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Mancuso non basta: il Como si fa raggiungere ad Ascoli

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Mancuso non basta: il Como si fa raggiungere ad Ascoli

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Bari

Il Como non sa più vincere. Un altro pareggio arrivato nelle Marche, che come nella partita contro il Bari, lascia tantissima amarezza alla formazione di Mister Longo. Non bastano Mancuso e la superiorità numerica: i lariani infatti, che erano scesi al Del Duca con uno spregiudicato tridente, sprecano l’occasione e si fanno raggiungere per due volte dall’Ascoli con il tabellino che recita un pirotecnico 3 a 3.

LA CRONACA DEL MATCH

I lombardi si presentano contro l’Ascoli di Bucchi con l’artiglieria pesante poiché Longo decide di schierare, per la prima volta da quando siede sulla panchina del Como, il 4-3-3 con Cerri, Mancuso e Cutrone. Al 5’ è però l’Ascoli a trovare il vantaggio con una sfortunata deviazione di Cerri su un rimpallo da calcio d’angolo. Poco dopo, grazie a una giocata d’astuzia di Ioannou, arriva il gol del pareggio degli ospiti con la rete di Leonardo Mancuso. Alla mezz’ora di gioco il Como passa in vantaggio grazie all’assist perfetto di Cutrone per Mancuso, che stacca di testa e batte ancora Guarna per il momentaneo 2 a 1, siglando la sua personale doppietta.

A inizio ripresa è la squadra di casa a condurre il gioco, che però non dà mai l’impressione di essere pericoloso. Al quarto d’ora di gioca arriva l’espulsione di Gondo, che lascia l’Ascoli in 10 uomini, ma nonostante l’inferiorità numerica sono ancora i marchegiani ad essere pericolosi più volte e al 76′ arriva il pareggio con il gol dell’ex Ciciretti che batte Ghidotti. Mister Longo decide così di pescare dalla panchina e i suoi cambi fanno la differenza: Blanco, appena entrato in campo, si smarca sulla destra e riceve un passaggio al bacio da Bellemo e in scivolata fulmina di nuovo Guarna. L’Ascoli non ci sta e a 5 minuti dal termine della partita, grazie a una gran punizione battuta da Ciciretti, Simic stacca più alto di tutti e  trova la rete del definitivo 3 a 3.

Buona la prestazione dei lariani, contro un Ascoli mai domo neanche davanti a un super Mancuso autore di una doppietta nel primo tempo.

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Pirlo incensa Calhanoglu e svela un aneddoto: le sue parole

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Calhanoglu segna da fuori area

Nelle ultime ore il regista dell’Inter Hakan Calhanoglu ha rilasciato un’intervista in cui ha affrontato vari temi. Il turco, oltre ad essersi definito il miglior regista al mondo, ha rivelato tutta l’ammirazione per Andrea Pirlo, il suo idolo. Calhanoglu è rimasto sorpreso dall’interpretazione del ruolo da parte del campione del mondo e dalla sua tecnica.

Dopo la gara vinta dalla sua Sampdoria contro il Cosenza, l’attuale tecnico dei blucerchiati, interpellato sul tema ai microfoni di Sky, ha voluto raccontare un aneddoto che risale al periodo in cui Calhanoglu giocava nel Milan allenato da Rino Gattuso.

LE PAROLE DI PIRLO A GATTUSO

“Calhanoglu sta facendo bene, avevo detto a Gattuso che lui sarebbe diventato un play e adesso sta dimostrando di essere un giocatore fondamentale per l’Inter. È uno dei migliori centrocampisti in circolazione”.

L’ELOGIO DI CALHANOGLU A PIRLO

Queste invece erano state le parole di elogio del turco nei confronti dell’ex regista di Milan e Juventus.

CALHA ELOGIA PIRLO –Lo conosco bene. Mi piace come sta in campo, la sua serenità. Non sentiva lo stress. Il numero uno. Il mio procuratore mi diceva che mi vedeva come Pirlo, non ci credevo. Dicevo che mi sentivo un numero dieci ma il tempo ha dimostrato che aveva ragione. Pirlo però è Pirlo, ha vinto tanto e non posso essere messo al suo livello“.

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Baroni: “Subito due gol evitabili, sul primo ho dei dubbi”

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Marco Baroni, allenatore dell'Hellas Verona - Serie A

Il Verona non è riuscito a domare un Bologna inarrestabile. Cinque vittorie consecutive per i ragazzi di Thiago Motta, che ora vedono l’Europa. La squadra gialloblù dopo due pareggi torna a perdere e già domani rischia di tornare nella zona rossa rappresentata dagli ultimi tre posti. Dopo la gara sono arrivate le dichiarazioni del tecnico scaligero Marco Baroni, soddisfatto dell’intensità, meno della concretezza dei suoi ragazzi.

LE PAROLE DI BARONI

SULLA PARTITA – “Abbiamo incontrato una squadra forte e siamo stati bravi a toglierle il palleggio. Peccato per i 2 gol evitabili. Sul primo secondo me c’è un contatto netto su Montipò. Nel secondo abbiamo commesso un’ingenuità da fallo laterale. Abbiamo sbagliato troppo tecnicamente, le occasioni importanti le abbiamo avute, ma la squadra dal punto di vista caratteriale ha fatto una buona partita. Dovevamo giocare con questa aggressività”.

