Mentre tutti erano concentrati sul passaggio di Chiesa alla Juve o sul ritorno di Smalling nella Capitale, in pochi lo scorso 5 ottobre hanno notato l’incredibile blitz del Sassuolo. Il club emiliano, come già fatto in passato con il Chelsea per Boga, ha privato un club importante come il Marsiglia di un giovane pregiato talento cresciuto in casa. Trattasi di Maxime Lopez, 22enne centrocampista franco-algerino di grande qualità. Il regalo ideale per mister Roberto De Zerbi che non solo ha ancora con sè tutti i gioielli della rosa, ma che può lavorare anche con altri promettenti ragazzi da lanciare ad alti livelli.

Pur in una complicata sessione di calciomercato, la società emiliana ha messo le basi per sorprendere ancora e anche più di prima.

PUPILLO DI RUDI GARCIA

Maxime Lopez nasce in Francia, a Marsiglia, il 4 dicembre del 1997, anche se ha origini spagnole e algerine. La sua formazione calcistica inizia, nel 2003, al Burel Fc, scuola calcio marsigliese. Qualche anno più tardi il ragazzino viene notato dal club della sua città natale, l’Olympique Marsiglia, il quale lo porta nel proprio settore giovanile. Il piccolo centrocampista mostra importanti capacità tecniche e all’età di 17 anni viene portato in prima squadra. Il 21 agosto 2016 il tecnico Franck Passi nella partita contro il Guingamp, a gara in corso, gli regala la gioia dell’esordio assoluto tra i professionisti. Lopez dimostra subito grande personalità realizzando, dopo 17 minuti dall’ingresso in campo, l’assist per il gol del 1-2 dei suoi, che non ha comunque evitato la sconfitta dell’OM.

L’allenatore francese concede al franco-algerino un altro paio di spezzoni. Poi, dopo la metà di ottobre, Passi viene esonerato e al suo posto arriva Rudi Garcia. L’ex guida tecnica della Roma ha un’elevata stima di Maxime Lopez:

Lopez è uno a cui piace giocare la palla, ha tecnica e visione per farlo. È molto maturo per la sua età ed ha carattere, per questo mi piace”

Proprio con l’arrivo di Garcia la carriera del nativo di Marsiglia ha una svolta importante. Nonostante l’esigua esperienza – fino a quel momento aveva totalizzato appena 64 minuti tra i “grandi” – Garcia lo fa diventare subito un titolare. Nel 4-3-3 schierato dal tecnico francese, Lopez fa la mezz’ala destra.

Alla sua prima stagione da professionista, il classe ’97 rispetta le grandi aspettative con un impatto devastante. Risulta un giocatore determinante in fase di rifinitura e delle volte anche in quella di finalizzazione. Alla fine del campionato sono 9 le grandi opportunità da gol da lui create, 7 gli assist, 3 i gol e stabilisce anche una media di 1.6 key pass a partita, la migliore dell’OM. Buoni i numeri anche dal punto di vista difensivo con 1.1 recuperi palla e 1.4 tackle vinti a partita. A coronazione di questa sua stagione strepitosa riceve la prima chiamata dalla Francia U21, 8 mesi dopo aver esordito nelle selezione under 20.

Fonte foto: profilo Instagram Maxime Lopez

Le aspettative su di lui, di conseguenza, aumentano, in molti iniziano a vedere in lui un potenziale crack. Nella stagione successiva Garcia cambia modulo virando sul 4-2-3-1. L’ex tecnico della Roma lo impiega dappertutto, come uno dei due mediani, da trequartista e anche da esterno. Maxime continua a esprimere una grande qualità tecnica, pur faticando a specializzarsi in un ruolo. Le statistiche a fine stagione sono sulla falsa riga di quella passata.

Nel 2018/19 Lopez continua a ricoprire più ruoli nel 4-2-3-1 di Garcia – che delle volte diventa 4-4-2 o 3-5-2. Il marsigliese gioca la sua seconda stagione in Europa League dopo aver debuttato in campo internazionale nell’annata precedente. Si presenta anche all’Olimpico di Roma per disputare la partita di ritorno della fase a gironi contro la Lazio, poi persa 2-1. Il suo rendimento si stabilizza sui buoni livelli delle stagioni precedenti.

