Connect with us

Calcio Internazionale

Marco Richter è sbucato fuori dal nulla

Pubblicato

:

L’Europeo Under-21 è da sempre un trampolino di lancio per i giovani, una vetrina da sfruttare al meglio per mettersi in mostra e farsi conoscere. Arrivati quasi alla fine della seconda giornata dei gironi, un giocatore in particolare ha già calamitato su di sé diverse attenzioni: è Marco Richter, attaccante classe ’97 della Germania.

L’esordio contro la Danimarca è stato da favola: 2 gol segnati e l’assist vincente per il suo compagno di reparto Waldschmidt nel 3-1 finale. Richter, inoltre, ha fatto registrare anche 2 passaggi chiave, 3 dribbling completati e addirittura 17 third-pass (dati Whoscored). Insomma, lunedì 17 giugno alla Dacia Arena di Udine è stata la serata di Marco Richter.

https://www.youtube.com/watch?v=YhmDoHJBw2Q

La super prestazione di Richter contro la Danimarca. Il primo gol è da apprezzare per come calcia con il piede debole; nel secondo invece emergono le sue qualità atletiche in primis, ma non solo: il dribbling per rientrare sul destro e incrociare in buca d’angolo rasenta la perfezione. 

Pensare che Marco partiva dietro nelle gerarchie del tecnico Stefan Kuntz, e con la Die Mannschaft al completo – con molte probabilità – non sarebbe stato neanche convocato. La Germania, campione in carica, ha lasciato a casa i suoi migliori gioielli offensivi, ovvero Sané, Brandt, Havertz e Werner. Scelta condivisa insieme al ct Low, che ormai può beneficiare da tempo del loro impiego in Nazionale maggiore.

Kuntz ha deciso, allora, di convocare Richter, spinto anche dalle sue prestazioni registrate negli ultimi mesi in Bundesliga, con la maglia dell’Augsburg. L’attaccante esterno dei Fuggerstädter ha contribuito alla salvezza della sua squadra registrando un ottimo bottino: 4 gol e 6 assist in 25 presenze, con sole 17 partite cominciate dal 1’. Questi numeri li ha annotati alla sua prima stagione giocata in pianta stabile in Bundesliga, segnale che questo ragazzo possiede delle qualità interessanti. Richter, infatti, aveva solamente assaggiato il massimo campionato tedesco nel 2017/18, con 12 presenze 1 rete, siglata contro l’Eintracht.

Rispetto a molti suoi coetanei ha trovato la continuità necessaria solo durante l’ultima stagione, emergendo in un contesto non semplice come quello dell’Augsburg. La squadra allenata da Manuel Baum si è ritrovata ad aprile in piena zona retrocessione e la società ha deciso di affidare la panchina a Martin Schmidt, ex Wolfsburg. Baum era uno dei principali sponsor di Richter, è stato lui a portarlo in prima squadra dalle giovanili.

Il tecnico svizzero è riuscito a salvare la squadra, con 2 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 6 partite di campionato. Anche Richter ha beneficiato della cura Schmidt, svoltando: doppietta siglata all’esordio contro l’Eintracht (ci sono sempre le Die Adler nel destino di Marco) e altri due gol, e un assist, nella partita successiva contro lo Stoccarda. Richter, in un’intervista rilasciata qualche giorno fa al sito Augsburger Allgemeine, ha rivelato che Schmidt appena si è insediato ha voluto parlargli:

“Probabilmente ha parlato a tutti i giocatori personalmente, penso. Mi ha detto che giocherò più offensivo a sinistra. Naturalmente ci sono difese forti, ma dovrei giocare libero dai compiti difensivi. Questo mi ha dato molto coraggio. E l’ho anche mostrato nelle partite contro Francoforte e Stoccarda.”

