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Maxi Lopez si racconta, tra calcio e vita privata

L’attaccante argentino, attualmente in forza al Crotone, ha ripercorso la sua carriera tra aneddoti, gioie e il sofferto rapporto con la ex moglie Wanda Nara.

Maxi Lopez ha vissuto una carriera piena di emozioni, tra le varie squadre per cui ha giocato:

“Ho cambiato tante volte squadra. Non ho mai avuto tempo di provare un progetto, di sentire l’appartenenza. A volte per colpa mia, altre volte per colpa degli altri. Ho girato tanti Paesi, imparato tante lingue, ma il mio punto fermo è l’Italia che si è rivelato il Paese che non sono mai riuscito a lasciare. Il Milan? È stata un’esperienza incredibile. Quando sono partito da Catania, arrivai in albergo a Milano e firmai subito. Ma in quel momento il Milan stava cercando anche un’altra punta, che era Tevez, e mi ricordo che Braida mi disse di aspettare un paio di giorni. Solo che poi è stata una settimana. Quindi ero in albergo e non potevo tornare a Catania perché avevo firmato. Avevo una proposta per un contratto di quattro anni anche dall’Inghilterra, ma ci tenevo a giocare per il Milan”.

LO MONACO E WANDA NARA

Quando un uomo dalla forte personalità ne incontra un altro tosto almeno quanto lui, non può che nascere un rapporto di fuoco, fatto di emozioni dalle diverse sfumature:

“Il rapporto che avevo con Pietro Lo Monaco era molto simile a quello che avevo con Mihajlovic, era amore e odio, ma ci volevamo bene. Io avevo comprato una Ferrari appena arrivai e lui diceva che non era una cosa giusta, mi minacciava, mi voleva bucare le gomme. Poi ho cominciato a segnare molto e si è calmato un po’. Mihajlovic? Quando Sinisa mi diceva ‘parliamo a quattrocchi’ in genere non era niente di buono. Andai a Genova e lui mi disse ‘Te la senti? Se fai bene io ti metto’. Mi allenai al massimo e pochi giorni dopo segnai nel derby”.

Infine, l’attaccante del Crotone ha raccontato a Sky Sport, rigorosamente da casa sua, il difficile rapporto con Wanda Nara:

“Speriamo di trovare prima o poi un punto d’incontro, più che altro per i ragazzi. Uno può essere d’accordo o meno su tante cose, però quando c’è una certa tranquillità e c’è un accordo è tutto più semplice per i figli. Non è facile, non li vedo quanto vorrei e non passo con loro tanto tempo. Quando me ne sono andato in Brasile è stato anche per i troppi problemi personali che non mi facevano concentrare: forse cambiare aria mi avrebbe aiutato con il lavoro. Loro sono alla base di tutto. Tante volte ho provato a tenermi lontano da queste cose, perché sono stressanti e a volte più che il cuore è la testa a risentirne, e per un calciatore è fondamentale avere un certo equilibrio. Quando manca, è difficile poi. Ovviamente sarebbe stato tutto molto più semplice pensando solo al calcio, ma questa è la vita”.

Fonte immagine copertina: profilo IG @officialmaxilopez

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