini è passato dall’essere l’eroe di una nazione ad il principale colpevole del più grande fallimento del calcio italiano. Insomma, cerchiamo di chiarire idee. Le colpe possono essere di tanti e non solamente di uno solo. Dal movimento in generale, dal problema dei giovani nel nostro campionato, giocatori non validi nei titolari scesi in campo e ovviamente dall’allenatore.

Ma quello che non mancherà al commissario tecnico sarà dimostrare a tutti che può ancora riportare in alto la selezione italiana. Come ha già fatto agli ultimi europei, ci proverà nei prossimi in Germania nel 2024 oppure a partire dalle piccole cose come le amichevoli, “La Finalissima” contro l’Argentina detentore della Copa America ma anche la Nations League. E ovviamente arrivare dove ha sempre sognato: guidare da c.t. l’Italia ai Mondiali.

LA MANCANZA DI ALTERNATIVE

Gravina non molla, Mancini quasi certamente rimarrà. Ma considerando l’ipotesi che Roberto Mancini possa dimettersi nei prossimi giorni, chi può essere la valida alternativa da porre sulla panchina azzurra. Affidare ad un allenatore senza esperienza internazionale sarebbe un grosso rischio, come ad esempio Ventura. Quindi allenatori come Pirlo, Gattuso, un incredibile ritorno di Cannavaro da allenatore con Lippi come direttore tecnico. I grandi allenatori italiani per ora liberi dunque non sembrano esserci.

Tanti hanno cercato un nome, alcuni hanno proposto il ritorno di Antonio Conte dopo la combattiva Nazionale ad Euro 2016, ma l’ex Inter e Juventus pare convinto di continuare con il Tottenham che inoltre offre un ricco progetto. Allegri ha appena iniziato un nuovo ciclo con la Juventus e a meno di clamorosi colpi di scena rimarrà sulla panchina dei bianconeri. Altro nome è stato quello di Carlo Ancelotti che potrebbe concludere dunque la sua carriera proprio con l’Italia, ma non sembra questo il momento adatto:  la missione ora è riportare il Real Madrid alla conquista di grandi trofei. Dunque, l’alternativa migliore rimane una: continuare con il Mancio per un nuovo progetto azzurro.

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Dove vedere Benevento-Palermo in tv e streaming

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Dove vedere Benevento-Palermo

Dove vedere Benevento-Palermo – Il Benevento di Fabio Cannavaro domani affronterà il Palermo alle 18 allo Stadio Ciro Vigorito, match che chiuderà la quindicesima giornata del campionato di Serie B.

Il club campano arriva da un momento positivo, alla luce del pareggio sul campo ostico della Reggina, e della precedente vittoria nel match precedente in casa della SPAL di De Rossi. 

Tuttavia, nel pareggio contro la squadra di Filippo Inzaghi non sono mancate le polemiche sul gol del 2-2 di Acampora. Un calciatore del Benevento sdraiato a terra infatti ostacolava la vista del portiere della squadra di Reggio Calabria in occasione di una delle reti.

Cannavaro, intervistato da IlNapoliOnLine, ha fornito la sua visione dei fatti nel post-partita: “Gli arbitri possono sbagliare. Tuttavia nell’azione del gol contestato, il mio giocatore non fa volume davanti al portiere amaranto e non partecipa all’azione. Poi con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Io penso che se uno è più forte in campo quasi sempre vince. Le polemiche non le alimento”.

Momento no invece per il Palermo di Eugenio Corini, reduce dalla seconda sconfitta consecutiva. I rosanero hanno avuto l’occasione di pareggiare l’ultima sfida ma Brunori, capitano della squadra, ha fallito un calcio di rigore. Persino nella sfida precedente l’attaccante aveva fallito un tiro dal dischetto, concesso al 90′ del match contro il Cosenza, terminato 3-2 per i calabresi. Tale successo ha permesso al Cosenza di raggiungere in classifica il Palermo stesso.