Nella testa di Richter sembra essere scattato un click, che lo ha fatto passare da giovane immaturo a giocatore decisivo. Nelle giovanili Marco ha segnato tantissimo, è sempre stato un nome presente sui taccuini degli addetti ai lavori. Ha mosso i primi passi con il Ried, per poi passare subito al Bayern Monaco quando aveva 7 anni. Dopo essere cresciuto in Baviera, a 15 anni venne acquistato dall’Augsburg. Con le selezioni giovanili dei Fuggerstädter ha raccolto 111 presenze e 58 gol, fino ad arrivare all’esordio in Bundesliga il 14 ottobre 2017 contro l’Hoffenheim.

È IL SUO EUROPEO

Dopo la prima, grande, partita contro la Danimarca ieri sera Richter si è ripetuto contro la Serbia, spianando la strada nella vittoria per 6-1 con il gol che ha stappato il match e l’assist per il 2 a 0.

Il movimento con la mezzaluna di Richter è da manuale dell’attaccante

L’attaccante classe ’97 nell’Augsburg ha prevalentemente giocato sugli esterni, facendo vedere le migliori cose quando partiva da sinistra per accentrarsi e rifinire con il destro. In alcune partite, però, è stato anche impiegato come attaccante centrale del 4-3-3, nonostante non abbia il fisico da numero nove. Con l’Under 21 – con cui aveva raccolto solo 4 presenze prima di questo Europeo – il ct Kuntz lo utilizza in un attacco a due insieme Waldschmidt del Friburgo. I due si muovono bene insieme, dando pochi punti di riferimento ai difensori avversari e allargandosi di continuo per favore gli inserimenti dei centrocampisti. Contro la Danimarca, per esempio, Richter partiva dal mezzo spazio sinistro allargandosi sulla linea laterale quando necessario oppure attaccando in profondità per ricevere l’ultimo passaggio. In quella posizione è sembrato completamente a suo agio, dimostrando anche un’ottima abilità nel venire incontro al portatore di palla per effettuare lo scarico.

Richter è un attaccante che privilegia avere compagni intorno a sé, per sfruttare le connessioni tecniche che si creano e andare al tiro o all’assist vincente. La Germania da anni privilegia un calcio di questo genere, e lo stesso viene messo in pratica nelle selezioni giovanili.

Con la porta spalancata, Richter preferisce l’appoggio in mezzo per il suo compagno di reparto

Il bottino raccolto da Richter in questo inizio di Euro-U21 è già molto ricco: 2 partite con 3 gol, 2 assist e tante giocate importati. Quello che sorprende nel vederlo giocare è la maturità con cui effettua le giocate: cerca sempre di fare la cosa giusta e nella maniera più semplice. Curiosando un po’ sul suo profilo Instagram si notano diverse foto con la sua ragazza e giusto un paio con gli amici, poi tutti scatti sul campo da gioco. Nella stessa intervista citata in precedenza, però, Richter ha anche spiegato come è cambiato l’approccio nei confronti della sua professione. Prima gli atteggiamenti immaturi erano la normalità, come quello di saltare la colazione prima dell’allenamento:

“Ho lavorato con un nutrizionista per circa sei mesi. La colazione, ho imparato ora, è estremamente importante. Non volevo alzarmi dieci minuti prima.”

Come racconta Marco, tante cose sono cambiate a marzo, quando si è trasferito per vivere da solo insieme alla sua ragazza Annalena. Poteva sembrare una cosa da niente, eppure Richter in primavera è sbocciato e adesso sta convincendo tutti. Cambiamenti e cambi di mentalità, il segreto sta tutto qui.

