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Manolas: parole da leader o d'addio?

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Manolas: parole da leader o d’addio?

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Abbiamo preso due gol che si possono evitare, non sono da grande squadra, se vuoi andare lontano in Champions League questi gol non li puoi prendere, è da piccola squadra. (…) Non c’entra il fatto che la partita non era importante per la classifica, noi dobbiamo entrare in campo sempre per vincere oggi abbiamo perso contro un avversario inferiore a noi e dobbiamo trovare coraggio per ripartire perché se continuiamo così è dura.

L’ennesima figuraccia della Roma in questa stagione. Per fortuna non é costata nulla, dato che i giallorossi erano già certi della qualificazione come seconda classificata agli ottavi di finale di Champions League, ma se gli uomini di Di Francesco erano chiamati a dare una risposta positiva dopo l’imbarazzante pareggio subito in rimonta a Cagliari, sicuramente non ci sono riusciti. Nonostante fosse stata schierata quasi la formazione migliore – pochi i ritocchi per definirlo turnover – il Viktoria Plzen ha vinto e a tratti passeggiata su una Roma svogliata e disattenta.

E tutto ciò ha fatto infuriare Kostas Manolas. 

Il greco, ormai uno dei leader della squadra capitolina, si è fatto sentire ai microfoni di Roma TV, mostrando tutto il suo dissenso verso la prestazione dei suoi compagni e verso una discontinuità che ha stufato veramente tutti, dalla società ai giocatori, fino – soprattutto – ai tifosi.

Qualcuno ha letto le parole di Manolas come un discorso da “leader”, da persona influente all’interno dello spogliatoio. Qualcun’altro invece nota un certo dissapore tra il centrale difensivo e tutto l’ambiente: forse il suo ciclo a Roma è finito, le richieste sono tante e vengono dai top club d’Europa.

Prendiamo gol e ad ogni azione che hanno gli avversari sono pericolosi. Dobbiamo essere compatti e cercare di accorciare sugli avversari. I gol presi non sono da grande squadra. Ho sempre detto che non si difende in 4, ma in 11. Forse è per questo prendiamo sempre gol.

Ognuno è libero di leggere a modo proprio le parole di Kostas Manolas, ma alla vigilia di una partita delicatissima come quella contro il Genoa del neo allenatore Cesare Prandelli (che non avrà nulla da perdere) queste dichiarazioni hanno fatto molto rumore. Che siano per dare una scossa alla squadra, o che siano uno sfogo verso una società che non spicca il volo. Ai posteri l’ardua sentenza.

 

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Leao nel suo libro: “Ho rinnovato con il Milan perchè…”

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Rafael Leao, calciatore del Milan - Serie A, Coppa Italia, Champions League, Europa League

Rafael Leao domani a Milano presenterà il suo libro “Smile, la mia vita tra calcio, musica e moda”. Tuttomercatoweb ha riportato due brevi estratti del testo, riguardanti il calcio. In particolare, Leao ha spiegato i motivi legati alla sua permanenza al Milan, non di natura economica. Inoltre, il portoghese ha affrontato anche il tema del debito con lo Sporting Lisbona, che è stato un tema caldo degli ultimi anni.

GIOCARE PER IL MILAN – “Chiunque vorrebbe giocare nel Milan. Volevo rimanere per completare un periodo di crescita che avevo iniziato e per far vedere quanto ancora potevo dare come calciatore e come uomo. La vittoria dello scudetto mi aveva mostrato quanto era bello vincere come collettivo. Il mio rinnovo non è mai stato un tira e molla per questioni di soldi, come molti hanno detto e non avevo nemmeno dubbi sulla direzione tecnica che stava prendendo la squadra. C’è voluto un po’ di tempo, ma alla firma il mio pensiero è stato chiaro: non è un patto economico, ma un patto d’amore”.

IL DEBITO CON LO SPORTING – “Per la legge italiana ora sono finalmente libero dal mio debito. Devo ringraziare anche il Milan, che in quel periodo così difficile mio è sempre stato molto vicino. Devo ringraziare certamente Giorgio Furlani. È una grande persona, ci parliamo spesso; lui cerca sempre di parlarmi in portoghese. La sua presenza e il suo supporto costante mi aiutano a vincere dentro e fuori dal campo, oltre che a crescere come persona. Stessa cosa devo dire di Gerry Cardinale: ogni volta che mi vede parliamo e si vede che lui mi vuole bene e vuole che resti al Milan”.

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Dove vedere il GP del Bahrain di Formula 1 in tv e streaming

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test Dove vedere il GP del Bahrain

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING – Dopo tanta attesa, torna finalmente la Formula 1 per la sua stagione numero 75. Ad aprire la competizione sarà la ventesima edizione del Gran Premio del Bahrain, che si correrà sul Bahrain International Circuit a Sakhir.

Dopo solo tre giornate di test sulla pista di Sakhir in Bahrain, siamo vicini all’inizio della competizione. I test hanno lasciato delle tracce importanti: Red Bull ancora avanti, ma la Ferrari ha sicuramente una macchina migliore rispetto allo scorso anno.

GP DEL BAHRAIN: PERCHÈ DI SABATO? 

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING – Il GP del Bahrain si correrà di sabato, un giorno prima rispetto a quando solitamente sono previste le gare. Il motivo è legato al regolamento FIA, il quale impone che tra due gare debbano esserci almeno sette giorni di pausa. Il GP del Bahrain ha infatti dovuto anticipare di un giorno tutto il programma, in osservanza del Ramadan che inizierà il 10 marzo, giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere il GP d’Arabia Saudita.

Ecco perché, considerando che in Arabia si sarebbe dovuto cominciare un giorno prima, anche in Bahrain si è stati costretti ad anticipare, in modo che la gara si fosse potuta disputare 7 giorni prima del GP d’Arabia.