I rosanero e il Benevento si trovano entrambe a quindici punti, i giallorossi non perdono da quattro partite ma hanno vinto solo una volta nelle ultime dieci partite, cinque pareggi e quattro sconfitte. Le Aquile invece dopo l’ultima vittoria contro il Parma non sono più riusciti a portare punti a casa. Si prospetta un match molto combattuto in cui tutti i giocatori daranno l’anima per fuggire dalla zona retrocessione.

PROBABILI FORMAZIONI

BENEVENTO (4-4-2): Paleari; Letizia, Leverbe, Capellini, Masciangelo; Viviani, Schiattarella, Acampora, Improta; Farias, La Gumina.

PALERMO (4-3-3): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Marconi, Sala; Segre, Stulac, Broh; Valente, Brunori, Di Mariano.

 

DOVE VEDERE BENEVENTO-PALERMO

Il match verrà trasmesso su Sky Sport CALCIO (disponibile anche in streaming su Sky Go e Now Tv) canale 251, su DAZN e su Helbiz LIVE, presente anche nei Channel di Prime Video. Diretta anche su OneFootball in modalità pay-per-view.

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Dove vedere Juventus Next Gen-Sangiuliano City in tv e streaming

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DOVE VEDERE JUVENTUS NEXT GEN SAN GIULIANO CITY

DOVE VEDERE JUVENTUS NEXT GEN SAN GIULIANO CITY – La Juventus di Massimo Brambilla domani ore 11.30, allo stadio Giuseppe Moccagatta, tornerà in campo dopo la sconfitta per 2-1 contro la FeralpiSalò. Sconfitta che l’allenatore bianconero ha commentato così: “Dobbiamo continuare su questa strada perchè è quella giusta. Siamo arrivati a questo appuntamento dopo un’ottima serie di risultati utili consecutivi e soprattutto affrontavamo una squadra forte e ben organizzata come la FeralpiSalò. Ripeto, c’è rammarico, ma anche la prova di oggi è stata sicuramente buona”

Troverà davanti il Sangiuliano City che, nel turno precedente, ha superato il Padova per 1-0. Le due squadre si sono affrontate circa venti giorni fa, negli ottavi di Coppa Italia di Serie C, con vittoria dei bianconeri per 0-1, con gol di Cudrig nel primo tempo e un finale sommerso dalle polemiche.

I bianconeri sono ancora all’ottavo posto, in zona playoff, con sei squadre racchiuse in due punti. Brambilla deciso a puntare sul 4-3-3, assetto che sta dando buone garanzie con Raina tra i pali e il tridente Cudrig, Da Graca, Compagnon su tutti. Gli ospiti, rivitalizzati dalla vittoria con Padova, venivano da un brutto periodo di forma con prestazioni non troppo all’altezza che l’hanno fatta precipitare direttamente in zona play-out. Un dato alla mano sono i 21 gol subiti nelle sedici partite, sinonimo di una fase difensiva che molte volte ha deluso. Ciceri orientato a schierare Anastasia, Cogliati e Miracoli davanti, con Pedone, Guidetti e Fusi in mezzo al campo, tra qualità e quantità.

PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS NEXT GEN (4-3-3): Raina; Mulazzi, Riccio, Stramaccioni, Verduci; Palumbo, Bessaggio, Barrenechea; Cudrig, Da Graca, Compagnon. Allenatore: Massimiliano Brambilla.

SANGIULIANO CITY (4-3-3): D’Alterio; Zanon, Serbouti, Alcibiade, Salzano; Pedone, Guidetti, Fusi; Anastasia, Cogliati, Miracoli. Allenatore: Andrea Ciceri

DOVE VEDERE JUVENTUS NEXT GEN SAN GIULIANO CITY

Il match sarà trasmesso su Eleven Sports tramite abbonamento o tramite app scaricabile su smartphone.

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Calcio Internazionale

Pronostico Francia-Polonia, statistiche e consigli per la partita

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Francia

 

PRONOSTICO FRANCIA-POLONIA – Oggi pomeriggio alle ore 16 cominceranno gli ottavi di finale dei mondiali 2022. La prima partita sarà Olanda-Stati Uniti, mentre alle 20 ci sarà Argentina-Australia. Uno dei due scontri tutto europeo è Francia-Polonia, che si affronteranno domenica pomeriggio, sempre alle ore 16. I transalpini riusciranno a superare agevolmente l’ostacolo Lewandowski?

