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Serie A, i top 5 gol di marzo 2021

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Serie A, i top 5 gol di marzo 2021

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È stato un mese decisamente particolare per la Serie A 2020/2021. Con la pausa per le nazionali, infatti, si chiude il mese di marzo per il calcio italiano, caratterizzato soprattutto dall’ennesima delusione in campo europeo che ha messo ancora una volta in evidenza l’inferiorità del nostro calcio rispetto al livello continentale.

Allo stesso tempo, anche al di qua del confine sono stati numerosi i colpi di scena, che, in qualche modo, hanno indirizzato decisamente l’esito del campionato. Dai passi falsi di Milan e Juventus, che potrebbero aver sancito la fine della loro rincorsa allo Scudetto, all’inarrestabile fuga dell’Inter di Conte, sempre più vicina alla conquista del suo diciannovesimo titolo. Parallelamente, sono da segnalare la risalita del Napoli di Gattuso e la ripresa del Parma di D’Aversa, in questo momento nel miglior momento della loro stagione, accanto alla caduta verticale di Roma e Fiorentina.

Le emozioni suscitate in quest’ultimo mese di campionato sono anche dovute all’elevato numero di reti realizzate: ben 119, 16 in più rispetto al mese scorso. Di queste, molte sono anche di pregevole fattura.

E se è vero che la bellezza è negli occhi di chi guarda, è anche vero che di fronte a molti dei gol del mese di marzo ognuno di noi è rimasto impressionato da giocate di alta qualità e spunti di elevata intelligenza calcistica.

Per questo, è stato molto difficile selezionarne solamente 5 perché almeno una ventina avrebbero meritato di entrare in classifica. Ciascun appassionato di calcio avrà una sua graduatoria personale; noi abbiamo scelto di premiare, accanto al gesto tecnico, anche l’astuzia, la fantasia e l’inventiva degli interpreti.

 

5°: LUIS MURIEL (2-0, vs SPEZIA)

(dal minuto 01:30)

Partiamo con la rete del colombiano, che con il suo destro porta la Dea sul 2-0 nella gara contro lo Spezia di Italiano. Soli due minuti prima Mario Pasalić aveva segnato il gol del vantaggio, sbloccando una partita equilibrata fino all’inizio della ripresa.

E il croato partecipa anche alla rete del 9 nerazzurro servendo Rafael Toloi sulla fascia destra in una delle sue tante sortite offensive. Il neo difensore italiano, con una perfetta parabola che taglia tutta l’area, riesce a trovare dalla parte opposta Robin Gosens che esegue una brillante sponda di testa per Luis Muriel. L’attaccante raccoglie al limite, se l’aggiusta con il destro e pennella una traiettoria a giro che si spegne sotto l’incrocio dei pali più lontano.

Un gol di pregevolissima fattura, realizzabile solo da un calciatore dal tocco di palla raffinato, con un estro decisamente fuori dal comune e, per così dire, con gli “occhi dietro la testa”, ma puntati sempre verso la porta. Praticamente, la descrizione dell’ex Udinese e Sampdoria, che con questo marca il sedicesimo centro stagionale in soli 980 minuti.

Numeri decisamente fuori dal comune.

 

4°: GIANLUCA SCAMACCA (1-2, vs PARMA)

(dal minuto 03:16)

Piano piano l’attaccante genoano si sta letteralmente prendendo la scena italiana (e a breve, forse, non solo quella). Le sue prestazioni recenti, infatti, stanno trascinando i rossoblù verso una salvezza sempre più vicina. E proprio in occasione dell’ultima uscita degli uomini di Ballardini, è stato decisivo l’ingresso a metà ripresa del bomber ancora di proprietà del Sassuolo. Con una doppietta nel giro di pochi minuti, Gianluca Scamacca ha deciso il match salvezza contro il Parma, rimontando l’iniziale vantaggio ducale e festeggiando così la convocazione in Under-21.

Se la prima rete è il più classico dei gol di rapina, con il numero 9 scaltro nel segnare da due passi, il secondo, invece, deriva dall’ottima intesa tra le due punte.

L’azione, infatti, nasce da un velo a centrocampo proprio di Scamacca, che elude Osorio e libera invece Marko Pjaca. Il croato, anziché continuare l’azione in proprio, sceglie di ritornare dal compagno con un pregevole colpo di tacco; l’attaccante romano controlla, arma il destro e infila fatalmente il pallone all’angolino dai 35 metri.

Il gol è la perfetta conclusione di un’azione ben orchestrata dai suoi interpreti. Il bello della rete sta nell’armonia e nella perfezione dello scambio tra gli attaccanti. Senza dubbio gran parte del merito va data all’ex Dinamo Zagabria, furbo e altruista nell’appoggiare la palla all’indietro, sapendo così di trovare il compagno libero di calciare.

Inoltre, non sarà l’unica rete del match a figurare in questa classifica…

 

3°: ADAM OUNAS (4-2, vs TORINO)

(dal minuto 03:20)

Sul gradino più basso del podio sale, invece, la rete dell’algerino, che non è stata oggetto del clamore che si sarebbe meritata. Anche in questo caso si trattava di uno scontro salvezza, per la precisione quello tra Crotone e Torino. Se una aveva il compito di vincere per restare a galla, allo stesso tempo l’altra doveva fare di tutto per evitare di affondare e diventare un altro dei tanti relitti in fondo al mare.

Ecco spiegato, quindi, il risultato finale di 4-2 con cui si è conclusa la partita. Un match dai ritmi altissimi, con due legni per parte, una continua altalena di emozioni e l’esito incerto fino agli ultimi istanti di gara. Fino al minuto 94 sul 3-2, poi entra in scena Adam Ounas.

