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Maurizio Sarri-Roma, che cosa cambierebbe nei giallorossi?

Il gruppo squadra della Roma è concentrato per il match più importante della stagione di giovedì contro l’Ajax. Nella capitale sbarcheranno gli olandesi per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Fuori dal campo, invece, la dirigenza giallorossa è al lavoro per sostituire Paulo Fonseca nella prossima stagione. Il portoghese è ormai ai saluti e la sensazione è che neanche la vittoria della coppa europea riallaccerebbe i rapporti tra il mister e lo spogliatoio. L’allenatore ex Shakhtar Donetsk, da grande uomo quale ha dimostrato di essere, sta continuando normalmente il suo lavoro in panchina. Nelle conferenze stampa non si è mai lasciato andare a dichiarazioni troppo esplicite, lasciando parlare sempre e solo il campo. Tiago Pinto, con tutta la dirigenza giallorossa, è al lavoro per convincere Maurizio Sarri. In settimana sono previsti nuovi incontri per definire al meglio la trattativa. Le sensazioni sono positive. La Roma dovrà prepararsi ad un ampio restyling tecnico e tattico.

POCHE SORPRESE IN DIFESA E A CENTROCAMPO

Sarri è il 4-3-3 fatto a persona. A centrocampo un regista e due mezze ali di inserimento. Davanti più qualità che fisicità. Come cambierebbe la rosa giallorossa con l’arrivo del toscano? La difesa c’è. Karsdorp quest’anno ha dimostrato di essere solido anche in fase difensiva e Bruno Peres rappresenta un’ottima alternativa. Spinazzola a sinistra è insostituibile. Al centro Smalling, quando disponibile, è il perno, con Mancini, Kumbulla ed Ibañez pronti a prendersi la seconda maglia. Il centrocampo prevede Villar in regia. Il giovanissimo spagnolo ha convinto anche i più scettici ed è già un titolarissimo. Si candidano ad un ruolo da mezze ali Pellegrini e Veretout. L’italiano ricoprirebbe il ruolo chiave di centrocampista più offensivo (alla Zielinski con Sarri a Napoli, per intenderci). Il francese ex Fiorentina, invece, è una garanzia e in quanto tale merita la titolarità.

PIU’ DUBBI NEL REPARTO OFFENSIVO

Discorso più complicato per l’attacco, dove in sette lottano per tre maglie. Come ala destra i favoritissimi sono Zaniolo e Mkhitarian. Due giocatori tanto diversi, ma ugualmente devastanti palla al piede. A causa delle prestazioni poco convincenti Pedro sembra partire in leggero ritardo. Ma attenzione, lo spagnolo sarebbe il più congeniale per il bel gioco sarriano. A sinistra ci sarebbe il solo El Shaarawy. In alternativa anche Lorenzo Pellegrini potrebbe ricoprire quel ruolo, già provato più volte in nazionale e con buoni risultati. Ultimo, ma non per importanza, il ruolo da centravanti. Dzeko sembra ai saluti esattamente come Fonseca. Il cigno di Sarajevo, però, sarebbe perfetto per il modulo di Sarri. Attaccante fisico, ma soprattutto tecnico e dedito al lavoro sporco per il bene della squadra. Impossibile non fare un paragone Higuain-Dzeko. I due si assomigliano e Maurizio Sarri farebbe bene a provare a convincere il bosniaco a rimanere, qualora dovesse diventare il nuovo allenatore della Roma. In alternativa, il tecnico ex Chelsea e Juventus avrebbe tutta l’estate per trovare il profilo ideale in attacco. Borja Mayoral anche per la prossima stagione si candida solo al posto di riserva. Ma che riserva.

(fonte immagine in evidenza: profilo IG @juventus)

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