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE?

La Francia ha perso l’ultima partita dei gironi contro la Tunisia, in una partita dall’esito abbastanza inutile. Infatti la Francia era già certa del primo posto e Didier Deschamps ne ha approfittato per far rifiatare praticamente tutti i titolari. Lo stesso è successo ieri sera al Brasile e Portogallo, che hanno perso contro il Camerun e la Corea. Quindi queste sconfitte non vengono considerate come dei passi falsi clamorosi come lo sono state invece quelle di Argentina, Germania e Spagna. Convincente invece la vittoria per 4-1 contro l’Australia, dove ha brillato Adrien Rabiot. Contro la Danimarca invece la Francia deve ringraziare Kylian Mbappé, autore di una doppietta che ha deciso il match.

Anche la Polonia viene da una sconfitta, partorita contro l’Argentina per 2-0. La squadra di Lewandowski ha comunque passato il turno in virtù della differenza reti, superiore di solo un gol rispetto al Messico. Poteva però finire diversamente, infatti prima del gol di Al-Dawsari Messico e Polonia erano in perfetta parità, sia per differenza reti che gol fatti. Inoltre la loro sfida era finita in pareggio. Quindi l’unico metro di giudizio disponibile rimasto era la somma dei cartellini gialli, che vedeva sorridere ai polacchi. Czeslaw Michiewicz è stato bravo a dare la giusta indicazione ai suoi di non farsi ammonire in alcun modo negli ultimi 20 minuti contro l’Argentina. Alla fine però il gol al ’95 dell’Arabia Saudita ha negato questo metro di giudizio relativo al fair play e così la Polonia è passata come seconda del girone grazie ai suoi quattro punti e a una differenza reti di solo una lunghezza superiore al Messico.

PRONOSTICO FRANCIA-POLONIA

L’attacco della Francia è il terzo migliore dei mondiali, 6 reti, proprio come il Portogallo, mentre i gol subiti sono 3, poiché ne hanno subito uno in ogni partita dei gironi. Probabile quindi che la Francia faccia valere la sua superiorità tecnica e riesca quindi a vincere il match, ma difficilmente Lloris riuscirà a portare a casa il primo clean sheet dei mondiali contro una squadra dove gioca uno dei migliori centravanti dell’ultimo decennio, Robert Lewandowski. La Polonia però non è solo lui, infatti gli altri due eroi di questa nazionale sono il “napoletano” Piotr Zielinski, autore del primo gol contro l’Arabia Saudita, e soprattutto il portiere juventino Wojciech Szczesny, che è riuscito a parare ben 2 rigori in 3 partite. Il problema della Polonia sarà riuscire a servire il loro miglior capocannoniere, cosa che non è successa contro l’Argentina. Il segno consigliato è quindi l’1, quotato non molto. Se si vuole alzare la quota si può combinarlo con un OVER 1,5. Ma attenzione non esagerate, perché questa partita non è detto finisca in goleada.

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Calcio Internazionale

Al Mondiale ogni storia vale, Cody Gakpo

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Gakpo

L’esterno d’attacco del PSV Eindhoven si è reso protagonista di un esordio di Mondiale sorprendente. Cody Gakpo ha attirato l’attenzione dei maggiori club europei e punta alla gara contro gli Stati Uniti.

LA NAZIONALE

L’esterno di attacco sta trascinando la nazionale degli Orange, la quale ha concluso in prima posizione del Gruppo A. Il numero otto ha messo a referto tre reti in altrettante partite del Mondiale. Prima di lui soltanto tre giocatori sono riusciti a segnare in tre gare consecutive della competizione: Johan NeeskensDennis BergkampWesley Sneijder.

