Se il Napoli resta ancora agganciato al treno della Champions League il merito è sicuramente dei leader carismatici come Koulibaly e Insigne, dei ritrovati Osimhen, Mertens, ma anche del sacrificio di Matteo Politano. Il ragazzo nato a Roma per ora ha realizzato 9 gol in questo campionato, così come Dries Mertens e Hirving Lozano, staccati nettamente dal “finto” bomber Lorenzo Insigne che guida con 17 reti.

Numeri molto importanti che mettono in evidenza la sua vena realizzativa cresciuta nettamente negli ultimi anni. Politano, infatti, è molto vicino al suo record personale, risalente alla stagione 2017/2018, quando militava nel Sassuolo.

In neroverde veniva impiegato spesso da punta nel 3-5-2, mentre a Napoli gioca principalmente da ala destra nel 4-2-3-1. Gattuso così può sfruttare la sua abilità offensiva nel risolvere gare complicate, ma essere aiutato anche in fase difensiva per via della sua grande attenzione nel ripiegare quando la palla ce l’hanno gli avversari.

Politano sta vivendo una vera e propria consacrazione a Napoli, il suo è stato un contributo essenziale e determinante viste le tante assenze nel reparto offensivo, che si è visto privare contemporaneamente degli infortunati Mertens, Osimhen e Petagna. L’ex Inter si è creato il suo spazio e ha rimpiazzato in modo egregio il suo “rivale” Lozano (fuori anche lui per infortunio). Così si è guadagnato nettamente la fiducia dei tifosi, riuscendo anche nell’impresa di non far rimpiangere un giocatore di grande calibro come José Maria Callejon.

DI NUOVO CON SPALLETTI?

Sulla carta Politano doveva essere poco più di un’alternativa, ma col passare del tempo è diventato molto di più. Negli ultimi mesi, infatti, l’ex esterno di Sassuolo e Inter ha letteralmente trascinato la squadra di Gattuso con grande spirito di sacrificio ma anche con colpi da giocatore di altissimo livello.

Le qualità tecniche del ragazzo non sono mai state messe in discussione anche da Spalletti, suo ex allenatore nonchè il tecnico maggiormente accostato alla panchina dei partenopei in vista della prossima stagione. Il mister di Certaldo, se dovesse andare in porto la trattativa con la società azzurra, in Campania oltre a Mario Rui e Manolas ritroverebbe proprio il 27enne romano.

Fonte foto: profilo Twitter FcInter1908

Ai tempi dell’esperienza all’Inter l’esterno fu voluto fortemente dal tecnico toscano e nella sua seconda stagione in nerazzurro divenne un calciatore imprescindibile e indispensabile per il suo 4-2-3-1.

È un giocatore molto importante, che mi ha dato una grande mano durante la mia esperienza sulla panchina dell’Inter, anche grazie a lui abbiamo raggiunto il quarto posto. Sa posizionarsi bene in campo, sicuramente il Napoli ha fatto un grande acquisto

Il suo esonero però costò a Politano il ruolo da protagonista nella formazione dell’Inter vista la mancanza di duttilità di cui Antonio Conte va sempre alla ricerca. Con il tecnico pugliese il classe ’93, infatti, totalizzò appena 253 minuti giocati in campionato senza mai riuscire a mettere la firma. Era il preludio dell’addio, che arrivò a metà stagione: dopo essere stato vicinissimo alla Roma firmò con il Napoli.

OTTICA NAZIONALE

Sono tante le domande che legano la possibile esclusione di Matteo Politano dalla lista dei convocati per i prossimi Europei. Alcuni paragoni tendono più a favore dell’esterno romano anziché del quasi fisso Bernardeschi che con la Juventus non sta regalando molte emozioni, pur essendo un fedelissimo di Mancini.

Sicuramente la bagarre non è insoddisfacente. Insigne è una pedina inamovibile con Chiesa e Berardi, entrambi in grande spolvero quest’anno, che sembrano destinati a giocarsi il posto da titolare sulla destra. Questo va sicuramente a svantaggio di Politano che potrebbe avere pochissimo spazio, a meno che Chiesa passasse a sinistra per dare riposo a Insigne. Questa sarebbe una soluzione conveniente per il 21 del Napoli, che si giocherebbe dunque il posto con Berardi e il duttile Bernardeschi nel ruolo di ala destra.

Fonte foto: profilo Twitter FcInter1908

Comunque pochi azzurri convocabili hanno svolto una stagione egregia, sopra di lui sicuramente Insigne e Chiesa ma non Bernardeschi, El Shaarawy e Grifo, che non sono mai riusciti a sorprendere. L’unica motivazione della mancata chiamata dell’esterno romano sarebbe quella di non voler stravolgere la rosa.

Mancini è alla guida della nazionale da un po’ di tempo e ha quasi sempre schierato e convocato gli stessi calciatori. Il ct azzurro sembra dunque propenso a sposare la linea della continuità non modificando un assetto già completo e determinante. Nonostante ciò, Politano per qualità ed esperienza in questo momento sembra poter dare un contributo molto più importante di quello che possono garantire Grifo e El Shaarawy.

LA SPERANZA

L’ex Sassuolo e Inter, pur essendo dispiaciuto per la scarsa considerazione del commissario tecnico nei suoi confronti, è molto motivato per poter provare a raggiungere il sogno di giocare l’Europeo con la maglia azzurra. La conferma arriva anche dal suo procuratore Davide Lippi:

Nazionale? Tasto particolare per lui. Ci tiene tanto all’Italia e gli dispiace non far parte del gruppo. Spera di convincere Mancini con le sue prestazioni. Tiene molto alla maglia dell’Italia, ogni volta che ci sono le convocazioni lui freme per sapere se è convocato

C’è, però, speranza di veder prendere parte Matteo Politano ad Euro 2020. La notizia di pochi giorni fa è che la UEFA ha espanso il numero delle rose delle nazionali, portandole da 23 a 26 componenti.

 

L’ultimo giorno per la conferma dei convocati è il 1° giugno, 10 giorni prima della spedizione europea. Il ragazzo ha quindi ancora tempo per mettere pressione a Mancini e fargli cambiare idea.

 

Fonte immagine di copertina: profilo instagram matteopolitano16