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Il punto sulla manovra stipendi: a che punto siamo e cosa rischia la Juventus

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Il punto sulla manovra stipendi: a che punto siamo e cosa rischia la Juventus

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Agnelli

La stagione in corso sembra non avere pace per la Juventus: dopo le dimissioni di Agnelli e del CdA e i 15 punti di penalizzazione dopo il caso plusvalenze, sta per concludersi (o forse no) la vicenda legata alle manovre stipendi che vede coinvolto il club di Torino. Ma facciamo chiarezza grazie a quanto scritto oggi dalla Gazzetta dello Sport.

MANOVRE STIPENDI JUVENTUS, A CHE PUNTO È LA QUESTIONE

A livello procedurale, la rosea fa sapere che siamo allo step che precede la decisione della Procura Federale. Ovvero, il procuratore federale Chiné sta concludendo il lavoro di indagini durate quattro mesi, e dovrebbe comunicare lo stato delle cose ai soggetti coinvolti nelle indagini, i quali potranno decidere se attendere il verdetto o se recarsi in Procura e depositare una memoria o di essere sentiti nuovamente. Questa pratica è prevista dal Codice di Giustizia Sportiva della Federcalcio, e dopo questa fase i vari organi giudicanti si pronunceranno e formuleranno i loro provvedimenti.

Da quanto trapela, la decisione viaggia verso la colpevolezza del club, di chi lo amministrava e degli agenti dei calciatori. I giocatori invece, probabilmente verranno riconosciuti innocenti e non ci saranno sanzioni nei loro confronti.

CHE COSA SONO LE MANOVRRE STIPENDI

Quello su cui sta indagando la Procura è la gestione degli stipendi dei calciatori della Juventus nella fase Covid: la società avrebbe chiesto ai calciatori di posticipare il pagamento di quattro mensilità visto il momento complicato, ma la richiesta, secondo la Procura, sarebbe servita solo al fine di modificare a vantaggio della Juventus i conti a bilancio. I calciatori non sarebbero ritenuti “complici” in quanto si aspettavano genuinamente che prima o poi il “debito” sarebbe stato pagato.

La questione principale che si contesta alla Juventus è che queste manovre sarebbero state eseguite fuori dai canali consentiti e gestiti in maniera “casereccia”, in totale autonomia e senza rendicontare la vicenda alla Federcalcio e alla Lega, secondo il famoso articolo 31 del Codice. In questa vicenda ricadono anche le conclusioni burrascose dei rapporti con Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala.

CHE COSA RISCHIA LA JUVENTUS

Inizialmente, prima che si aprisse il polverone sulle plusvalenze, si riteneva che fosse questo l’ambito su cui la Juventus poteva rischiare maggiormente, quello delle manovre stipendi. La Juventus, se dovessero venire confermati i capi d’accusa, rischierebbe una maxi-multa, una penalizzazione in classifica o entrambe le cose. L’ammontare della multa varierebbe da una a tre volte la cifra mossa illecitamente, secondo il comma 3 dell’articolo 31.

Per il club e i 12 indagati che lo amministravano si prospetta il deferimento e quindi il rinvio a giudizio sportivo. Rimane anche in piedi l’ipotesi di patteggiamento da parte dei soggetti coinvolti. Più remota, ma sempre possibile, anche l’archiviazione.

LE DATE DELLA DECISONE

Il Collegio di Garanzia si pronuncerà sulla Juventus il 19 aprile, mentre il Tribunale Federale molto probabilmente renderà note le proprie decisioni un paio di settimane dopo. La volontà sarebbe quella di concludere il procedimento entro la fine della stagione in corso, ma essendo due le parti giudicanti ci può essere il rischio che la decisione finale rimbalzi tra le due Corti allungando i tempi.

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Calcio Internazionale

Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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Il Torino ferma la Fiorentina sullo 0-0 nonostante l’inferiorità numerica: il resoconto

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Juric

Cala il sipario a Torino! Il match tra il club granata e la Fiorentina termina sul punteggio di 0-0. I padroni di casa, nonostante l’inferiorità numerica dovuta all’espulsione di Ricci, riescono nell’impresa di fermare la compagine viola.

Con il risultato odierno, il Torino riesce a scavalcare in classifica il Monza, posizionandosi al decimo posto. D’altra parte, la Fiorentina offre la possibilità di raggiungere il settimo posto al Napoli, che domani sfiderà la Juventus al Maradona.

