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Fonte: Teller Report

IL CAOS

Una piazza facile non lo è mai stata, ma temperature così alte e fratture così evidenti non si vedevano da un pò a Marsiglia. Lei, spettacolare per la sua unicità, luogo di intrecci di culture e stili di vita diversi, crocevia europeo che apre il suo sguardo sul Mediterraneo. E cosa più importante, casa del grande OM, unico club francese capace di vincere la Champions League nel lontano 1993. Sfortunatamente oggi la musica è diversa, più cupa, seria, meno frivola e allegra come dovrebbe essere nella ville de Marseille, la capitale del sud che vive di calcio, ma che oggi fatica a gravitare tra i piani alti della Ligue 1.

Se la stagione sembrava essere iniziata col piglio giusto e risultati fiduciosi, da un paio di settimane sentimenti come rabbia e delusione si sono sostituiti alla serenità dei mesi scorsi. Non solo problemi sul campo, ma anche tra i vertici della società e una delle parti più calde della città: i suoi tifosi. Coloro che per l’OM darebbero tutto, farebbero tutto. A volte troppo.

Ma questo si sapeva già: a Marsiglia le vie di mezzo non esistono.

VILLAS BOAS SALUTA: MA PERCHE’?

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Fonte: sport.virgilio.it

La crisi de Les Foceens è stata sì determinata dai risultati deludenti espressi sul rettangolo di gioco – l’OM ha guadagnato appena 2 punti nelle ultime 6 partite di campionato – ma non è da escludere ciò che è accaduto soprattutto durante la finestra invernale di mercato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando Villas Boas a fare le valigie e abbandonare la Provenza.

Il tecnico portoghese, già reduce da risultati non ottimali per usare un eufemismo, come l’ultimo posto nel girone di Champions League e la sconfitta in Supercoppa di Francia col Psg, non ha decisamente gradito le scelte operate dal club durante la sessione invernale di mercato. L’OM ha infatti puntato su una vecchia conoscenza del calcio italiano per cercare di risollevare il morale e migliorare la posizione in classifica. Si tratta di Olivier Ntcham, centrocampista francese passato da Genoa e Celtic, ora in forza al Marsiglia. O almeno questi erano i piani della dirigenza, non del tutto convergenti con le idee di André Villas Boas:

 

“Non sono d’accordo con la politica sportiva del club, per questo ho rassegnato le mie dimissioni. Quando si è parlato dell’arrivo di Ntcham avevo esplicitamente detto di no. Adesso attendo una risposta da parte della società”

Tutto qui?  Per niente.

L’altra pedina che ha alimentato le tensioni tra tecnico e club è Nemania Radjonic, giovane centrocampista serbo ceduto in prestito all’Herta Berlino. Anche quest’ultima decisione non è stata ben digerita dall’ex vice di Jose Mourinho, tanto che il tecnico ha dichiarato:

Anche per quanto riguarda questa operazione sono stato avvisato soltanto all’ultimo momento. Io amo Marsiglia e l’Olympique Marsiglia, ma non si può toccare la mia professionalità”.

 

 

Queste le versioni dell’ormai ex tecnico dell’Olympique Mrasiglia, del tutto contrastanti con ciò che Olivier Ntcham ha espresso durante la conferenza stampa prevista per il suo arrivo.

“Sono rimasto molto sorpreso dalle dichiarazioni di Villas-Boas. Già nel 2019 il Marsiglia mi aveva cercato. L’agente di Villas-Boas voleva lavorare con me. Sono rimasto molto sorpreso, ma ho ignorato questa storia perché ero molto carico e desideroso di iniziare la nuova avventura”.

Chi starà dicendo la verità? E’ possibile una mancanza di comunicazione del genere tra panchina e dirigenza? Le versioni ci sono, ma le risposte mancano. Nel frattempo, se il club francese dichiara di voler attuare delle sanzioni nei confronti di Villas Boas per le sue parole, la situazione non è affatto più calma tra le vie della città. La rabbia sgorga come un fiume in piena: fermarlo sarà difficile.

 

PROTESTE E VIOLENZA

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Fonte: 7news.com

Che i risultati non siano degni del nome di questo club è tanto oggettivo quanto reale. Ma le reazioni della tifoseria biancoblu nella giornata di sabato 30 gennaio sono un segnale utile per comprendere la gravità della situazione in casa OM. I supporters del club, caldi come pochi in Europa, hanno manifestato il loro dissenso presso il centro di allenamento della squadra di Payet e compagni, irrompendo, seppur per breve tempo, nella struttura.