Rolando Mandragora eccede in un fallo, forse innervosito dalle solite pantomime sulla bandierina dell’angolo. Sugli sviluppi della punizione, l’ex Napoli finge di tornare a perdere tempo, si addentra invece in area, saltando ben quattro giocatori granata, e scarica un tiro imparabile, palo e rete.

Stavolta a venir premiata è la giocata nello stretto, furba quanto rapida. Una giocata che richiedeva non solo estro e prontezza, ma anche un tasso tecnico notevole, sicuramente non proprie di un giocatore comune.

Con questo gol l’attaccante algerino chiude la partita e riapre (forse) il campionato dei calabresi.

 

2°: DUSAN VLAHOVIC (0-3, vs BENEVENTO)

(dal minuto 01:29)

Nella gara di Benevento, la Fiorentina si impone per 1-4 nel tentativo di allontanare la zona rossa della classifica e proseguire il campionato con più tranquillità. A decidere è il serbo Duŝan Vlahović, che marca una tripletta, la prima nella sua avventura italiana. Dopo soli 26 minuti, l’attaccante viola ne ha già segnati due, entrambi di rapina, da vero rapace d’area, scaltro nell’approfittare della deviazione di Improta sul cross di Eysseric prima, e nel ribadire in rete la respinta di Montipò 18 minuti più tardi.

Tuttavia, l’azione che veramente permette a Vlahović di guadagnarsi il suo posto in questa classifica va in scena poco prima dell’intervallo, quando un rilancio di Dragowski trova il giovane di Belgrado sulla trequarti. Con un semplice ma efficace stop si libera di Kamil Glik e, non curante della pressione degli altri difensori, si esibisce in una poderosa azione personale conclusa da una parabola perfetta dai 20 metri. Palla sotto l’incrocio e 3-0 viola.

Alla sua 73ª gara in maglia gigliata, Vlahović segna così il suo dodicesimo gol in campionato. Sui 33 totali della Fiorentina, circa il 36%. E lo fa in un modo decisamente particolare, che probabilmente resterà impresso per sempre nella sua mente.

La sua prodezza, però, gli vale solo il secondo posto, perché…

 

1°: GRAZIANO PELLÈ (1-0, vs GENOA)

(dal minuto: 00:41)

… il primo posto è tutto suo, senza se e senza ma.

Torniamo alla partita del Tardini, vinta dal Genoa grazie alla doppietta di Gianluca Scamacca. A sbloccare quella partita, però, era stato un altro attaccante, recentemente ritornato in Italia: Graziano Pellè.

Quasi 10 anni dopo l’ultima volta, infatti, l’attaccante leccese torna al gol in Serie A. E lo fa in grande stile, con un’acrobazia splendida che regala il vantaggio ai ducali. Un cross dalla sinistra di Giuseppe Pezzella premia l’inserimento di Juraj Kucka sul secondo palo. La sua sponda pesca a centro area il numero 9 crociato che, in pochi attimi, stoppa di petto alzando il pallone e segna con una rovesciata spettacolare. Il tiro non è estremamente angolato, ma la rapidità di esecuzione e l’imprevedibilità del gesto bastano a lasciare immobile Mattia Perin. La realizzazione è altamente spettacolare, ma a renderla la marcatura migliore del mese sono anche le ottime giocate dei suoi compagni.

Reti come queste sono destinate a restare nella storia quando a segnarle sono uomini come Cristiano Ronaldo, la cui rovesciata contro la Juventus dell’aprile 2018 è oggetto di elogi ancora oggi. Viceversa, molto spesso simili acrobazie da parte di calciatori meno famosi tendono a essere relegate via via nel dimenticatoio. Eppure, Graziano Pellè non è di certo nuovo a reti del genere: aveva infatti esibito questo tipo di repertorio già in Olanda, Inghilterra e Cina. Oltremanica probabilmente si ricordano ancora della rovesciata da urlo dell’italiano, con la quale il suo Southampton superò per 2-1 il QPR.

Dopo una breve parentesi in Italia e il successo raggiunto oltreconfine, il bomber ex Lecce torna in Italia e si presenta con quello che potrebbe diventare il suo marchio di fabbrica. Contro il Genoa un altro gol da collezione, che gli vale meritatamente la prima posizione di questa speciale classifica.

Fonte immagine di copertina: profilo Twitter Lega Serie A

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

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Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

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[FOTO] Retegui sblocca Genoa-Udinese in rovesciata: 2-0 all’intervallo

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Retegui Genoa Gudmundsson

RETEGUI GENOA UDINESE – Primo tempo avvincente al Ferraris tra Genoa e Udinese. Occasioni, corsa e anche un gol spettacolare.

L’andazzo della gara si capisce già dal primo minuto, con Giannetti che dopo pochi secondi stende Retegui e si prende il giallo. Dopo i tentativi, vanificati, di Ehizibue e Walace, Lucca colpisce di testa in area, venendo però fermato dalla traversa. Subito dopo, al 27′, Okoye si supera sul tentativo a botta sicura di Vasquez, che dopo sei minuti, di testa, trova anche il palo a impedirgli la gioia del gol. Poi il momento della serata: cross in mezzo, Giannetti devia ma la palla s’impenna, servendo a Mateo Retegui l’occasione perfetta per coordinarsi e colpire in rovesciata. Palla sul palo e vantaggio Genoa. I rossoblu aumentano i giri e, sette minuti dopo, trovano anche il raddoppio con Bani, che devia in rete un cross perfetto di Gudmundsson.

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