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram di Marco Richter

 

 

 

 

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

Foden: “Mbappé è stato il protagonista indiscusso del Mondiale”

Pubblicato

:

Inghilterra

I due ottavi di finale di ieri di Qatar 2022 ci hanno regalato un’avvincente Francia-Inghilterra ai quarti.
Lo scontro, mai banale, tra due delle Nazionali storiche del Vecchio Continente racchiude dentro di sé molte sfaccettature.
Una di queste è senza dubbio la sfilza di giovani talenti di cui le due squadre possono usufruire, a partire, ovviamente da Kylian Mbappé.
Proprio sul talento del classe ’98 transalpino, e sull’importanza della partita, si è espresso uno dei talenti inglesi, Phil Foden:

“La partita contro la Francia sarà molto delicata, ma noi arriviamo da buone prestazioni e dobbiamo dare il massimo per passare il turno. Mbappé è un fenomeno, fino ad ora è stato il protagonista indiscusso del Mondiale, speriamo di riuscire a fermarlo”.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

William Carvalho carica il Portogallo: “Non teniamo la Svizzera, gruppo unito”

Pubblicato

:

Dove vedere Portogallo-Spagna

Il Portogallo, dopo aver vinto il girone, si appresta ad affrontare la Svizzera in un match valevole per gli ottavi di finale del Mondiale.

Il match tra le due si terrà domani sera 6/12 alle ore 20.

William Carvalho, centrocampista lusitano del Betis, è convinto che il suo Portogallo affronterà senza paura la Svizzera, avversario già incontrato due volte nell’ultimo periodo in altre competizioni.

Ecco le parole del centrocampista alla vigilia del match, riportate da “alfredopedullà.com“:

“Nelle ultime due partite contro la Svizzera abbiamo ottenuto una vittoria e una sconfitta. Sappiamo che sarà un avversario complicato. Ma quello che posso dire è che la Svizzera troverà un Portogallo concentrato e i giocatori faranno del loro meglio per vincere la gara. Il gruppo è unito come è sempre stato, fin dal primo giorno del nostro arrivo qui. Abbiamo lavorato molto bene. Crediamo di poter fare cose buone come abbiamo fatto in passato. Il Portogallo deve giocare come nei primi due incontri. Dobbiamo essere uniti dall’inizio alla fine, come abbiamo fatto negli altri turni. Sappiamo che affronteremo una squadra molto difficile. Sono sicuro che la partita si giocherà sui dettagli e per questo dobbiamo farci trovare pronti”.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

L’ultimo ballo di Luka Modric

Pubblicato

:

Quanti trofei ha vinto Luka Modric in carriera

Qatar 2022, oltre che per tanti altri motivi, passerà sicuramente alla storia per aver segnato la fine di un’era.

Un’era fatta di campioni, che per anni hanno incantato milioni di tifosi e che ormai, sembrano essere giunti all’ultimo Mondiale. Da Messi a Cristiano Ronaldo, ai già eliminati Nuer e Suarez.

Tra i tanti grandi nomi, non può non spiccare quello di Luka Modric. Entrato definitivamente nella leggenda con la conquista del Pallone d’Oro, a 37 anni sta provando a trascinare per un’ultima volta la sua Croazia, dopo aver sfiorato la vittoria nel 2018. Una storia incredibile la sua, che parte dalla guerra nel suo paese fino ai più grandi palcoscenici calcistici del mondo.

UN’INFANZIA DIFFICILE

Tutto ha inizio a Zara, in Croazia, dove Luka Modric nasce il 9 settembre 1995. La sua è un’infanzia difficile, segnata dalla guerra dei Balcani. A soli sei anni infatti vede il nonno assassinato davanti ai suoi occhi. Un episodio che lo segna inevitabilmente e che lo spinge a trovare una via di fuga nel calcio. Proprio in quegli anni comincia ad avvicinarsi al pallone, giocando di continuo nel parcheggio di un hotel della sua città, diventato ritrovo per i rifugiati.

Sono anni tanto difficili quanto significativi per il piccolo Luka, che comincia subito a mettere in mostra il proprio talento. Un talento sopraffino, subito notato dall’NK Zadar dove comincia a giocare. Sono i primi anni ’90 e la guerra non è ancora finita, dunque tra un allenamento e l’altro, con il suono delle sirene, c’è da correre a cercare riparo dalle bombe che cadono sulla cittadina croata.

