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Mancosu e una meravigliosa dimostrazione di umanità

È il sette luglio 2016 quando il ventisettenne Marco Mancosu approda al Lecce, a titolo gratuito, dalla Casertana. I pugliesi militano in Serie C dall’annata 2012/2013 e, il 29 maggio 2016, si arrendono al Foggia nella semifinale di ritorno dei play-off. L’arrivo di Mancosu passa un po’ in secondo piano, complice anche l’ambizione di tornare a calcare i grandi palcoscenici (Serie A e B) che viene anteposta a tutto.

LIVERANI E UN’ASCESA GRADUALE MA COSTANTE

Liverani a Mancosu: "Sei il mio capitano. Fortunato di averti conosciuto come uomo, padre..." - Calcio Lecce

Fonte immagine: Calcio Lecce

Il primo anno in giallorosso del trequartista classe ’88 è la classica stagione di ambientamento. 30 presenze e 3 gol valgono al suo Lecce il secondo posto nel girone C, ma per la seconda volta consecutiva il sogno Serie B sfuma ai play-off. La svolta, per i salentini e per Mancosu, arriva il 17 settembre 2017, quando viene annunciato il nuovo allenatore: è Fabio Liverani. Con il nativo di Roma in panchina il Lecce perde solamente tre partite in campionato (di cui una ininfluente all’ultima giornata) e conquista meritatamente il primo posto nel girone C, spiegando le ali verso la Serie B.

Tra i grandi protagonisti di questa prima cavalcata c’è anche Mancosu, con 33 presenze e 7 gol all’attivo pur giocando molto più spesso da mezzala che da trequartista. Nel successivo campionato cadetto il sardo disputa nuovamente una grande stagione, timbrando il tabellino ben 13 volte, sfornando 6 assist e risultando il giocatore più impiegato della rosa. È anche grazie ai suoi numeri che al Lecce riesce uno straordinario back-to-back: con 66 punti, i pugliesi ottengono il secondo posto nella Serie B 2018/2019 e si guadagnano l’accesso diretto alla Serie A otto anni dopo l’ultima volta. Liverani ottiene anche un importante riconoscimento individuale, ossia la panchina d’argento (assegnata al miglior allenatore della Serie B).

SUL TETTO D’EUROPA DIRETTAMENTE DA LECCE

Lecce-Juventus 1-1: Dybala non basta, Mancosu ferma Sarri

Fonte immagine: Corriere dello Sport

La toccata e fuga nella massima serie italiana non fa altro che rafforzare il legame tra Mancosu e il Lecce. Il nuovo capitano (ha ereditato la fascia a fine gennaio 2019 da Lepore) cerca di trascinare la sua squadra verso una difficile salvezza, con il Lecce che riceve diversi apprezzamenti dalla critica. Al Via del Mare è ostica per tutti e, tra le altre, lasciano punti anche Juventus e Inter. I salentini galleggiano tra il sedicesimo e il diciottesimo posto, ma alla trentaquattresima giornata perdono lo scontro diretto in casa del Genoa e, di fatto, salutano la Serie A.

Mancosu prova in tutti i modi a tenere a galla i suoi compagni, ma non basta. La sconfitta interna con il Parma all’ultima giornata sancisce la retrocessione dei giallorossi, ma il capitano può vantare un record incredibile. A fine stagione infatti, con ben 14 gol a referto, risulta il centrocampista più prolifico nei top5 campionati europei.

Nonostante le avances di diversi club, Mancosu decide di rimanere nella terra che lo ha reso grande, per provare a regalarle nuovamente la Serie A. Il campionato cadetto inizia però in modo diverso rispetto ai precedenti: le strade del Lecce e di Fabio Liverani si separano infatti dopo quasi tre anni. Anche per il capitano sarà un’assenza difficile: il vincitore della panchina d’argento 2018/2019 ha sempre creduto in Mancosu, prova ne sono le 102 presenze del trequartista giallorosso sotto la sua guida, che lo rendono il giocatore più utilizzato dall’allenatore romano nella sua carriera.

UN’ANNATA COSÌ PARTICOLARE

La partenza del Lecce nella Serie B 2020/2021 è a rilento. I pugliesi oscillano per buona parte del campionato in zona play-off, ma tra la ventisettesima e la trentesima giornata sembra arrivare la svolta. Quattro vittorie consecutive – e 14 gol segnati nel parziale – spingono i giallorossi al secondo posto in classifica. Il 22 marzo giunge dal sito ufficiale del club una notizia a cui nessuno fa troppa attenzione, con Mancosu costretto a fermarsi:

“L’U.S. Lecce comunica che il calciatore Marco Mancosu si sottoporrà in settimana ad un intervento chirurgico di appendicite. L’operazione era stata programmata per fine stagione, ma lo staff medico in accordo con il calciatore, a causa dell’accentuarsi della sintomatologia, ha deciso di anticipare l’intervento”.

Quattro giorni dopo, la società dirama un secondo comunicato in cui si afferma che l’intervento è perfettamente riuscito. La squadra sembra scossa e non appare serena come dimostrato fino a poco tempo prima, eppure, tra la trentunesima e la trentaquattresima giornata, vince tre partite su quattro anche senza il suo capitano. Nel pomeriggio del cinque maggio, dopo due sconfitte in tre giorni – in cui Mancosu era anche tornato a calcare il rettangolo verde – viene a galla tutta la verità.

L’ULTIMA VITTORIA DEL CAPITANO

Nulla a che vedere, purtroppo, con una semplice appendicite. Il 26 marzo scorso, infatti, Marco Mancosu ha dovuto operarsi a causa di un tumore, come da lui stesso spiegato con un commovente post su Instagram.

https://www.instagram.com/p/COfe_m3hD_l/

Poco dopo giunge anche una nota da parte del Lecce, profondamente umana:

“Il nostro capitano Marco Mancosu oggi ha deciso di raccontare, prima ai suoi compagni e poi pubblicamente, della sua malattia. In questi mesi così difficili, abbiamo cercato silenziosamente e con grande rispetto di stare vicino al calciatore e di sostenerlo, per quanto possibile, in un percorso molto duro. Ci scusiamo per aver dato informazioni non veritiere sulla reale entità del problema, ma era l’unico modo per rispettare la privacy di Marco e lasciare a lui ogni scelta sulla possibilità di parlarne pubblicamente. Marco, dopo essere stato operato e nonostante fosse indisponibile, ha scelto di seguire la squadra anche in trasferta e stare vicino ai compagni. D’accordo con i medici ha deciso di ricominciare ad allenarsi ed è rientrato in campo molto prima dei tempi prestabiliti. Marco Mancosu rappresenta al meglio i valori dell’U.S. Lecce e di tutti i suoi tesserati, valori che rendono possibile qualsiasi risultato, in campo e fuori”.

Il sette maggio 2021 il capitano è tornato in campo dal 1′ e con la fascia al braccio. La gara con la Reggina è terminata 2-2 e ha spento, matematicamente, i sogni di promozione diretta del Lecce, che dovrà guadagnarsi la Serie A passando dai play-off. Siamo però certi che, per una volta, tutto possa passare in secondo piano, perché da ora inizia per Marco una nuova vita. Con i suoi compagni, certo, ma anche vicino a sua moglie e sua figlia.

Perché, prima del calciatore, c’è sempre l’uomo. E Marco Mancosu, ancora una volta, ne ha fornito un’esemplare dimostrazione.

Fonte immagine in evidenza: Calcio Lecce

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