Questo è solo il risultato di ciò che stava ormai accadendo da settimane nella città: i tifosi erano soliti organizzare proteste prima delle partite casalinghe al Velodrome, disputate senza pubblico come previsto da protocollo sanitario. Nell’ultimo episodio dello scorso 30 gennaio i tifosi non si sono però limitati alle proteste, anzi hanno agito tappezzando la città di striscioni provocatori rivolti alla società, considerata responsabile del periodo così negativo della squadra.

Petardi e fumogeni, scontri con le forze dell’ordine, violenza: la triste vicenda che vede protagonisti i sostenitori marsigliesi si può riassumere così. Oltretutto questi spiacevoli eventi hanno avuto ripercussioni su quello che sarebbe dovuto essere il match casalingo di quel sabato contro il Rennes, dato che i piani alti hanno optato per il rinvio della partita, cercando di evitare altre inutili tensioni.

C’è sicuramente grande delusione per gli ultimi risultati sul campo, senza tralasciare l’ultimo posto nel girone di Champions League, finendo alle spalle dell’Olympiakos e non potendo nemmeno accedere all’Europa League. Non altrettanto facile da digerire è la nona posizione in campionato – a 19 punti dal Lille capolista – e la doppia sconfitta contro gli acerrimi rivali del Psg durante le Clasique de France.

Prima in Supercoppa di Francia, lasciandosi sfuggire di mano il trofeo con una sconfitta per 2-1, e poi lo scorso 7 febbraio dove al Velodrome le Parisiens hanno espugnato Marsiglia con i gol di Mbappè e Mauro Icardi.

Sembra passato tanto tempo, troppo tempo, da quella vittoria di metà settembre quando Villas Boas e i suoi sconfissero Neymar & co. sotto la Tour Eiffel. E’ proprio vero che la musica è cambiata. La dirigenza OM lo sa bene.

 

NUOVA PROPRIETA’?

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Fonte: Web24.news

Lo scorso 10 febbraio l’Olympique Marseille è sceso in campo per i 32esimi di Coppa di Francia sfidando l’Auxerre, squadra militante in Ligue 2, vincendo per due reti a zero. Sulla panchina non figurava più l’ormai ex Villas Boas, bensì Nassser Larguet, fino a pochi giorni fa direttore del centro di formazione dell’OM.

Una vittoria che però non può inevitabilmente cancellare il passato e rilassare un clima così aspro che si respira nelle strade ma anche ai vertici del club. Negli ultimi giorni ,infatti, il giornalista Thibaud Vézirian, intervenuto sul canale Équipe, ha annunciato con certezza che “la vendita dell’OM è stata finalizzata“. Secondo lui, il club sarebbe stato venduto alla Kingdom Holding Company dell’Arabia Saudita, fondata da Al-Walid bin Talal.

Dichiarazioni forti che non hanno fatto attendere la risposta del club: la direzione e il proprietario del Marsiglia Frank McCourt hanno negato tutte le informazioni affermando che l’OM non era in vendita e non lo è mai stato. Secondo le informazioni di La Provence, l’OM ha inoltre inviato una lettera raccomandata di costituzione in mora a Thibaud Vézirian evocando “un catalogo di dichiarazioni e storie non supportate”.

La tempesta mediatica che sta colpendo la squadra è alimentata dalle voci del sindaco di Marsiglia Benoit Payan, il quale sembrerebbe propenso a vendere l’ormai seconda casa degli abitanti di Marsiglia, le Stade Velodrome.

“Lo stadio voglio venderlo perché mi costa troppi soldi. Voglio venderlo perché è un pasticcio finanziario. L’ho detto quando ero all’opposizione. Lo farò se trovo un acquirente.”

Frasi che probabilmente non faranno piacere ai cuori biancoblù e ancor meno a coloro che si sono resi protagonisti degli scontri lo scordo 30 gennaio. Proprio in quell’occasione essi avevano manifestato una certa insofferenza nei confronti dell’attuale presidente Jacques- Henry Eyraud, reo di aver fatto arrabbiare i fan durante una conferenza  quando ha parlato del “pericolo” di avere troppi residenti di Marsiglia o sostenitori del club che lavoravano nel club.

Frasi dure da rivolgere a un popolo così caloroso e attaccato la città, tanto che le reazioni dei tifosi sono state schiette e chiare

“Eyraud, niente tifosi del Marsiglia all’OM? Esci da qui. Marsiglia ti vomita

Sending a message: Marseille fans told club president Jean-Henri Eyraud what they thought of him on Saturday

Fonte: Goal.com

Messaggio chiaro che non lascia spazio a troppe interpretazioni. A Marsiglia qualcosa dovrà cambiare e chissà che qualcuno non faccia le valige seguendo Villas Boas. Domani l’OM troverà di fronte a sé il Bordeaux e sarà chiamato a fare punti; non solo per muovere la classifica, ma anche per riportare Marsiglia dove merita. Come in quel lontano ’93.