TORINO-FIORENTINA: IL PRIMO TEMPO

La sfida comincia subito in salita per il Torino che, al decimo minuto, perde per infortunio Ilic: probabile si tratti di un problema alla rotula. La partita si presenta molto bloccata nelle prime fasi di gioco: i padroni di casa creano occasioni, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Al 38′ arriva il gol del Torino! I granata si portano in vantaggio per 1-0 grazie a Duvan Zapata. Tuttavia, il direttore di gara Marchetti viene richiamato per una on-field review: dopo il consulto, la rete viene annullata per un fallo del colombiano su Milinković-Savić.

Nei minuti di recupero, accade l’impensabile. Al 49′, Ricci, subentrato a Ilic, viene ammonito per un fallo su Nico Gonzalez. Dopo appena un minuti, Ricci, appena ammonito, si rende protagonista di un’ingenuità senza precedenti. Il centrocampista granata riceve il secondo cartellino giallo per proteste. La sua partita finisce qui, lasciando il Torino in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo.

TORINO-FIORENTINA: IL SECONDO TEMPO

Il secondo tempo comincia con il Torino in fase di attacco, nonostante l’inferiorità numerica. Al 63′, Milinkovic-Savic si dimostra determinante nel salvare il risultato: il portiere granata effettua una grande parata su un potente colpo di testa di Bonaventura, mantenendo la porta inviolata. Nei minuti successivi, la Fiorentina continua a pressare con determinazione, sfruttando l’uomo in più in campo e cercando di trovare il gol del vantaggio. Dall’altra parte, i padroni di casa cercano di rendersi pericoloso con rapide ripartenze, capitalizzando la velocità dei propri giocatori per minacciare la difesa avversaria e mantenere viva la propria pericolosità in fase offensiva.

Al 71′, il Torino crea un’occasione pericolosa: dopo un angolo battuto da Gineitis, Zapata si trova dentro l’area di rigore ma non riesce a indirizzare il pallone verso la porta avversaria. Alla mezz’ora del secondo tempo, la Fiorentina tenta una doppia occasione: prima con Nico Gonzalez, poi con Mandragora che prova il tiro dalla distanza. Entrambi i tentativi terminano con un nulla di fatto. Al 90′, si registra l’espulsione di Ivan Juric, che era già stato precedentemente ammonito nel corso del match. Al termine del 5 minuti di recupero, il match si chiude con un pareggio a reti bianche: Torino-Fiorentina finisce 0-0.

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Il papà di Kvaratskhelia: “Si vergogna quando paragonato a Maradona, per me rimarrà a Napoli”

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Pronostico Napoli-Monza, statistiche e consigli per la partita

Intervenuto ai microfoni di Radio Serie A, il padre di Khvicha Kvaratskhelia ha parlato del futuro del figlio e il rapporto con il Napoli. Ma non solo: il papà del georgiano ha ricelato anche un particolare retroscena sui paragoni “pesanti” che coinvolgono l’esterno azzurro. Di seguito le sue parole:

NAPOLI E I “GRANDI” PARAGONI – “Ringrazio Napoli e tutta l’Italia per apprezzare e amare mio figlio. Deve decidere lui il suo futuro. Secondo me rimarrà a Napoli ma rispetterò le sue decisioni. Quando viene paragonato a Maradona si vergogna tantissimo, ma ne è felice e non sa come ringraziare i tifosi per questa cosa”.

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Ilic costretto al cambio in Torino-Fiorentina: le condizioni

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Dove vedere Reims-Torino in tv e streaming

Brutte notizie in casa Torino. Proprio in questi minuti è in corso il match tra la formazione granata e la Fiorentina, valevole per la 27esima giornata di Serie A. Dopo appena dieci minuti di gioco, Ivan Ilic è stato costretto al cambio a seguito di uno scontro di gioco con Cristiano Biraghi.

Per il centrocampista serbo, che ha abbandonato il rettangolo verde in lacrime, si tratterebbe di un infortunio piuttosto serio. Secondo quanto riportato da Sky Sport, infatti, ci sarebbe l’interessamento della rotula. Nel corso della giornata di domani, si sottoporrà agli esami strumentali per valutare l’entità dell’infortunio e i relativi tempi di recupero.

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