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMINGIl Gran Premio del Bahrain 2024 sarà visibile in esclusiva su Sky Sport F1. In alternativa, gli appassionati potranno rivedere qualifiche e gara in differita su TV8. Di seguito, riportiamo il calendario completo.

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING – GLI ORARI DI SKY SPORT

Giovedì 29/02/2024

-Ore 12:30 Prove Libere 1 (Sky Sport F1)

-Ore 16:00 Prove Libere 2 (Sky Sport F1)

Venerdì 1/03/2024

-Ore 13:30 Prove Libere 3 (Sky Sport F1)

-Ore 17:00 Qualifiche (Sky Sport F1)

Sabato 2/03/2024

-Ore 16:00 Gara (Sky Sport F1)

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING – GLI ORARI DI TV8

Venerdì 1/03/2024

-Ore 21:00 Qualifiche (TV8 in differita)

Sabato 02/03/2024

-Ore 21:00 Gara (TV8 in differita)

 

 

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Calcio Internazionale

Haaland-De Bruyne show, 5 gol e 4 assist al Luton Town in FA CUP

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haaland de bruyne luton manchester city

HAALAND DE BRUYNE – Il Manchester City, questa sera, ha asfaltato con un netto 2-6 il Luton Town negli ottavi di finale di FA Cup: in questo risultato c’è la firma dei due uomini simbolo della squadra allenata da Pep Guardiola, ovvero il centrocampista Kevin De Bruyne e il centravanti Erling Haaland. I due, che in questa stagione non hanno brillato quanto negli ultimi anni a causa di qualche infortunio di troppo, questa sera si sono letteralmente superati con due prestazioni da urlo.

LUTON TOWN-MANCHESTER CITY, LA CRONACA: HAALAND E DE BRUYNE DA URLO

Il norvegese ex Borussia Dortmund, infatti, ha segnato ben cinque reti e tutte nei primi sessanta minuti di gioco: di questi cinque centri, i primi quattro sono arrivati grazie al passaggio vincente del trequartista belga ex Wolfsburg, che dunque si è preso la scena con gli assist. La gara la sblocca proprio Haaland al 3′, poi i gol dello 0-2 e dello 0-3 arrivano rispettivamente al 18′ e al 40′. A cavallo tra primo e secondo, prima al 45′ poi al 52′, c’è un altro giocatore che si prende la scena, ma non è del City: si tratta del centrocampista del Luton Clark, che sigla una doppietta che sveglia gli uomini di Guardiola.

I 3 gol segnati non bastano per stare tranquilli, così Haaland al 55′ trova la quarta rete della sua fantastica serata. Assist? Ovviamente di De Bruyne, che arriva anch’esso a quota 4 e decide di fermarsi qui. Se il belga abbassa i ritmi, il norvegese non ci pensa nemmeno e al 58′ – questa volta servito da Bernardo Silva -, fa 2-5 e chiude la partita. Al 72′, nel finale, c’è spazio anche per il sesto gol del City, firmato dall’ex Inter Kovacic. Gli azzurri di Manchester, dunque, archiviano così la pratica Luton Town e raggiungono i quarti di finale di FA Cup.

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Pacifici: “Entro due mesi disponibili le conversazioni VAR-arbitri”

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Arbitri Serie A

Continua l’inchiesta del programma ‘Le Iene’ sul sistema arbitrale in Italia. Filippo Roma, inviato della trasmissione in onda sulle reti Mediaset, ha rilasciato questa sera alcune importanti novità riguardo la sua indagine. Infatti, sembrerebbe che i vertici degli arbitri avrebbero dichiarato il falso in un verbale sulla vicenda riguardante i voti e le classifiche truccate. Niccolò Baroni e Daniele Minelli, arbitri militanti in A e B, tre stagioni fa furono dismessi quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

Proprio per questo motivo, i due decisero di fare ricorso alla giustizia sportiva, per i voti che, a loro avviso, erano “taroccati”. Ad alimentare la cronaca è stato il caso Eugenio Abbattista, arbitro che aveva ricevuto un voto di 8,60 ma, dopo che il responsabile aveva controllato la graduatoria, aveva alzato il voto a 8,70. Abbattista quell’anno sarebbe dovuto essere dismesso per aver raggiunto il numero di anni consentiti in quella categoria.

Baroni e Minelli hanno perso ogni ricorso in ogni sede della giustizia sportiva ma sono stati reintegrati dopo il ricorso alla giustizia ordinaria, prima che la denuncia querela alla Procura di Roma avesse potuto prendere piede.

Le Iene hanno richiesto delucidazioni sul fatto a Carlo Pacifici, presidente dell’AIA e, di seguito, vi riportiamo le sue parole.

AIA, LE PAROLE DI PACIFICI

ARBITRO SALVATO IMMERITATAMENTE – “Io sono sempre per la meritocrazia. Probabilmente qualche cosa non è andata a buon fine. Ecco, questo sì”.

PIÙ TRASPARENZA – “Arriveremo anche a questo. Ma c’è un problema anche legato al giudice sportivo. Come vede, anche l’open VAR è cambiato? Praticamente c’è l’ascolto dell’audio a caldo di alcune situazioni”.

ASCOLTO DI TUTTI GLI AUDIO – “Noi possiamo fare tutto quello che vogliamo, ovviamente in linea con quanto previsto dai regolamenti dalla FIGC, dalla possibilità di rivedere gli episodi e sentirli. Quando? Dobbiamo sentire la Federazione, Gravina, e vedremo se possiamo andare su questa strada. Questo non dipende da me, ma i tempi sono brevi. Due mesi massimo”.

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