Marten De Roon, suo compagno di Nazionale, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha dichiarato:

È in gran forma, stava già giocando bene in Olanda. In estate c’erano tante voci che sarebbe andato in una grande. Alla fine, è rimasto, forse anche per avere più chance in Nazionale. Secondo me ha fatto un’ottima scelta. Farà un grande torneo e poi per il PSV sarà molto difficile tenerlo”.

Cody Gakpo si candida a ruolo di rivelazione del torneo. Nonostante abbia segnato in tre occasioni distinte, la stella degli Orange ha siglato una tripletta perfetta: un’incornata di testa contro il Senegal, un mancino fulminante contro l’Ecuador e una rasoiata di destro contro i padroni di casa del Qatar.

La squadra di Van Gaal soffre di una crisi d’identità: non è una Nazionale che esprime un gioco brillante. Tuttavia, gli Orange non hanno una difesa impenetrabile e anzi non sono una formazione rocciosa. Per sbloccare i match inchiodati sul risultato di pareggio a reti inviolate serve affidarsi alla buona stella del proprio miglior giocatore.

Il commissario tecnico non vede di buon occhio gli esterni, dato che chi gioca sulle fasce deve sapere sacrificarsi in fase difensiva e, all’occorrenza, ripiegare in avanti. Motivo per cui, nonostante nasca come ala sinistra con la Nazionale viene schierato come falso nueve affianco a Memphis Depay.

È un giocatore che ama spaziare su tutto il fronte offensivo tant’è che riceve, in media, otto passaggi progressivi a partita con una percentuale di realizzazione che sfiora la perfezione.

Gli expected goal e assist sono relativamente bassi. Ciò significa che, in fase realizzativa, capitalizza anche le occasioni meno invitanti ovvero promettenti. Si mette sempre in condizione di calciare verso la porta e dal suo tiro scaturiscono sei palle gol a partita.

Cody Gakpo, nonostante la stazza, gode di un’innata eleganza, che ne fa un giocatore unico. L’esterno mancino gode di una struttura fisica imponente, ma ha le doti di un brevilineo. Questo fa in modo che, in Eredivisie, vinca buona parte dei duelli aerei nei quali è impegnato.

Dribblomane seriale, la sua giocata non è mai fine a se stessa. Il numero otto della Nazionale completa la quasi totalità dei dribbling tentati. Quando si salta l’uomo non si deve pensare a esaltare la tifoseria. Un insegnamento che ha appreso nell’Under 19 del PSV Eindhoven quando coach Brusselers gli impartì una severa lezione:

“Sei forte, però basta cazzate. Vuoi diventare un giocatore? Devi smetterla di fare il deficiente con la palla al piede”.

PSV EINDHOVEN

Nato in un distretto di Eindhoven, fin da piccolo è tifoso dei rosso e bianchi e supporta i suoi favoriti dagli spalti del Philips Stadion. Cody Gakpo è figlio d’arte: il padre faceva parte della nazionale olandese di rugby. Dà i primi colpi a un pallone nel cortile di casa con i fratelli e successivamente entra a fare parte dell’Accademy del club della sua città.

Il 25 febbraio 2018 fa la sua prima apparizione ufficiale in Eredivisie nella vittoria per 3-1 contro il Feyenoord. Il 26 settembre dello stesso anno mette a segno la sua prima rete ufficiale nella gara di KNVB beker contro l’Excelsior Maassluis.

In questa stagione è sbocciato come un tulipano, andando in doppia cifra di gol e assist e, tra club e Nazionale, ha messo a referto 18 reti e 16 assistenze. Stando a quanto riportato da Calciomercato.com, l’ex centravanti olandese Ronald De Boer si è espresso così sulla questione:

“Prima dell’inizio della stagione potevano venderlo al Leeds per molti soldi, poi hanno detto no per puntare alla Champions. Ora penso che valga 80 milioni di sterline”.

Il Manchester United di mister Ten Haag, sfumato il trasferimento nella scorsa sessione di calciomercato, ha messo nel mirino l’esterno del PSV Eindhoven. È probabile che, al termine della Coppa del Mondo, i red devils tenteranno l’affondo sul gioiello del calcio nederlandese.

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