La sua crescita rallenta quando Garcia, il suo più grande estimatore, lascia il Velodrome. Il nuovo allenatore dell’Olympique Marsiglia a partire dalla stagione 2019/20 è Andrè Villas-Boas. Nel 4-3-3 disegnato dal portoghese Lopez è la mezz’ala destra titolare. Poi però progressivamente viene impiegato meno dal primo minuto, in qualche sporadica occasione fa anche l’esterno destro del tridente offensivo. In un’annata condizionata dal Covid, e per questo motivo terminata in anticipo in Francia, i numeri raccontano di un ruolo di Lopez meno centrale in fase di rifinitura. Le assistenze decisive sono 3, ma la media dei key pass scende sotto l’uno e le occasioni da rete create sono zero.

L’avventura del 22enne a casa sua, Marsiglia, si conclude con la sensazione che non abbia fatto il salto di qualità.

PERCHÈ DE ZERBI PUO’ STRAVEDERE PER LUI

Come accennato prima, Maxime Lopez è quel tipo di giocatore con il quale Roberto De Zerbi è disposto a lavorare con immenso piacere. Il franco-algerino è infatti dotato di una notevole qualità tecnica palla al piede, adattandosi perfettamente al gioco di possesso del tecnico bresciano. Il classe ’97 è un calciatore brevilineo, è alto un metro e 67, che ha avuto un accuracy pass alta sia nella propria metà campo (94% nel 2019-20) che in quella avversaria (84%). Un dato che certifica la sua qualità di passaggio e una buona visione di gioco, due capacità che ben si abbinano al progetto tattico neroverde.

Il nazionale francese possiede anche una buonissima abilità nella conduzione palla. Sfruttando anche la sua agilità, è in grado anche di scappare rapidamente con la sfera tra i piedi, soprattutto in campo aperto. Di certo, con la sua spiccata qualità tecnica, è bravo a giocare anche in spazi stretti. È comunque un calciatore pensante che legge il gioco tentando la giocata più utile possibile alla squadra.

Un’altra caratteristica che De Zerbi apprezzerà è la predisposizione di Lopez a prendere alto il portatore di palla avversario. In fase di non possesso palla è aggressivo, cerca di recuperare velocemente la sfera di gioco tentando anche di anticipare l’avversario sfruttando la sua visione di gioco.

CERCASI COLLOCAZIONE TATTICA

L’ad Giovanni Carnevali ha quindi strappato al Marsiglia in prestito con diritto di riscatto Maxime Lopez. Un talentino molto promettente che al Mapei Stadium potrebbe esplodere definitivamente, andando magari a ripetere il percorso compiuto da Jeremie Boga.

Come nel caso dell’esterno ivoriano, nel percorso di crescita dell’ex OM è richiesto un po’ di tempo che permetta al giocatore di conoscere il nuovo campionato e la lingua italiana. Per questo motivo l’uomo mercato neroverde pensa che il classe ’97 “possa diventare importante in futuro“. Non è da escludere a priori, considerata la grande personalità del calciatore, rimarcata anche da Garcia, un exploit di Maxime Lopez da subito.

In ogni caso il primo importante passaggio della sua avventura italiana è rappresentato dalla ricerca della collocazione tattica. Garcia, come detto prima, lo ha dapprima schierato da mezz’ala destra e poi lo ha alternato in vari ruoli. Ciò perchè il francese è comunque un profilo versatile, anche se dopo tanti anni dovrebbe specializzarsi in un ruolo.

De Zerbi nel suo 4-2-3-1 potrebbe schierarlo come uno dei due mediani, ruolo che Lopez ha già ricoperto. Tuttavia, considerata la scarsa fisicità dei giocatori davanti, il tecnico davanti dalla difesa tende a mettere due profili ben strutturati fisicamente. Allora Maxime, in un calendario comunque fitto, potrebbe dare riposo a Djuricic. La posizione di trequartista è, forse, quella a lui più congeniale.

Come primo sostituto del serbo c’è, però, già Hamed Junior Traorè, meno portato per caratteristiche ad essere dirottato sulla fascia. Perciò per il “Verratti francese” si apre anche l’ipotesi di fare l’esterno su una delle due fasce, dove il Sassuolo ha meno alternative di livello. Defrel fa anche il vice-Caputo, Haraslin non è ancora sbocciato, Schiappacasse è appena arrivato e Federico Ricci da poco è tornato dal prestito allo Spezia.

La ricerca della collocazione tattica di Maxime Lopez dipenderà comunque dagli allenamenti sul campo. Perchè De Zerbi, dopo aver scartato il regalino di inizio ottobre, è pronto a tirare fuori tutto il potenziale di un altro pregiato talento. I risultati, visti i precedenti, sono molto promettenti.

 

(Immagine di copertina: profilo Twitter Maxime Lopez)