Quando il 6 agosto 1997 nasce Marcus, Lilian Thuram – padre del giovane ragazzo di cui oggi si racconterà – è ancora un difensore del Parma. Marcus, infatti, vede la luce proprio in Italia, il Paese laddove il padre si impone tra i difensori più forti del mondo. Prima di chiudere la carriera al Barcellona, Thuram senior si divide tra Parma e Juventus, due club che lo hanno reso uno dei calciatori più rappresentativi della sua generazione. Oggi, a circa vent’anni di distanza, un nuovo Thuram è pronto a prendersi la scena. Si è appena trasferito in Germania – al Borussia Mönchengladbach – per coltivare il sogno di emulare le incredibili gesta del padre, campione del mondo nel 1998 e campione d’Europa nel 2000 con la Francia.

I PRIMI PASSI

marcus-lilian-thuram

Marcus Thuram inizia la propria carriera nelle giovanili del Barcelona, club con il quale Lilian, invece, dirà addio al calcio giocato. Nella cantera blaugrana rimane, però, pochissimo tempo. Consapevole della pressione che potrebbe subire il figlio, è lo stesso Lilian a portarlo a Sochaux. Qui, lontano dalle luci dei riflettori, il giovane inizia il suo percorso, sino al momento dell’esordio ufficiale nel calcio professionistico: il 23 marzo 2015, in un match di Ligue 2 contro lo Châteauroux. La sua esperienza in gialloblù si interrompe nel 2017, dopo aver collezionato un totale di 43 presenze e una sola rete. Vedendolo muoversi in campo, gli addetti ai lavori hanno la sensazione che sia ancora molto acerbo e che non possa aspirare a diventare un buon giocatore, come se ne trovano a decine.

marcus-thuram

(Fonte immagine: profilo Instagram di Marcus Thuram)

È il trasferimento al Guingamp – che lo paga appena 600 mila euro – a cambiargli la vita. L’evoluzione subita nel corso delle due stagioni successive (2017/18 e 2018/19) è vertiginosa e oltre ogni più rosea aspettativa. La stessa società bretone rimane estremamente colpita dal suo talento: senza esserne pienamente cosciente, il Guingamp si ritrova una pepita preziosissima, da maneggiare con cura. Con l’arrivo in panchina di Kombouaré, Thuram sposta il suo raggio d’azione nell’area di rigore avversaria. Pur nascendo come ala sinistra, viene spesso impiegato – e con ottimi risultati – al centro dell’infruttuoso attacco del Guingamp, di cui è risultato capocannoniere con 13 reti stagionali.

Dopo una prima annata di rodaggio, Thuram si è guadagnato un posto di rilievo nei taccuini dei più importanti osservatori europei, grazie a prestazioni da urlo e gol decisivi. Di lui, infatti, si è iniziato a parlare insistentemente quando lo scorso gennaio ha eliminato dal dischetto il Paris Saint-Germain, nel tamtch valido per i quarti di finale della Coupe de la Ligue. Dopo aver sbagliato un rigore nei minuti precedenti, al 93′ minuto si è ripresentato dagli undici metri e ha portato i rossoneri in semifinale di coppa, persa poi solo ai rigori per mano dello Strasbourg. È proprio da quel momento che Marcus Thuram è diventato qualcuno, affrancandosi dall’ingombrante ombra del padre Lilian.

Ha fatto il giro del mondo il video che ritrae Buffon scambiare la maglia con Marcus Thuram, figlio di Lilian, suo ex compagno di squadra ai tempi di Parma e Juventus.

Ho giocato contro Federico Chiesa, contro Marcus e Khépren Thuram e il figlio di Weah. Giocare contro i figli di ex compagni di squadra è bellissimo, mi ha disorientato, è vero, ma credo sia un dono della vita. Con i loro padri ho condiviso tante esperienze, erano amici e compagni di vita prima di tutto.

Queste le parole di Gianluigi Buffon a Eurosport. Incredibile pensare che quando il piccolo Marcus veniva al mondo, Buffon e il padre fossero compagni di squadra al Parma, ancora agli albori della loro leggendaria carriera.

UNA FRECCIA PER IL M’GLADBACH

Come brevemente affermato in precedenza, Marcus Thuram è stato protagonista di un’evoluzione tecnica e tattica di prim’ordine. Le due stagioni vissute in Ligue 1 con il Guingamp sono state sì negative per quanto concerne la situazione del collettivo – EAG retrocesso quest’anno al termine di un campionato a dir poco disastroso – ma fondamentali per il processo di crescita del giovane attaccante francese. Il notevole progresso lo ha portato ad essere la punta di diamante della formazione rossonera, che sui gol e le accelerazioni del giocatore natio di Parma ha confidato tutte le sue speranze. Nel corso di questa esperienza, Thuram si è alternato con una certa regolarità nel ruolo di ala sinistra e attaccante centrale. E lo ha fatto con risultati egregi, a tal punto da essere convocato nella spedizione che ha preso parte dall’Europeo Under 21 disputatosi nel Bel Paese.