CONCRETEZZA MANCATA – “Alcune scelte sono state sbagliate. Gli avversari erano in fiducia e non dovevamo fare errori. Dal punto di vista tecnico potevamo fare qualcosa in più”.

COSA C’È DA MIGLIORARE? – “Suslov deve migliorare nelle scelte. A volte un assist è fondamentale per far gol. Se avessimo messo in discussione il risultato avremmo potuto riprenderla. A livello di occasioni la gara è stata equilibrata. Questa partita ci deve rafforzare”.

LA CONDIZIONE DEI NUOVI? – “I giocatori li scopro non solo in allenamemnto, anche Mitroivic ha giocato uno spezzone di gara molto bene. Swiderski era fermo in campionato e deve ritrovare la condizione giocando. Dobbiamo assumerci qualche rischio. La squadra arriva, ha fissato l’obiettivo”.

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Fabbian: “Zirkzee in qualcosa somiglia a Ibra, pensiamo all’Atalanta”

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Fabbian

Mattatore di Bologna-Verona, anticipo della 26ª giornata di Serie A, è stato Giovanni Fabbian, autore di un gol e un assist, entrando di fatto in entrambe le reti che hanno consegnato la vittoria alla squadra rossoblù. Il classe 2003, che è ora arrivato a 4 reti al suo primo campionato di Serie A, all’uscita dal campo ha ricevuto anche la meritata standing ovation dal Dall’Ara.

A fine partita ha commentato la partita ai microfoni di DAZN concentrando già l’attenzione sulla sfida di settimana prossima contro l’Atalanta.

LE PAROLE DI FABBIAN

BUON RENDIMENTO IN CASA – “In casa o fuori, l’importante è dare il massimo. Stasera è stata bellissima serata e siamo contenti“.

A FINE PARTITA –Abbiamo festeggiato con i tifosi, che sono sempre tantissimi e splendidi“.

TIFOSI CON LE TORCE –È bellissimo, in panchina l’abbiamo visto subito, ci siamo messi ad applaudire, è stato bello“.

GIOCATE –La veronica l’ho sbagliata, ma ci ho provato. Sto cercando di mettere tutto me stesso“.

CLASSIFICA –La classifica la vediamo quando è finito il campionato, adesso pensiamo subito all’Atalanta“.

ZIRKZEE E IL PARAGONE CON IBRA – “Sicuramente in qualcosa gli assomiglia. Joshua è un grandissimo giocatore, anche oggi l’ha dimostrato“.

TENERE THIAGO MOTTA –Io penso alla squadra e poi vediamo“.

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Thiago Motta: “Il merito non è mio, ma dei giocatori e dei tifosi”

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Thiago Motta

Il Bologna non si ferma più e batte 2-0 il Verona nell’anticipo della 26ª giornata. Dopo la gara ai microfoni di DAZN è intervenuto il tecnico dei falsinei Thiago Motta.

LE PAROLE DI THIAGO MOTTA

EMOZIONATO? – “Mi stavo emozionando anche dal campo, poi le immagini sono più chiare perchè dal campo non è facile guardare tutto. Spesso ci concentriamo sul pallone ma c’è tanto altro. Abbiamo preso un contropiede e tutti sono rientrati e questo è un segnale. La parata di Skorupski vale un gol”.

QUESTO È IL SIMBOLO DEL BOLOGNA – “Il simbolo del nostro Bologna è il sacrificio, è una serata meravigliosa, il Verona è difficile da affrontare, siamo stati sempre in partita, tutti hanno fatto bene, si vede la voglia di rincorrere e difendere. È stata una serata completa, fantastica”.

IL SUPPORTO DELLO STADIO – “Bellissimo il supporto dello stadio perchè non sono cose che viviamo sempre. Li devo ringraziare per questo affetto, sono qui per dare e penso a volte di non meritare questo affetto, ringrazio tutti di cuore, ma non è giusto che io prenda il merito, i ragazzi devono prenderlo. Tifosi e giocatori compongono il calcio e la luce va a loro. Io e il mio staff non siamo nessuno senza di loro, sono dei guerrieri. Mi sento in difficoltà con i miei ragazzi. Io do il meglio e questo è il mio ricambio”.

IL VALORE DEL GRUPPO – “Il gruppo porta a questi risultati, i giocatori quando non giocano non sono contenti, ma non abbiamo avuto problemi perchè bisogna avere rispetto per il compagno che merita di giocare. Questo rispetto fa il gruppo più forte. Il gruppo Bologna si rispetta, ho l’interesse per il bene del Bologna e loro lo capiscono”.

SULLE SOSTITUZIONI NEL FINALE – “Lykogiannis è entrato bene e avevamo bisogno di copertura nel finale, è un ragazzo responsabile. Tutti hanno giocato bene, complimenti ai giocatori e ai tifosi”.

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