Intanto Modric comincia a crescere e, come tanti, tifa per l’Hajduk Spalato, per cui farà anche un provino. Purtroppo però viene rifiutato, probabilmente per via del suo fisico troppo esile. Una delusione troppo grande e difficile da digerire, che lo porterà anche a pensare di abbandonare il calcio.

Il destino di Luka Modric però, cambia grazie ad una persona: Tomislav Basic, responsabile delle giovanili dell’NK Zadar. Sarà lui, a convincerlo ad inseguire al suo sogno e Modric non lo dimenticherà. Nel 2014 infatti, gli dedicò la vittoria della prima delle sue quattro Champions League.

LA STRADA DEL SUCCESSO

Dopo le difficoltà iniziali, per Modric arriva la prima grande occasione, quasi come uno scherzo del destino, proprio dalla Dinamo Zagabria, rivale storica dell’Hajduk. Dopo due anni nelle giovanili della Dinamo, nel 2003 viene mandato in prestito allo Zrinjski Mostar, nel campionato bosniaco, per farsi le ossa in uno dei campionati più duri dei Balcani.

Qui comincia a sviluppare la sua intelligenza calcistica, che abbinata alle sue innate doti tecniche, gli consentono di evitare le entrate dei suoi avversari. Dopo un secondo prestito all’Inter Zapresic, riesce finalmente a convincere la Dinamo, con cui vincerà da protagonista 3 campionati croati.

Il suo talento cristallino comincia ad essere notato anche in giro per l’Europa, e nel 2008, il Tottenham lo porta in Premier League per circa 21 milioni di euro, cifra record per il club in quegli anni. Anche con gli Spurs è assoluto protagonista. Resta per 4 anni in Inghilterra prima del grande salto al Real Madrid, dove il resto della storia, ormai, lo conosciamo tutti.

THE LAST DANCE

Oltre che con i club, in particolare al Real Madrid dove ha vinto tutto, ha scritto importanti pagine di storia anche della nazionale croata. Il Mondiale di Russia 2018, sarà per sempre legato al nome di Luka Modric. Quell’anno, si comportò da vero leader oltre che da assoluto fuoriclasse, trascinando la Croazia fino ad un passo dal sogno.

Adesso a 37 anni rieccolo lì in Qatar, numero 10 sulle spalle e fascia da capitano, giunto al suo quarto Mondiale. Anche qui, indiscusso trascinatore, ha incantato nelle prime tre partite. Dopo aver superato la fase a gironi, adesso il primo ostacolo verso quella coppa è rappresentato dal Giappone, in quello che potrebbe essere il palco scenico  dell’ultimo ballo di una vera e propria leggenda del gioco.

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

In Spagna sono sicuri: Ronaldo giocherà in Arabia

Pubblicato

:

Portogallo

Secondo il quotidiano spagnolo “Marca“, il primo di gennaio, Cristiano Ronaldo sarà un nuovo giocatore dell’Al-Nassr.

Terminata la sua esperienza con lo United e rimasto svincolato, CR7 avrebbe accettato la proposta saudita.

Il contratto, secondo l’indiscrezione, dovrebbe avere una durata di due stagioni, retribuite con la cifra astronomica di 200 milioni a stagione.

Anche secondo Nicolò Schira, Ronaldo sarebbe ad un passo dal club arabo. Secondo l’esperto di mercato, il guadagno che percepirà il portoghese sarà di circa di 500 milioni in 30 mesi.

Ronaldo pare stia ancora aspettando e sperando in un’offerta dall’Europa che però difficilmente arriverà a gennaio, a meno di clamorose sorprese.

Nell’Al-Nassr, Ronaldo potrebbe ritrovare un po’ di facce conosciute in Serie A, come Rudi Garcia e Ospina.

 

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969