In queste immagini è evidente la grande abilità nel saltare l’uomo in velocità facendo leva sulla sua accelerazione e straripanza fisica.

Le caratteristiche che meglio sintetizzano le qualità del neo attaccante del Borussia M’Gladbach sono tre: l’eccezionale velocità, la sorprendente agilità nonostante l’imponente struttura fisica – è alto 189 centimetri – e l’incredibile facilità nella creazione di occasioni da gol. Dotato di una potenza fisica impressionante – tratto genetico ereditato dal padre Lilian – ha saputo trasformare quello che poteva essere un limite per un esterno d’attacco, in un aspetto chiave del suo gioco. Una delle sue più grandi peculiarità è l’abilità nel proteggere palla, grazie al granitico corpo di cui dispone, che gli permette di tenere lontani i difensori avversari.

Un’aspetto su cui si può lavorare molto è l’incisività anche in zona assist. Partendo da sinistra, il giovane attaccante converge verso il centro e trova lo spazio in profondità per servire Augustin davanti la porta (Mondiale U20 2017).

La giovane età gli permette, ovviamente, di avere a disposizione tutto il tempo necessario per colmare le sue lacune. Primo fra tutti la precisione nelle uscite palla al piede: certamente spesso decisive ma non va dimenticato che la percentuale di passaggi e dribbling riusciti è molto bassa. I suoi velocissimi piedi spesso creano quel caos che le difese avversarie fanno fatica a leggere e a contenere, ma al tempo stesso finiscono con il confondere persino i propri compagni di squadra. Anche la produzione offensiva necessita di piccoli ritocchi. Dei 9 gol realizzati in Ligue 1 ben 4 sono arrivati da calcio di rigore e solo 3 da azione: è evidente, dunque, che sia indispensabile per Thuram continuare a lavorare per ampliare il ventaglio di soluzioni offensive, apparse piuttosto limitate durante l’esperienza in patria.

Negli ultimi mesi al Guingamp, Thuram ha sviluppato anche l’attitudine a muoversi alle spalle della linea difensiva. In questo caso l’inserimento in diagonale è da manuale. Il controllo in corsa, arpionando il pallone a mezz’altezza, fa il resto. È stata la rete numero tredici in stagione, l’ultima di un ottimo campionato.

 

ORA LA GERMANIA

marcus-thuram

(Fonte immagine: profilo Instagram di Marcus Thuram)

Le sue prestazioni non sono passate affatto inosservate. Su Marcus Thuram si sono fiondate diverse squadre francesi, Marsiglia e Lille su di tutte. Alla fine, però, ad avere la meglio è stato il Borussia Mönchengladbach, capace di sborsare circa 10 milioni di euro per portarlo in Germania. Il suo passaggio in Bundesliga si è concretizzato nei giorni scorsi, in attesa che Thuram tornasse dalle vacanze post Europeo Under 21. In terra teutonica, Thuram vestirà la maglia numero 10, lasciata libera da un altro giocatore dal cognome pesante, Thorgan Hazard, nel frattempo accasatosi al Borussia Dortmund. Il direttore sportivo dei tedeschi, Max Eberl, ne ha parlato così:

Mi piace molto. Sono contento che Thuram abbia accettato la nostra proposta, è un calciatore forte, veloce e molto pericoloso. Credo che si adatterà molto facilmente alla nostra filosofia di gioco. Siamo sicuri che farà strada in Bundesliga.

Nonostante un numero così pensante sulle spalle, appare forse troppo ottimistico pensare che Marco Rose, tecnico dei biancoverdi, decida di promuoverlo immediatamente come titolare. Ma è inevitabile, considerata la presenza anche dell’Europa League, che Thuram possa facilmente trovare spazio e ottenere più di qualche chance nel corso della stagione. Ci sono Pléa, lo stesso Embolo, ma anche capitan Stindl – attualmente infortunato -, Herrmann e l’americano Johnson pronti a contendersi un posto nell’undici iniziale.

In Germania molti hanno iniziato a paragonare il giovane Thuram a un altro grande prodigio del calcio francese, quell’Anthony Martial al quale fisicamente e tecnicamente rimanda neo-acquisto del ‘Gladbach. Lilian Thuram avrebbe voluto che i suoi figli, Marcus e il fratello Khéphren, non intraprendessero la carriera da calciatore. Oggi, però, stiamo parlando di Marcus come uno dei talenti più interessanti della prossima Bundesliga. Il figlio d’arte è pronto a conquistare la Germania, da solo.

(Fonte immagine di copertina: profilo Twitter Borussia Mönchengladbach)