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Marco Borriello, elisir di giovinezza

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“Se quest’anno fai 15 gol con il Cagliari, ti pago la vacanza”. La scommessa lanciata da Vieri a Borriello l’estate scorsa, è ormai famosa. Una battuta di un amico, una sfida lanciata un po’ per scherzare, ma forse non così tanto. Forse Bobone, uno che di gol se ne intende, credeva davvero che Marco potesse raggiungere questo traguardo, alla soglia dei 35 anni. E probabilmente ora, la vacanza dovrà pagargliela davvero. Sì, perché le reti segnate fin qui dall’attaccante napoletano sono già dodici, senza contare il poker all’esordio in rossoblù contro la Spal, in Coppa Italia.

INNAMORARSI DI CAGLIARI

E pensare che la stagione di Marco Borriello era partita su una pista d’atletica ad Ibiza, con un gruppo di ragazzi ad accompagnare la corsa mattutina dell’attaccante, e con tanto di selfie stick ad immortalare gli allenamenti. Anche in questo caso, i suoi video lasciavano trasparire più divertimento che fatica, erano simili alle goliardate di Vieri, che dalle spiagge di Miami sfidava a calcio-tennis qualche ragazzo in vacanza. Sembrava più una moda da social che una preparazione estiva. Poi, il 3 Agosto, arriva la firma con il Cagliari. Il Ds Capozucca, che già al Genoa aveva deciso di puntare su di lui, offre una nuova chance all’attaccante napoletano. E così, dalla pista d’atletica di Ibiza, Marco si sposta al centro sportivo di Assemini, per iniziare una nuova avventura con la neopromossa Cagliari. La Sardegna sembra essere il luogo adatto per una nuova giovinezza, e Borriello si mette subito al lavoro per ritrovare la forma perfetta. L’amore con la città scoppia subito: 4 gol all’esordio in Coppa Italia. I rossoblù sembrano aver trovato il bomber che mancava da troppe stagioni. A novembre c’era stato anche chi ipotizzava un suo malumore nei confronti dell’ambiente. “Il rapporto con i compagni di squadra, i tifosi e la città è fantastico”, ha subito risposto Borriello. Sono passati ormai quattro mesi da quell’articolo sulla Gazzetta, ma l’attaccante è ancora convinto: “Vorrei restare a Cagliari altri due anni”.

UOMO SALVEZZA

L’inizio di campionato è strepitoso, Borriello non aspetta nessuno e sigla già gol decisivi per la salvezza della sua squadra. Nei momenti chiave, lui è il vero trascinatore dei rossoblù. Dopo il gol ininfluente all’esordio nella sconfitta contro il Genoa, dà il via alla rimonta contro la Roma, siglando il gol del momentaneo 2-1. Alla quarta giornata arriva la prima vittoria rossoblù: 3-0 all’Atalanta, Borriello apre e chiude le marcature con una fantastica doppietta. Poi qualche problema muscolare e qualche esclusione da parte di Rastelli, un gol contro la Fiorentina e un altro contro il Pescara. Il 22 Dicembre è in panchina contro il Sassuolo, in un Sant’Elia tutto schierato contro l’allenatore, ad un passo dall’esonero. Il Cagliari è sotto 1-3 in casa, e Rastelli pensa bene di farlo entrare in campo al 50’. Dopo dodici minuti sigla il gol del 2-3, Farias poi completerà la rimonta con una doppietta. Ancora, alla prima giornata del ritorno, i rossoblù stanno perdendo in casa contro il Genoa: come al solito, ci pensa Marco a pareggiare la partita e poi a siglare il gol del 3-1, che mette in ghiaccio la partita. Due settimane dopo, una sua fantastica punizione sotto l’incrocio, permette al Cagliari di evitare la sconfitta interna contro il Bologna all’ultimo minuto. Infine, contro il Crotone, entra a partita in corso e sigla un altro gol vittoria, quello che probabilmente regala la salvezza virtuale al Cagliari. L’uomo più decisivo della squadra sarda è lui, e i numeri lo dimostrano.

PRATICAMENTE INDISPENSABILE

Il Cagliari è attualmente il decimo attacco della Serie A, e per lunghi tratti della stagione il reparto offensivo dei rossoblù è stato tra i primi 5 di tutto il campionato. Merito di un bel gioco che porta ad avere molte occasioni da gol durante la partita? No, merito dei suoi attaccanti, soprattutto di Borriello. La squadra sarda è infatti terz’ultima in quanto a conclusioni verso la porta, meglio solo di Palermo ed Empoli. Quello che conta però è la precisione dei tiri verso la porta avversaria. Soprattutto l’attaccante napoletano, davanti al portiere, sbaglia veramente poco. Segna praticamente ogni due occasioni da gol, con la percentuale che si alza quando si analizzano le conclusioni verso la porta. Infatti il 59% dei tiri totali è nello specchio, sui livelli di Higuain (57%), Belotti (56%), Dzeko (51%), e molto meglio di Icardi (37%). Rispetto agli altri attaccanti è dunque più preciso, anche se le conclusioni totali sono nettamente inferiori. Spesso costretto da Rastelli a fare reparto da solo, a 35 anni riesce a superare sempre i 10 km percorsi a partita, non male per una prima punta. I suoi movimenti poi, risultano fondamentali per tutto il reparto offensivo. Oltre ad essere una presenza costante all’interno dell’area, è il primo a ricevere palla dai centrocampisti, liberando così lo spazio per il trequartista o la seconda punta. Tanto lavoro sporco e tanta precisione sotto porta, oltre alla personalità e al carisma di un attaccante che ha girato mezza Serie A.

“VECCHIO” A CHI?

In un’annata non entusiasmante, i rossoblù hanno trovato un attaccante in stagione di grazia, che spesso ha risolto situazioni complicate. L’impegno costante e la sua professionalità hanno conquistato Cagliari; Marco è diventato in pochi mesi la vera risorsa di questa squadra. I tifosi lo sanno bene, se lo coccolano, e fischiano l’allenatore quando lo sostituisce (come successo domenica contro l’Inter). Impossibile dire con certezza se questa sia davvero la sua migliore stagione; andrebbero considerate molte variabili, tra cui l’età, le motivazioni, i compagni di squadra e l’ambiente circostante. Sicuramente però, il Borriello di Cagliari non ha nulla da invidiare a quello di Genoa e Milan. Il record personale di gol in un campionato è lì, a 19 marcature, quelle siglate nel 2008 a Genova. Con ancora 11 partite da giocare, raggiungere questo traguardo è difficile, ma non impossibile. Intanto, mancano solo tre gol per vincere la scommessa con Vieri, ma il “vecchio” Borriello potrebbe addirittura superarsi, e riscrivere la sua personale storia in Serie A con la maglia rossoblù. E c’era chi diceva fosse andato a Cagliari solo per farsi una bella vacanza.

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Flash News

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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